Parafrasi

Imparo a scrivere un testo poetico Parafrasi Per comprendere meglio il senso delle poesie è utile trasformarle in prosa, cioè riscriverne il significato senza utilizzare i versi. La parafrasi è la trascrizione in prosa di una poesia. Attraverso la parafrasi possiamo comprendere meglio il messaggio dell'autore. Per parafrasare una poesia occorre: leggere con attenzione e sensibilità il testo; sostituire le parole più difficili con altre di uso comune; cambiare l'ordine delle parole, per comporre frasi più simili al modo di parlare quotidiano; aggiungere altre parole per rendere il senso più chiaro. Nel silenzio l’assiuolo Parafrasi Dov’era la luna? Chè il cielo notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù… Il poeta si domanda dove fosse la luna dal momento che il cielo era immerso in un’alba dal chiarore di perla e pareva che il mandorlo e il melo si allungassero per vederla meglio. Si scorgevano lampi silenziosi nel nero delle nubi lontane; si sentiva provenire dai campi un suono: chiù. Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del mare, sentivo un fru fru tra le fratte; sentivo nel cuore un sussulto, com’eco d’un grido che fu. Sonava lontano il singulto: chiù… G. Pascoli Le stelle brillavano rare nella nebbia simile al latte: sentivo il cullare del mare, il fruscio tra i cespugli, sentivo nel cuore un trasalimento, come il lontano ricordo di un antico grido; risuonava lontano il singhiozzo soffocato: chiù… Un mare di nebbia E guardai nella valle: era sparito. Tutto? Sommerso! Era un gran mare piano, grigio, senz’onde, senza lidi, unito. E c’era appena qua e là, lo strano vocio di gridi di piccoli selvaggi: uccelli per quel mondo vano. E in alto, in cielo, scheletri di faggi (1), come sospesi, e sogni di rovine e di silenziosi eremitaggi (2). Ed un cane uggiolava (3) senza fine. G. Pascoli Capire le parole (1) Faggio: albero alto e imponente che si trova in tutta Europa. (2) Eremitaggio: abitazione isolata e tranquilla in cui un tempo vivevano gli eremiti. (3) Uggiolare: emettere un lamento; si dice dei cuccioli di cane quando si lamentano in modo sommesso e continuo. Leggi con attenzione la poesia e scrivi la parafrasi. Parafrasi
Imparo a scrivere un testo poetico Parafrasi Per comprendere meglio il senso delle poesie è utile trasformarle in prosa, cioè riscriverne il significato senza utilizzare i versi. La parafrasi è la trascrizione in prosa di una poesia. Attraverso la parafrasi possiamo comprendere meglio il messaggio dell'autore. Per parafrasare una poesia occorre:  leggere con attenzione e sensibilità il testo;  sostituire le parole più difficili con altre di uso comune;  cambiare l'ordine delle parole, per comporre frasi più simili al modo di parlare quotidiano;  aggiungere altre parole per rendere il senso più chiaro. Nel silenzio l’assiuolo Parafrasi Dov’era la luna? Chè il cielo notava in un’alba di perla, ed ergersi il mandorlo e il melo parevano a meglio vederla. Venivano soffi di lampi da un nero di nubi laggiù; veniva una voce dai campi: chiù…  Il poeta si domanda dove fosse la luna dal momento che il cielo era immerso in un’alba dal chiarore di perla e pareva che il mandorlo e il melo si allungassero per vederla meglio. Si scorgevano lampi silenziosi nel nero delle nubi lontane; si sentiva provenire dai campi un suono: chiù. Le stelle lucevano rare tra mezzo alla nebbia di latte: sentivo il cullare del mare, sentivo un fru fru tra le fratte; sentivo nel cuore un sussulto, com’eco d’un grido che fu. Sonava lontano il singulto: chiù… G. Pascoli  Le stelle brillavano rare nella nebbia simile al latte: sentivo il cullare del mare, il fruscio tra i cespugli, sentivo nel cuore un trasalimento, come il lontano ricordo di un antico grido; risuonava lontano il singhiozzo soffocato: chiù… Un mare di nebbia E guardai nella valle: era sparito. Tutto? Sommerso! Era un gran mare piano, grigio, senz’onde, senza lidi, unito. E c’era appena qua e là, lo strano vocio di gridi di piccoli selvaggi: uccelli per quel mondo vano. E in alto, in cielo, scheletri di faggi (1), come sospesi, e sogni di rovine e di silenziosi eremitaggi (2). Ed un cane uggiolava (3) senza fine. G. Pascoli Capire le parole (1) Faggio: albero alto e imponente che si trova in tutta Europa. (2) Eremitaggio: abitazione isolata e tranquilla in cui un tempo vivevano gli eremiti. (3) Uggiolare: emettere un lamento; si dice dei cuccioli di cane quando si lamentano in modo sommesso e continuo. Leggi con attenzione la poesia e scrivi la parafrasi. Parafrasi