Leggermente Plus - Lingua e linguaggi 4 Libro accessibile

Il testo descrittivo Verifica delle competenze La maestra Tiramisù La porta dell'ascensore si aprì cigolando. - Siamo giunti nelle cantine - affermò Alfred. Di fronte a loro si apriva un corridoio scarsamente illuminato. I muri macchiati di muffa, il pavimento cosparso di cicche e di immondizie non erano stati puliti da secoli. Si avventurarono nel corridoio, davanti i maschi, dietro le bambine. Arrivarono di fronte a una porta chiusa. La spinsero. Si trovavano ora in un'ampia stanza scarsamente illuminata. Dalle pareti pendevano dei cartelloni ingialliti e qualche carta geografica rovinata da macchie e da strappi; tende polverose coprivano alcune finestre disegnate sul muro. La stanza era arredata con banchi di legno, alti e scomodi, cosparsi di chiazze d'inchiostro. A un'estremità sorgeva una cattedra massiccia, simile a un trono, posta sopra una pedana di legno. Sulla cattedra distinsero qualcosa di nero e di peloso, grande come la mano di un uomo. - È meglio che ce ne andiamo - disse Freddy, che provava un brutto presentimento. Ma non fecero in tempo a scappare. Una porticina si aprì ed entrò un ometto. Indossava un grembiule lungo fino ai piedi e impugnava una scopa spelacchiata. Li guardò e, senza dimostrare alcuna sorpresa, sussurrò: - Presto, andate al vostro posto, perché la maestra Tiramisù sarà qui a momenti. - Ma noi, veramente... - Noi non siamo... - Stssstsss... - disse il bidello. La porticina si aprì un'altra volta ed entrarono dei bambini in fila per due. Erano vestiti con certi grembiulini neri da far pena e sembravano alquanto spaventati. In silenzio occuparono i banchi. Rimasero quattro posti vuoti sui quali il bidello fece sedere Alfred, Freddy, Jessica e Prema, che non osarono protestare. Ed ecco apparire la maestra Tiramisù. Entrò spazzando il pavimento con la gonna nera, con una mano sorreggeva un vocabolario e con l'altra brandiva una bacchetta tutta nodi. Dalla chioma di capelli neri sfuggivano delle ciocche attorcigliate che parevano serpenti. Il suo viso si distingueva appena nella penombra, ma, da quel poco che videro, i bambini compresero che con lei non c'era da scherzare. Prese in mano quell'essere peloso che teneva sulla cattedra e cominciò ad accarezzarlo affettuosamente: era un ragno di circa mezzo chilo, con due occhietti rossi che guardavano malignamente i bambini. Paola Valente, La maestra Tiramisù, Raffaello So esplorare il testo Quali ambienti sono descritti nel testo? Un palazzo e un cortile. Un corridoio e una stanza. La descrizione degli ambienti è: dettagliata. generica. Sottolinea nel testo i dati sensoriali con i colori indicati. Blu: Visivi Rosso: Uditivi Verde: Tattili Quali personaggi sono descritti nel testo? Il bidello, la maestra e gli alunni. I protagonisti. I protagonisti e il ragno. Quali aspetti dei personaggi sono descritti? L’aspetto fisico. L’abbigliamento. Il comportamento. Quale animale è descritto nel testo? Un gatto. Un topo. Un ragno. Quale aspetto dell’animale è descritto? L’aspetto fisico. Il comportamento. So capire il testo Quale impressione fornisce la descrizione dell'aula? Un luogo pulito e luminoso. Un luogo buio e trasandato. Com’è l’arredamento dell'aula? Moderno e colorato. Vecchio e lugubre. Come si presentano i locali che visitano i bambini? Sono ben illuminati. Sono scarsamente illuminati. Quale aspetto ha la maestra Tiramisù? Severo. Allegro. Quale parte del corpo della maestra somiglia ai serpenti? Le lunghe braccia. Le ciocche dei capelli. Gli alunni della maestra Tiramisù erano: spaventati e rumorosi. spaventati e silenziosi. Come reagisce il bidello alla presenza dei bambini protagonisti della vicenda? Si sorprende e li fa sedere con rabbia nei banchi. Non è sorpreso e li tratta come se fossero alunni della sua scuola.
