Leggermente Plus - Lingua e linguaggi 4 Libro accessibile

Il testo poetico La forma della poesia Versi e strofe Il testo poetico è scritto in versi. Il verso è costituito da una o più parole scritte sulla stessa riga. Alla fine del verso, anche se la riga non è finita e non c'è il punto fermo, il testo va a capo. La parola "verso", infatti, deriva dal latino vertere, che significa "andare a capo". La lunghezza del verso dipende dal numero di sillabe che lo compongono. I versi sono raggruppati in strofe. Alcune poesie sono costituite da una sola strofa, altre da più strofe separate l'una dall'altra da uno spazio bianco, che rappresenta una pausa nella lettura. Batticuore A volte, dentro il cuore, d’improvviso, → Verso si mette a battere furiosamente, e batte, batte forte, tormentoso metti una mano sul petto: si sente. Cos’è? Perché risuona quel tamburo? Scoppia la guerra? Una rivoluzione? Nessuna guerra o battaglia davvero: il cuore batte per un’emozione. → Strofa Un’emozione oppure una stanchezza: il cuore dà un segnale, dà un avviso, basta un po’ di paura, un po’ di stizza, o che qualcuno ti abbia sorriso. Il cuore batte sempre, per fortuna, ma qualche volta batte un po’ più forte perché qualcosa, dentro, ti emoziona: pericolo di vita, non di morte. R. Piumini, Batticuore e altre emozioni, Giunti Esplora il testo Da quante strofe è formata questa poesia? Quanti versi ci sono in ogni strofa? A cosa serve lo spazio bianco? Serve a separare le strofe e indicare una pausa. Serve a chi legge per scrivere qualche appunto. Per riflettere In quali occasioni ti è capitato di sentire il batticuore? Quali emozioni hai provato in quei momenti? Racconta sul quaderno. Per saperne di più Roberto Piumini è nato nel 1947 in provincia di Brescia. Si dedica presto all'insegnamento per poi passare alla scrittura a tempo pieno, pubblicando poesie e racconti dedicati soprattutto a bambini e ragazzi.
Il testo poetico   La forma della poesia Versi e strofe Il testo poetico è scritto in versi. Il verso è costituito da una o più parole scritte sulla stessa riga. Alla fine del verso, anche se la riga non è finita e non c'è il punto fermo, il testo va a capo. La parola "verso", infatti, deriva dal latino vertere, che significa "andare a capo". La lunghezza del verso dipende dal numero di sillabe che lo compongono. I versi sono raggruppati in strofe. Alcune poesie sono costituite da una sola strofa, altre da più strofe separate l'una dall'altra da uno spazio bianco, che rappresenta una pausa nella lettura. Batticuore A volte, dentro il cuore, d’improvviso, →  Verso si mette a battere furiosamente, e batte, batte forte, tormentoso metti una mano sul petto: si sente. Cos’è? Perché risuona quel tamburo? Scoppia la guerra? Una rivoluzione? Nessuna guerra o battaglia davvero: il cuore batte per un’emozione. →  Strofa Un’emozione oppure una stanchezza: il cuore dà un segnale, dà un avviso, basta un po’ di paura, un po’ di stizza, o che qualcuno ti abbia sorriso. Il cuore batte sempre, per fortuna, ma qualche volta batte un po’ più forte perché qualcosa, dentro, ti emoziona: pericolo di vita, non di morte. R. Piumini, Batticuore e altre emozioni, Giunti Esplora il testo  Da quante strofe è formata questa poesia?    Quanti versi ci sono in ogni strofa?    A cosa serve lo spazio bianco?   Serve a separare le strofe e indicare una pausa.   Serve a chi legge per scrivere qualche appunto. Per riflettere  In quali occasioni ti è capitato di sentire il batticuore?  Quali emozioni hai provato in quei momenti? Racconta sul quaderno. Per saperne di più Roberto Piumini è nato nel 1947 in provincia di Brescia. Si dedica presto all'insegnamento per poi passare alla scrittura a tempo pieno, pubblicando poesie e racconti dedicati soprattutto a bambini e ragazzi.