Elementi del racconto umoristico: Dolci esperimenti

ELEMENTI del RACCONTO UMORISTICO O NA il TE ST R IVO T A R TEMPO PERSONAGGI L'INVEROSIMILE BATTUTE SPIRITOSE AZIONI E IDEE RIDICOLE RIPETIZIONI CAPOVOLGIMENTO DEI RUOLI Dolci esperimenti Rocco e Lucifer vorrebbero aiutare la loro sorellina, la piccola Dolce, e così escogitano i più assurdi e surreali esperimenti... INIZIO Situazione iniziale A cinque anni Dolce non parlava, non le crescevano i capelli ed era molto piccola di statura. Lo zio Ottilio aveva cercato in ogni modo di far parlare la mia sorellina. Le aveva fatto domande, mostrato disegni, parlato, riso, cantato, ma non ci era riuscito, in compenso aveva fatto ammattire tutti noi. SVILUPPO Parte centrale Un giorno mia madre si arrabbiò e proibì allo zio Ottilio di venirci a trovare per diverse settimane. In quel periodo, mia sorella Lucifer e io portammo avanti il progetto dello zio, ma con un obiettivo più ambizioso: far parlare Dolce, farla crescere e farle spuntare i capelli. Come primo esperimento le legammo degli elastici alle mani e ai piedi per vedere se, tirandola, riuscivamo ad allungarla. Trascorse alcune ore, la misurammo ma non era cresciuta nemmeno di un centimetro. Passammo ai capelli. Rasammo il cane e le confezionammo una bella parrucca bianca e nera. A Dolce piaceva molto, ma la mamma reagì piuttosto male. Un'altra volta usammo un metodo ideato da Lucifer: irrompere nel letto di Dolce a mezzanotte, travestiti da morti viventi. - Ti mangiamo le braccine e le gambette perché ti rifiuti di parlaaareee e di creeescereee! - le gridammo. Ma non servì. Allora provammo a chiuderla per tutto il pomeriggio nella nostra camera, in compagnia di un telefono: quando Dolce si fosse resa conto che la sua unica via d'uscita era il telefono, avrebbe fatto una telefonata e sarebbe stata costretta a parlare. Ma l'esperimento si rivelò un fiasco. CONCLUSIONE parte finale Un bel giorno Lucifer e io ci stancammo di cercare di risolvere i problemi di Dolce. Anche l'affetto di due fratelli premurosi ha un limite. Ma dopo due settimane senza esperimenti, Dolce venne da noi in lacrime, strillando: - Perché non volete più fare esperimenti con me? Che cosa vi ho fatto? Non mi volete più bene? Da quel giorno cominciarono a crescerle i capelli e presto Dolce raggiunse una statura normale per la sua età! Adatt. da R. Mario - M. Trillo, Fratelli flagelli, EDT 104

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