Elementi del racconto fantastico: Il gigante goloso

ELEMENTI del RACCONTO FANTASTICO O NA il TE ST R IVO T A R TEMPO LUOGO PERSONAGGIO FANTASTICO FATTI INVEROSIMILI Il gigante goloso Un gigante molto goloso di un cibo speciale porta lo scompiglio in un paese di accaniti lettori. Come avveniva ogni sera, da secoli e secoli, gli abitanti di Zibaldonia si accingevano a mettere da parte il lavoro, le preoccupazioni, le delusioni, per immergersi nella magia delle parole. Nelle piazze, nei cortili, in camera, in cucina, sopra i tetti, sotto gli alberi: ovunque, al lume di una candela, c'erano grandi e piccoli che leggevano. Ma quella non doveva essere una sera come tutte le altre. All'improvviso la terra cominciò a tremare e tutti abbandonarono i loro libri per fuggire da quello che credevano fosse un terremoto. Poi la terra si fermò e alzando gli occhi al cielo lo videro: enorme, con abiti fatti di carta di giornale e un libro aperto sulla testa come fosse un cappello. E tutti cominciarono a scappare, cercando di salvarsi da quello che ritenevano, senza ombra di dubbio, uno di quei terribili giganti carnivori che imperversavano da anni nelle campagne. In realtà il gigante in questione trovava la carne degli uomini piuttosto disgustosa. Preferiva alla lunga il sapore della carta: illustrata, patinata, con immagini a colori o in bianco e nero, decorata con fregi dorati, sottile come la filigrana cartonata, lucida, crocchiante, morbida, fresca d'inchiostro, stagionata, perfino un po' ammuffita. E così, mentre gli abitanti di Zibaldonia sbirciavano terrorizzati dalle finestre le mosse del gigante, lo videro dirigersi verso la biblioteca. La sua manona si infilò nella finestra, arrivò allo scaffale dei libri di scienza e arraffò un erbario e un volume sugli uccelli rilegato in pelle. II gigante si sedette nella piazza principale del paese e, con l'aria di un intenditore, cominciò a strappare una pagina dopo l'altra cacciandosele nella bocca avidamente. Risucchi, sgranocchii, gorgoglii, deglutizioni: sembrava che la sua fame fosse infinita. Una volta esaurite le pietanze scientifiche, come dessert raccolse un libro di fiabe illustrate caduto a un bambino nel momento della fuga. Lo buttò giù in un boccone, lanciò un sospiro di soddisfazione e con l'aria appagata si allontanò, non prima di aver arraffato una scorta di romanzi d'avventure per la cena. F. Degl'Innocenti, Celluloso gigante goloso, Città Nuova 52
Elementi del racconto fantastico: Il gigante goloso