Leggermente Plus - Lingua e linguaggi 4 Libro accessibile

Il testo narrativo Il flashback Una topina in cucina Una topina può diventare un animaletto domestico? Sì e no, ma di sicuro c’è chi la difenderà da una mamma pulita e da una vicina troppo vicina. Io non ho fratelli né sorelle e nemmeno animali domestici. Il nostro appartamento è troppo piccolo. È un retrobottega nel quale il sole entra soltanto per sbaglio. Però abbiamo lo stesso compagnia. Una topina. Grigia. Dev’essere già vecchia perché si sposta malvolentieri. Tutte le mattine la troviamo accoccolata sulla stufa di cucina, che serve a scaldare tutta la casa. Per fortuna (della topina) la stufa funziona proprio male, è appena appena tiepida. Così lei non si brucia le zampine. - Di certo nemmeno noi - brontola mia madre che è freddolosa e accusa mio padre di non riparare la caldaia. La topina, lei, è felice. Le dò briciole di dolci, pezzettini di noci. Ha due occhietti neri che sembrano la punta della mia penna biro. Forse per questo quando faccio i compiti penso sempre a lei. Quando ha finito di mangiare fa toeletta, passandosi le zampine sul muso come fanno le mosche. È molto pulita, tanto che non abbiamo mai trovato in giro una sola caccolina. Mia madre non apprezza per niente questa compagnia. Ma non se la sente nemmeno di ammazzare la bestiolina. Così lei resta con noi. Una volta una vicina è venuta a passare il pomeriggio a casa nostra. Mia madre era preoccupata a causa del topo. Se la vicina l’avesse visto, mia madre avrebbe dovuto vergognarsi. Perciò continuava a dire: - Sciò! Sciò! E la vicina probabilmente si chiedeva come mai mia madre continuasse a fare “Sciò! Sciò”. - Ne ho abbastanza di questo animale! - si è infuriata mia madre, appena la vicina se n’è andata. E brandiva una scopa gridando: - Va a finire che la schiaccio! Io ero molto preoccupata, perché mia madre è molto buona, ma non si sa mai: una disgrazia fa presto a capitare! Qualche giorno dopo abbiamo saputo che la vicina si era trasferita. Mi sono sentita più tranquilla per la sorte della topina. da Pierre Louki, Un papà pazzesco, Piccoli L’autore di un testo narrativo usa la tecnica del flashback quando inserisce nel testo un episodio che si riferisce al passato. In cucina Per comprendere Utilizza le informazioni esplicite presenti nel testo per rispondere alle domande. Com’è il luogo in cui si svolge la vicenda? Scegli le espressioni più adatte per descriverlo. Troppo grande. Troppo piccolo. Poco luminoso. Molto luminoso. Ben riscaldato. Poco riscaldato. Descrivi l’aspetto fisico della topina e il suo comportamento. Che rapporto ha la mamma con la topina? Perché la protagonista è contenta che la vicina di casa si sia trasferita? Esplora il testo Analisi del flashback. Suddividi il racconto in inizio, sviluppo e conclusione utilizzando la colonna di fianco al testo. Sottolinea di rosso la sequenza che ti sembra un flashback. Perché hai scelto proprio quella parte di testo?
Il testo narrativo Il flashback Una topina in cucina Una topina può diventare un animaletto domestico? Sì e no, ma di sicuro c’è chi la difenderà da una mamma pulita e da una vicina troppo vicina.   Io non ho fratelli né sorelle e nemmeno animali domestici. Il nostro appartamento è troppo piccolo. È un retrobottega nel quale il sole entra soltanto per sbaglio. Però abbiamo lo stesso compagnia. Una topina. Grigia. Dev’essere già vecchia perché si sposta malvolentieri. Tutte le mattine la troviamo accoccolata sulla stufa di cucina, che serve a scaldare tutta la casa. Per fortuna (della topina) la stufa funziona proprio male, è appena appena tiepida. Così lei non si brucia le zampine. - Di certo nemmeno noi - brontola mia madre che è freddolosa e accusa mio padre di non riparare la caldaia. La topina, lei, è felice. Le dò briciole di dolci, pezzettini di noci. Ha due occhietti neri che sembrano la punta della mia penna biro. Forse per questo quando faccio i compiti penso sempre a lei. Quando ha finito di mangiare fa toeletta, passandosi le zampine sul muso come fanno le mosche. È molto pulita, tanto che non abbiamo mai trovato in giro una sola caccolina. Mia madre non apprezza per niente questa compagnia. Ma non se la sente nemmeno di ammazzare la bestiolina. Così lei resta con noi. Una volta una vicina è venuta a passare il pomeriggio a casa nostra. Mia madre era preoccupata a causa del topo. Se la vicina l’avesse visto, mia madre avrebbe dovuto vergognarsi. Perciò continuava a dire: - Sciò! Sciò! E la vicina probabilmente si chiedeva come mai mia madre continuasse a fare “Sciò! Sciò”. - Ne ho abbastanza di questo animale! - si è infuriata mia madre, appena la vicina se n’è andata. E brandiva una scopa gridando: - Va a finire che la schiaccio! Io ero molto preoccupata, perché mia madre è molto buona, ma non si sa mai: una disgrazia fa presto a capitare! Qualche giorno dopo abbiamo saputo che la vicina si era trasferita. Mi sono sentita più tranquilla per la sorte della topina. da Pierre Louki, Un papà pazzesco, Piccoli L’autore di un testo narrativo usa la tecnica del flashback quando inserisce nel testo un episodio che si riferisce al passato.   In cucina Per comprendere Utilizza le informazioni esplicite presenti nel testo per rispondere alle domande.  Com’è il luogo in cui si svolge la vicenda? Scegli le espressioni più adatte per descriverlo.   Troppo grande.   Troppo piccolo.   Poco luminoso.   Molto luminoso.   Ben riscaldato.   Poco riscaldato.  Descrivi l’aspetto fisico della topina e il suo comportamento.      Che rapporto ha la mamma con la topina?      Perché la protagonista è contenta che la vicina di casa si sia trasferita?     Esplora il testo Analisi del flashback.  Suddividi il racconto in inizio, sviluppo e conclusione utilizzando la colonna di fianco al testo.  Sottolinea di rosso la sequenza che ti sembra un flashback.  Perché hai scelto proprio quella parte di testo?