CampoBase - Sussidiario delle discipline (Storia e Geografia 4) Sfoglialibro

IL LAVORO DEGLI OPERAI ED ARTIGIANI Ogni mese era diviso in tre decadi: ad ogni otto giorni di lavoro seguivano due giornate di riposo. Le giornate lavorative erano di otto ore, separate dalla pausa di mezzogiorno per il pranzo. Ogni squadra di lavoro era formata da operai specializzati divisi in gruppi che comprendevano cavapietre, manovali, carpentieri, scalpellini, stuccatori, disegnatori, pittori, scultori, architetti. Spesso partecipavano ai lavori anche i figli degli operai, chiamati ragazzi delle tombe , che svolgevano i lavori più semplici e meno faticosi, in quanto il lavoro veniva tramandato di padre in figlio. Lo scriba curava il registro delle assenze, segnava il lavoro svolto, gli attrezzi utilizzati e teneva i conti dei salari degli operai. La paga era costituita da razioni alimentari fornite dal re che comprendevano cereali, pane, birra, sale, pesce, verdure, vino e legna da ardere. Su questo frammento è annotata l'assenza di due operai perché morsi da uno scorpione. La polizia del faraone sorvegliava gli operai e teneva sotto controllo i magazzini degli strumenti e quello delle scorte di cibo, per evitare i furti. Oggetti personali di Merit, moglie di Kha, capo architetto dei lavori della necropoli tebana al servizio del faraone Amenhotep III. Interno della tomba di Pashed, caposquadra di uno dei gruppi di lavoratori che realizzarono le grandi tombe reali. 69
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