Leggermente Plus - Lingua e linguaggi 4 Libro accessibile

Il testo narrativo IL RACCONTO AUTOBIOGRAFICO Verifica delle competenze Esibizione a sorpresa 1 Viene l'esame di quinta elementare e il giorno dopo la recita nel teatrino della parrocchia. La mia parte è l'uccellino. Una sola entrata e una sola battuta: - Sono l'uccellino Cip Cip! - con la voce in falsetto e con un balzo in avanti. I miei genitori vengono a vedermi. 5Quando tocca a me, entrando sul palco mi accorgo che dall'altra parte c'è un vecchio pianoforte verticale. Per tutta la durata della recita non penso ad altro e non lascio un attimo lo strumento con lo sguardo. Quando alla fine siamo richiamati per ricevere l'applauso, in ordine di importanza, 10 io sono l'ultimo. Attraverso il palco senza neanche guardare il pubblico. Vado dritto al pianoforte. La sensazione è quella di aver commesso una marachella e di averla fatta franca. Sento l'attenzione di tutti concentrarsi sul mio gesto e per un attimo immagino lo sguardo interrogativo di mio padre. 15Scelgo Chopin, proprio il "Preludio in la maggiore". Percepisco lo stupore generale che in pochi secondi si trasforma in silenzio assoluto mentre le mie piccole dita si arrampicano a orecchio su quelle dolci note. Al termine arriva uno scrosciante applauso. Ma io provo immediatamente vergogna per quello che ho fatto e decido di fuggire, di fare finta di non aver mai suonato. Ho svelato 20 a tutti il mio segreto. Come è possibile? Mio padre mi punirà. Voglio solo fuggire, fuggire dalla voce grossa di mio padre. So che mi sta cercando. Alla fine mi trova. Mi scompiglia i ricci con la sua mano forte, ma non ho il coraggio di guardare la sua espressione. A pranzo non diciamo nulla e io parlo della recita, solo di quella. 25Nel pomeriggio mi portano in una strana scuola, a farmi conoscere una dolce signora. Anche lei mi guarda e mi scompiglia i capelli. Alla luce della grande finestra sul salone, cercando il mio sguardo, mi saluta sorridente: - Sono contenta di tirar su un musicista! 30È la mia futura insegnante di pianoforte. Adatt. da G. Allevi, La musica in testa, Rizzoli Gli strumenti musicali Per saperne di più Giovanni Allevi è un pianista, compositore e un direttore d’orchestra italiano. Nel libro “La musica in testa” ha raccontato di come da piccolo nacque in lui la passione per la musica e di come da allora abbia dedicato ad essa ogni momento della sua vita. So capire il testo L’espressione “le mie piccole dita si arrampicano a orecchio” (riga 17) significa che il protagonista: suona faticando ad arrivare alla tastiera del pianoforte. suona senza leggere la musica su uno spartito. suona tendendo l’orecchio verso gli applausi del pubblico. Rileggi le righe 20 e 21. Il protagonista teme che il padre sia infuriato con lui perché: durante la recita si era distratto guardando il pianoforte. non aveva mai detto al padre che aveva imparato a suonare. ha suonato un brano musicale che il padre non sopportava. Il fatto che il pomeriggio stesso il protagonista vada da un’insegnante di musica, ti fa capire che: il padre non vuole che suoni in casa da solo. il padre ha riconosciuto che il protagonista ha talento. il padre costringerà il figlio ad allenarsi duramente al piano. Quale dei seguenti aggettivi non è adatto per definire il protagonista? Timido. Sensibile. Prepotente. Geniale. Determinato. So esplorare il testo Indica se le affermazioni sono vere (V) o false (F). ‐ L’autore dell’autobiografia è Giovanni Allevi. V F ‐ L’autore è anche il protagonista degli eventi narrati. V F ‐ Il narratore è esterno alla storia. V F ‐ I fatti narrati sono realmente accaduti. V F ‐ Il linguaggio è formale, molto ricercato. V F Lo scopo di questo racconto autobiografico è: lamentarsi e sfogarsi per un’ingiustizia mai dimenticata. condividere con il pubblico un ricordo emozionante dell’infanzia. dimostrare la propria innata bravura al pubblico.
