Scrittura e religione.

storia LE ci v il tà del m editerra neo Scrittura e religione I FENICI Le conoscenze e la religione Quaderno delle competenze: pp. 38-39 La parola "alfabeto" deriva aleph e bet, le prime due lettere fenicie. I segni venivano tracciati da destra verso sinistra, cioè al contrario di come facciamo noi. Olaf Tausch Notizie DAL PASSATO La stele di Nora è un blocco in pietra arenaria con un'iscrizione eseguita in alfabeto fenicio. Fu rinvenuta nel 1773, inglobata in un muretto a secco in prossimità della chiesa di sant'Efisio a Pula, centro urbano situato nella Sardegna meridionale, che trae origine dall'antica città di Nora, una delle prime città sardo-fenicie. STUDIO con METODO Espongo le informazioni. Ripeti il testo rispondendo alle seguenti domande. Che tipo di scrittura utilizzavano i Fenici? Che vantaggi aveva rispetto alle altre scritture? Che caratteristiche aveva? Quali dei adoravano i Fenici? Da cosa sappiamo che credevano nella vita oltre alla morte? 100 b g d h w z ch t j k l m n s p tz q r sh th IL PRIMO ALFABETO I Fenici hanno realizzato una delle più importanti invenzioni dell'umanità: l'alfabeto. L'intensa attività commerciale e quindi la necessità di scrivere in maniera più veloce i documenti commerciali, spinse i Fenici ad utilizzare una scrittura più semplice rispetto ai geroglifici egiziani oppure ai caratteri cuneiformi mesopotamici. I Fenici si dotarono quindi di un sistema di scrittura alfabetica composto da soli 22 segni, ognuno dei quali serviva a indicare un suono. Grazie alla semplicità della scrittura e ai contatti frequenti tra i Fenici e gli altri popoli del Mediterraneo, l'alfabeto fenicio si diffuse a tal punto che da esso sono derivati tutti gli alfabeti che conosciamo: da quello greco, fino a quelli etrusco e latino. Nella scrittura fenicia si scrivevano solo le consonanti: furono i Greci ad aggiungere le vocali, che vennero chiamate sonanti . LA RELIGIONE I Fenici erano politeisti. Il dio più importante era Baal, il dio del Sole, seguito da Astarte, la dea della maternità e della fertilità. Ogni città aveva anche proprie divinità locali. I riti religiosi si svolgevano all aperto in recinti chiamati tofet, che fungevano anche da cimiteri, oppure in piccoli templi. I Fenici credevano nella vita dopo la morte. Infatti, in molti sarcofagi sono state ritrovate iscrizioni in cui si raccomanda di non disturbare il riposo dei defunti. Baal, il dio del Sole, era la divinità più importante della religione fenicia. Qui è raffigurato con una lancia.
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