Mare d'estate

Mare d'estate In un mattino d'estate un bambino camminava su una spiaggia. Era molto presto, il sole stava sorgendo e non c'era nessuno. Il bambino guardò le onde che danzavano, un promontorio che si specchiava nel mare, la seta liscia della sabbia carezzata dall'acqua. Si sdraiò sulla sabbia, guardò il cielo azzurro e profondo e si sentì cullare dolcemente. Il mare parlava e il bambino chiuse gli occhi per sentirlo meglio. Sentì le onde che si sollevavano e ricadevano ritmicamente, sospirando mentre si disfacevano lungo la riva. Sentì la canzone fresca e allegra che gorgogliava tra gli scogli del molo vicino, il tonfo dell'onda sui massi grandi e levigati e, lontano lontano, il rumoreggiare possente del mare aperto. Il bambino accordò il suo respiro al respiro del mare e si sentì felice. p A. E. Gosso - G. Abbà, Finalmente musica, Suvini Zerboni Per comprendere Nel testo "Mare d'estate" vi sono molti dati uditivi. Sottolineali di rosso. Che cosa cercano di descrivere i dati uditivi di questo brano? Quale sensazione forniscono al bambino? Scrivi tu Prova anche tu a descrivere il rumore del mare in base alla tua esperienza. Utilizza tutti i dati sensoriali che ritieni utili. Scrivi sul quaderno. 38

Mare d'estate