Leggermente Plus - Lingua e linguaggi 4 Libro accessibile

Il testo narrativo Il mito e la leggenda Mito mesopotamico Gilgamesh e l'immortalità Dall'antica Mesopotamia il racconto di come Gilgamesh, mitico re babilonese, tentò di offrire al suo popolo il dono dell'immortalità. INIZIO - Situazione iniziale Si narrava che in un'isola, ai confini della Terra, vivesse l'unico mortale che era sempre sfuggito alla morte, un vecchio, vecchissimo uomo, il cui nome era Utnapishtim. Gilgamesh decise di andarlo a visitare, per apprendere da lui il segreto della vita eterna. SVILUPPO - Parte centrale Non appena sorse il sole, Gilgamesh si mise dunque in viaggio, e finalmente, dopo aver percorso una lunga strada, giunse alla fine del mondo. Lì incontrò il vecchio Utnapishtim che gli disse: - Gilgamesh, ti svelerò il segreto: un segreto grande e sacro che nessuno conosce, eccettuati gli dèi e io stesso. Nelle profondità del mare vi è una pianta. Ha l'aspetto di un biancospino e le sue spine pungono come quelle di una rosa. Se un uomo riesce a impossessarsene, egli può, assaggiandola, riacquistare la gioventù. Quando Gilgamesh udì queste parole, si legò ai piedi delle grosse pietre e si tuffò nei profondi abissi del mare e lì, sul letto dell'oceano, scorse la pianta. Non curandosi delle sue spine, l'afferrò tra le dita, si liberò dalle pietre e attese che la marea lo riconducesse a riva. Gilgamesh pensò: - La porterò ad Erech(1), e la darò da mangiare agli uomini del mio popolo. Dopo aver riattraversato le insidiose acque e aver raggiunto la riva, Gilgamesh percorse un lungo tratto di strada, quando vide una fresca sorgente. Quindi si fermò e decise di bagnarsi nelle sue acque. Così, si tolse di dosso le vesti, posò la pianta in terra e si immerse nella grande fresca sorgente. Ma, appena ebbe voltato la schiena, ecco, un serpente uscì dalle acque e, odorato il profumo della pianta, la rubò. E non appena l'ebbe assaggiata, subito mutò la pelle e riacquistò la gioventù. CONCLUSIONE - Parte finale Quando Gilgamesh vide che la preziosa pianta era perduta per sempre, si mise a sedere e pianse. Ma dopo poco si alzò e, rassegnato infine al destino di tutta l'umanità, fece ritorno alla città di Erech, al paese da dove era venuto. Rid. da T. H. Gaster, Le più antiche storie del mondo, Mondadori Cosa significa (1) Erech : la città da cui proviene Gilgamesh. Se ne parla in Storia La mitologia mesopotamica ebbe origine presso i popoli dei Sumeri, Assiri e Babilonesi, che vissero anticamente in Mesopotamia, la regione tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Se ne parla in Scienze I serpenti cambiano veramente pelle! Non perché mangiano piante dai poteri soprannaturali, ma perché la loro pelle non cresce con il corpo, per cui, quando diventa troppo stretta, si spogliano della vecchia e la sostituiscono con la nuova. Questo fenomeno si chiama “muta”. Esplora il testo Sottolinea nel testo: in rosso gli indicatori temporali e in blu gli indicatori di luogo. Chi è il protagonista della storia? Gilgamesh. Utnapishtim. Il serpente. Quale elemento ha il potere di far riacquistare la gioventù? Il biancospino. La sorgente. Per comprendere Riassumi il testo. INIZIO Che cosa voleva scoprire Gilgamesh? SVILUPPO Cosa rivela il vecchio Utnapishtim a Gilgamesh? Come riesce Gilgamesh a impossessarsi della pianta? Cosa accade alla sorgente? CONCLUSIONE Come reagisce Gilgamesh alla perdita della pianta?