Il testo descrittivo  Verifica delle competenze La maestra Tiramisù La porta dell'ascensore si aprì cigolando. - Siamo giunti nelle cantine - affermò Alfred. Di fronte a loro si apriva un corridoio scarsamente illuminato. I muri macchiati di muffa, il pavimento cosparso di cicche e di immondizie non erano stati puliti da secoli. Si avventurarono nel corridoio, davanti i maschi, dietro le bambine. Arrivarono di fronte a una porta chiusa. La spinsero. Si trovavano ora in un'ampia stanza scarsamente illuminata. Dalle pareti pendevano dei cartelloni ingialliti e qualche carta geografica rovinata da macchie e da strappi; tende polverose coprivano alcune finestre disegnate sul muro. La stanza era arredata con banchi di legno, alti e scomodi, cosparsi di chiazze d'inchiostro. A un'estremità sorgeva una cattedra massiccia, simile a un trono, posta sopra una pedana di legno. Sulla cattedra distinsero qualcosa di nero e di peloso, grande come la mano di un uomo. - È meglio che ce ne andiamo - disse Freddy, che provava un brutto presentimento. Ma non fecero in tempo a scappare. Una porticina si aprì ed entrò un ometto. Indossava un grembiule lungo fino ai piedi e impugnava una scopa spelacchiata. Li guardò e, senza dimostrare alcuna sorpresa, sussurrò: - Presto, andate al vostro posto, perché la maestra Tiramisù sarà qui a momenti. - Ma noi, veramente... - Noi non siamo... - Stssstsss... - disse il bidello. La porticina si aprì un'altra volta ed entrarono dei bambini in fila per due. Erano vestiti con certi grembiulini neri da far pena e sembravano alquanto spaventati. In silenzio occuparono i banchi. Rimasero quattro posti vuoti sui quali il bidello fece sedere Alfred, Freddy, Jessica e Prema, che non osarono protestare. Ed ecco apparire la maestra Tiramisù. Entrò spazzando il pavimento con la gonna nera, con una mano sorreggeva un vocabolario e con l'altra brandiva una bacchetta tutta nodi. Dalla chioma di capelli neri sfuggivano delle ciocche attorcigliate che parevano serpenti. Il suo viso si distingueva appena nella penombra, ma, da quel poco che videro, i bambini compresero che con lei non c'era da scherzare. Prese in mano quell'essere peloso che teneva sulla cattedra e cominciò ad accarezzarlo affettuosamente: era un ragno di circa mezzo chilo, con due occhietti rossi che guardavano malignamente i bambini. Paola Valente, La maestra Tiramisù, Raffaello So esplorare il testo  Quali ambienti sono descritti nel testo?   Un palazzo e un cortile.   Un corridoio e una stanza.  La descrizione degli ambienti è:   dettagliata.   generica.  Sottolinea nel testo i dati sensoriali con i colori indicati. Blu: Visivi Rosso: Uditivi Verde: Tattili  Quali personaggi sono descritti nel testo?   Il bidello, la maestra e gli alunni.   I protagonisti.   I protagonisti e il ragno.  Quali aspetti dei personaggi sono descritti?   L’aspetto fisico.   L’abbigliamento.   Il comportamento.  Quale animale è descritto nel testo?   Un gatto.   Un topo.   Un ragno.  Quale aspetto dell’animale è descritto?   L’aspetto fisico.   Il comportamento. So capire il testo  Quale impressione fornisce la descrizione dell'aula?   Un luogo pulito e luminoso.   Un luogo buio e trasandato.  Com’è l’arredamento dell'aula?   Moderno e colorato.   Vecchio e lugubre.  Come si presentano i locali che visitano i bambini?   Sono ben illuminati.   Sono scarsamente illuminati.  Quale aspetto ha la maestra Tiramisù?   Severo.   Allegro.  Quale parte del corpo della maestra somiglia ai serpenti?   Le lunghe braccia.   Le ciocche dei capelli.  Gli alunni della maestra Tiramisù erano:   spaventati e rumorosi.   spaventati e silenziosi.  Come reagisce il bidello alla presenza dei bambini protagonisti della vicenda?   Si sorprende e li fa sedere con rabbia nei banchi.   Non è sorpreso e li tratta come se fossero alunni della sua scuola.