Il testo narrativo  IL RACCONTO AUTOBIOGRAFICO Verifica delle competenze Esibizione a sorpresa 1 Viene l'esame di quinta elementare e il giorno dopo la recita nel teatrino della parrocchia. La mia parte è l'uccellino. Una sola entrata e una sola battuta: - Sono l'uccellino Cip Cip! - con la voce in falsetto e con un balzo in avanti. I miei genitori vengono a vedermi. 5Quando tocca a me, entrando sul palco mi accorgo che dall'altra parte c'è un vecchio pianoforte verticale. Per tutta la durata della recita non penso ad altro e non lascio un attimo lo strumento con lo sguardo. Quando alla fine siamo richiamati per ricevere l'applauso, in ordine di importanza, 10 io sono l'ultimo. Attraverso il palco senza neanche guardare il pubblico. Vado dritto al pianoforte. La sensazione è quella di aver commesso una marachella e di averla fatta franca. Sento l'attenzione di tutti concentrarsi sul mio gesto e per un attimo immagino lo sguardo interrogativo di mio padre. 15Scelgo Chopin, proprio il "Preludio in la maggiore". Percepisco lo stupore generale che in pochi secondi si trasforma in silenzio assoluto mentre le mie piccole dita si arrampicano a orecchio su quelle dolci note. Al termine arriva uno scrosciante applauso. Ma io provo immediatamente vergogna per quello che ho fatto e decido di fuggire, di fare finta di non aver mai suonato. Ho svelato 20 a tutti il mio segreto. Come è possibile? Mio padre mi punirà. Voglio solo fuggire, fuggire dalla voce grossa di mio padre. So che mi sta cercando. Alla fine mi trova. Mi scompiglia i ricci con la sua mano forte, ma non ho il coraggio di guardare la sua espressione. A pranzo non diciamo nulla e io parlo della recita, solo di quella. 25Nel pomeriggio mi portano in una strana scuola, a farmi conoscere  una dolce signora. Anche lei mi guarda e mi scompiglia i capelli.  Alla luce della grande finestra sul salone, cercando il mio sguardo, mi saluta sorridente: - Sono contenta di tirar su un musicista! 30È la mia futura insegnante di pianoforte. Adatt. da G. Allevi, La musica in testa, Rizzoli   Gli strumenti musicali Per saperne di più Giovanni Allevi è un pianista, compositore e un direttore d’orchestra italiano. Nel libro “La musica in testa” ha raccontato di come da piccolo nacque in lui la passione per la musica e di come da allora abbia dedicato ad essa ogni momento della sua vita. So capire il testo  L’espressione “le mie piccole dita si arrampicano a orecchio” (riga 17) significa che il protagonista:   suona faticando ad arrivare alla tastiera del pianoforte.   suona senza leggere la musica su uno spartito.   suona tendendo l’orecchio verso gli applausi del pubblico.  Rileggi le righe 20 e 21. Il protagonista teme che il padre sia infuriato con lui perché:   durante la recita si era distratto guardando il pianoforte.   non aveva mai detto al padre che aveva imparato a suonare.   ha suonato un brano musicale che il padre non sopportava.  Il fatto che il pomeriggio stesso il protagonista vada da un’insegnante di musica, ti fa capire che:   il padre non vuole che suoni in casa da solo.   il padre ha riconosciuto che il protagonista ha talento.   il padre costringerà il figlio ad allenarsi duramente al piano.  Quale dei seguenti aggettivi non è adatto per definire il protagonista?   Timido.   Sensibile.   Prepotente.   Geniale.   Determinato. So esplorare il testo  Indica se le affermazioni sono vere (V) o false (F). ‐ L’autore dell’autobiografia è Giovanni Allevi.   V F ‐ L’autore è anche il protagonista degli eventi narrati.   V F ‐ Il narratore è esterno alla storia.   V F ‐ I fatti narrati sono realmente accaduti.   V F ‐ Il linguaggio è formale, molto ricercato.   V F  Lo scopo di questo racconto autobiografico è:   lamentarsi e sfogarsi per un’ingiustizia mai dimenticata.   condividere con il pubblico un ricordo emozionante dell’infanzia.   dimostrare la propria innata bravura al pubblico.