CampoBase - Sussidiario delle discipline Storia - Geografia 4 Libro accessibile

Gli ambienti in Europa Come hai appena scoperto, il Continente Europeo è caratterizzata da climi differenti, ognuno dei quali ha condizionato lo sviluppo della vegetazione e determinato ambienti naturali molto diversi tra loro. GLI AMBIENTI DELLA ZONA MEDITERRANEA Sono caratterizzati dalla presenza della macchia mediterranea, di cui fanno parte arbusti e cespugli capaci di tollerare i venti salmastri provenienti dal mare. Sono presenti anche alberi sempreverdi che necessitano di poca acqua per la loro sopravvivenza, come lecci, carrubi e querce da sughero. La costa vicino ad Agrigento, in Sicilia. GLI AMBIENTI DELLA ZONA CONTINENTALE La vegetazione è varia. Nella zona orientale ci sono le steppe, cioè ampie distese di erba bassa e cespugli, ambiente che si è determinato a causa della scarsità di piogge. Nell'Europa centro-occidentale si trovano boschi di latifoglie. Un tempo ricoprivano quasi tutto il territorio continentale, oggi sono ridotti a causa dell'intervento dell'uomo. Una foresta di conifere in Polonia. GLI AMBIENTI DELLA ZONA ALPINA Sono quelli tipici delle montagne europee. Fino a una quota di 1500 metri ci sono boschi di latifoglie, fino a 2000 metri boschi di conifere, poi solo pascoli e cespugli. Dai 3000 metri in su la vegetazione è assente. Il paesaggio delle Alpi dell'Ennstal in Austria. GLI AMBIENTI DELLA ZONA ATLANTICA Sono quelli che si affacciano sull'Oceano Atlantico. Le coste sono caratterizzate dalla presenza della brughiera, formata da pochi alberi e da cespugli di piante di erica e di brugo. Una volta erano presenti anche foreste di latifoglie, oggi quasi del tutto scomparse per mano dell'uomo. La brughiera presso Cap Fréhel in Bretagna (Francia). GLI AMBIENTI DELLA ZONA SUBARTICA Sono i luoghi della tundra, tipica delle regioni europee più settentrionali. Si tratta di un ambiente caratterizzato dall'assenza di alberi. Quando la neve in estate si scioglie, l'acqua ristagna nel terreno e favorisce la crescita di muschi e licheni. A una latitudine più bassa si trova la taiga, che ospita foreste di conifere e radure dal terreno umido. Un fiordo in Islanda durante la stagione estiva. STUDIO CON METODO Comprendo il testo. | Completa il testo cancellando le parole sbagliate. La tundra e la taiga/brughiera sono ambienti della zona subartica: la prima è caratterizzata dall'assenza di alberi, la seconda dalla presenza di foreste di latifoglie/conifere. Nella zona continentale/atlantica sono presenti boschi di latifoglie e steppe/savane. Le Alpi italiane fanno parte degli ambienti subartici/alpini: qui con l'aumentare della latitudine/altitudine, la vegetazione si modifica per poi scomparire. Negli ambienti delle coste che si affacciano sull'Oceano Atlantico/sul Mar Mediterraneo si trova la caratteristica macchia mediterranea costituita da piante sempreverdi e cespugli aromatici. La brughiera/taiga è un ambiente tipico della zona atlantica. Erica e brugo sono le piante più comuni.
Gli ambienti in Europa Come hai appena scoperto, il Continente Europeo è caratterizzata da climi differenti, ognuno dei quali ha condizionato lo sviluppo della vegetazione e determinato ambienti naturali molto diversi tra loro.  GLI AMBIENTI DELLA ZONA MEDITERRANEA  Sono caratterizzati dalla presenza della macchia mediterranea, di cui fanno parte arbusti e cespugli capaci di tollerare i venti salmastri provenienti dal mare. Sono presenti anche alberi sempreverdi che necessitano di poca acqua per la loro sopravvivenza, come lecci, carrubi e querce da sughero. La costa vicino ad Agrigento, in Sicilia.  GLI AMBIENTI DELLA ZONA CONTINENTALE  La vegetazione è varia. Nella zona orientale ci sono le steppe, cioè ampie distese di erba bassa e cespugli, ambiente che si è determinato a causa della scarsità di piogge. Nell'Europa centro-occidentale si trovano boschi di latifoglie. Un tempo ricoprivano quasi tutto il territorio continentale, oggi sono ridotti a causa dell'intervento dell'uomo. Una foresta di conifere in Polonia.  GLI AMBIENTI DELLA ZONA ALPINA  Sono quelli tipici delle montagne europee. Fino a una quota di 1500 metri ci sono boschi di latifoglie, fino a 2000 metri boschi di conifere, poi solo pascoli e cespugli. Dai 3000 metri in su la vegetazione è assente. Il paesaggio delle Alpi dell'Ennstal in Austria.  GLI AMBIENTI DELLA ZONA ATLANTICA  Sono quelli che si affacciano sull'Oceano Atlantico. Le coste sono caratterizzate dalla presenza della brughiera, formata da pochi alberi e da cespugli di piante di erica e di brugo. Una volta erano presenti anche foreste di latifoglie, oggi quasi del tutto scomparse per mano dell'uomo. La brughiera presso Cap Fréhel in Bretagna (Francia).  GLI AMBIENTI DELLA ZONA SUBARTICA  Sono i luoghi della tundra, tipica delle regioni europee più settentrionali. Si tratta di un ambiente caratterizzato dall'assenza di alberi. Quando la neve in estate si scioglie, l'acqua ristagna nel terreno e favorisce la crescita di muschi e licheni. A una latitudine più bassa si trova la taiga, che ospita foreste di conifere e radure dal terreno umido. Un fiordo in Islanda durante la stagione estiva. STUDIO CON METODO Comprendo il testo. | Completa il testo cancellando le parole sbagliate. La tundra e la taiga/brughiera sono ambienti della zona subartica: la prima è caratterizzata dall'assenza di alberi, la seconda dalla presenza di foreste di latifoglie/conifere. Nella zona continentale/atlantica sono presenti boschi di latifoglie e steppe/savane. Le Alpi italiane fanno parte degli ambienti subartici/alpini: qui con l'aumentare della latitudine/altitudine, la vegetazione si modifica per poi scomparire. Negli ambienti delle coste che si affacciano sull'Oceano Atlantico/sul Mar Mediterraneo si trova la caratteristica macchia mediterranea costituita da piante sempreverdi e cespugli aromatici. La brughiera/taiga è un ambiente tipico della zona atlantica. Erica e brugo sono le piante più comuni.