Leggermente Plus - Lingua e linguaggi 4 Libro accessibile

Il testo narrativo Il racconto fantastico L'animale umanizzato Il microbo e lo scrittore Un microbo intraprendente decide di rivolgersi a uno scrittore per convincerlo a scrivere un storia su di lui, ma non verrà accolto come sperava. Un mattino il microbo si alzò un po' prima del solito. Aveva dormito male e si era girato e rigirato nel suo microscopico lettino per l'intera notte, turbato dal pensiero che tutti gli animali del mondo hanno almeno una favola che li racconti, e lui no. Si alzò quindi, deciso e risoluto ad andare a fare quattro belle chiacchiere con uno scrittore di quelli veri, con tanto di polpastrelli sporchi di inchiostro e pensiero rivolto a chissà quale avventura. - Senti tu - gli disse - perché non scrivi una favola su di me? - Chi sei? - borbottò lo scrittore, cercando a destra e a sinistra - Non ti vedo... - Certo che non mi vedi, sono un microbo! Mica siamo esibizionisti, noi microbi, come i pavoni là fuori. Ecco - gli suggerì - potresti scrivere la favola di un microbo esibizionista. - Lasciami in pace, che sto lavorando - brontolò lo scrittore, infastidito, come ogni volta che uno viene lì e ti dice fai questo o fai quello. - Non ti vedo e io non scrivo di ciò che non vedo. - Perché, il caldo lo vedi? La musica la vedi? Devo spiegarti tutto? - Il caldo non è un animale. Non ha nemmeno la coda... - ribatté lo scrittore. - Tu ce l'hai la coda? Perché se ce l'hai io non vedo nemmeno quella, e se non vedo non scrivo. Seguì un lungo attimo di silenzio, poi lo scrittore cominciò a grattarsi il naso, come accade ogni volta che gli spunta un'idea brillante. Invece questa volta le idee non entravano: senza riuscire a trattenerlo, esplose in uno starnuto fragoroso, che si sentì fino in periferia. - Non mi vedi - borbottò il microbo, soddisfatto - ma mi senti, altroché! Quel giorno lo scrittore non scrisse nulla, perché il raffreddore e la grammatica non vanno quasi mai d'accordo, ma annotò in fretta un appunto per la favola da scrivere appena guarito. Adatt. da A. Valente, Favole all'ultimo minuto, Lapis Esplora il testo Quali sono i personaggi del racconto? Sottolinea nel testo le caratteristiche e le azioni umane del microbo. Quale di queste azioni è tipica di un microbo nella realtà? Parlare. Borbottare. Infettare un corpo. Il narratore è: interno. esterno. Colora la barra laterale, per individuare la struttura del racconto: inizio, sviluppo, conclusione.
Il testo narrativo   Il racconto fantastico L'animale umanizzato Il microbo e lo scrittore Un microbo intraprendente decide di rivolgersi a uno scrittore per convincerlo a scrivere un storia su di lui, ma non verrà accolto come sperava.   Un mattino il microbo si alzò un po' prima del solito. Aveva dormito male e si era girato e rigirato nel suo microscopico lettino per l'intera notte, turbato dal pensiero che tutti gli animali del mondo hanno almeno una favola che li racconti, e lui no. Si alzò quindi, deciso e risoluto ad andare a fare quattro belle chiacchiere con uno scrittore di quelli veri, con tanto di polpastrelli sporchi di inchiostro e pensiero rivolto a chissà quale avventura. - Senti tu - gli disse - perché non scrivi una favola su di me? - Chi sei? - borbottò lo scrittore, cercando a destra e a sinistra - Non ti vedo... - Certo che non mi vedi, sono un microbo! Mica siamo esibizionisti, noi microbi, come i pavoni là fuori. Ecco - gli suggerì - potresti scrivere la favola di un microbo esibizionista. - Lasciami in pace, che sto lavorando - brontolò lo scrittore, infastidito, come ogni volta che uno viene lì e ti dice fai questo o fai quello. - Non ti vedo e io non scrivo di ciò che non vedo. - Perché, il caldo lo vedi? La musica la vedi? Devo spiegarti tutto? - Il caldo non è un animale. Non ha nemmeno la coda... - ribatté lo scrittore. - Tu ce l'hai la coda? Perché se ce l'hai io non vedo nemmeno quella, e se non vedo non scrivo. Seguì un lungo attimo di silenzio, poi lo scrittore cominciò a grattarsi il naso, come accade ogni volta che gli spunta un'idea brillante. Invece questa volta le idee non entravano: senza riuscire a trattenerlo, esplose in uno starnuto fragoroso, che si sentì fino in periferia. - Non mi vedi - borbottò il microbo, soddisfatto - ma mi senti, altroché! Quel giorno lo scrittore non scrisse nulla, perché il raffreddore e la grammatica non vanno quasi mai d'accordo, ma annotò in fretta un appunto per la favola da scrivere appena guarito. Adatt. da A. Valente, Favole all'ultimo minuto, Lapis Esplora il testo  Quali sono i personaggi del racconto?    Sottolinea nel testo le caratteristiche e le azioni umane del microbo.  Quale di queste azioni è tipica di un microbo nella realtà?   Parlare.   Borbottare.   Infettare un corpo.  Il narratore è:   interno.   esterno.  Colora la barra laterale, per individuare la struttura del racconto: inizio, sviluppo, conclusione.