Il testo narrativo   Il mito e la leggenda Mito mesopotamico Gilgamesh e l'immortalità Dall'antica Mesopotamia il racconto di come Gilgamesh, mitico re babilonese, tentò di offrire al suo popolo il dono dell'immortalità. INIZIO - Situazione iniziale Si narrava che in un'isola, ai confini della Terra, vivesse l'unico mortale che era sempre sfuggito alla morte, un vecchio, vecchissimo uomo, il cui nome era Utnapishtim. Gilgamesh decise di andarlo a visitare, per apprendere da lui il segreto della vita eterna. SVILUPPO - Parte centrale Non appena sorse il sole, Gilgamesh si mise dunque in viaggio, e finalmente, dopo aver percorso una lunga strada, giunse alla fine del mondo. Lì incontrò il vecchio Utnapishtim che gli disse: - Gilgamesh, ti svelerò il segreto: un segreto grande e sacro che nessuno conosce, eccettuati gli dèi e io stesso. Nelle profondità del mare vi è una pianta. Ha l'aspetto di un biancospino e le sue spine pungono come quelle di una rosa. Se un uomo riesce a impossessarsene, egli può, assaggiandola, riacquistare la gioventù. Quando Gilgamesh udì queste parole, si legò ai piedi delle grosse pietre e si tuffò nei profondi abissi del mare e lì, sul letto dell'oceano, scorse la pianta. Non curandosi delle sue spine, l'afferrò tra le dita, si liberò dalle pietre e attese che la marea lo riconducesse a riva. Gilgamesh pensò: - La porterò ad Erech(1), e la darò da mangiare agli uomini del mio popolo. Dopo aver riattraversato le insidiose acque e aver raggiunto la riva, Gilgamesh percorse un lungo tratto di strada, quando vide una fresca sorgente. Quindi si fermò e decise di bagnarsi nelle sue acque. Così, si tolse di dosso le vesti, posò la pianta in terra e si immerse nella grande fresca sorgente. Ma, appena ebbe voltato la schiena, ecco, un serpente uscì dalle acque e, odorato il profumo della pianta, la rubò. E non appena l'ebbe assaggiata, subito mutò la pelle e riacquistò la gioventù. CONCLUSIONE - Parte finale Quando Gilgamesh vide che la preziosa pianta era perduta per sempre, si mise a sedere e pianse. Ma dopo poco si alzò e, rassegnato infine al destino di tutta l'umanità, fece ritorno alla città di Erech, al paese da dove era venuto. Rid. da T. H. Gaster, Le più antiche storie del mondo, Mondadori Cosa significa (1) Erech : la città da cui proviene Gilgamesh. Se ne parla in Storia  La mitologia mesopotamica ebbe origine presso i popoli dei Sumeri, Assiri e Babilonesi, che vissero anticamente in Mesopotamia, la regione tra i fiumi Tigri ed Eufrate. Se ne parla in Scienze  I serpenti cambiano veramente pelle! Non perché mangiano piante dai poteri soprannaturali, ma perché la loro pelle non cresce con il corpo, per cui, quando diventa troppo stretta, si spogliano della vecchia e la sostituiscono con la nuova. Questo fenomeno si chiama “muta”. Esplora il testo  Sottolinea nel testo: in rosso gli indicatori temporali e in blu gli indicatori di luogo.  Chi è il protagonista della storia?   Gilgamesh.   Utnapishtim.   Il serpente.  Quale elemento ha il potere di far riacquistare la gioventù?   Il biancospino.   La sorgente. Per comprendere  Riassumi il testo. INIZIO Che cosa voleva scoprire Gilgamesh?     SVILUPPO Cosa rivela il vecchio Utnapishtim a Gilgamesh?     Come riesce Gilgamesh a impossessarsi della pianta?     Cosa accade alla sorgente?     CONCLUSIONE Come reagisce Gilgamesh alla perdita della pianta?