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Il testo narrativo Il racconto d'avventura Il protagonista coraggioso Incontro con l'orso Griska, ragazzo della tribù di Murkvo, uno sperduto villaggio della tundra siberiana, affronta con coraggio un orso… Griska e la sua compagna Iakù giunsero ansimanti al fiume e si avviarono lungo la riva. Il Ciapkai(1) scorreva in mezzo a una corona di stagni gelati cosparsi di canneti. Tutt'a un tratto un grido di spavento: - Griska, guarda! Là… là. - disse Iakù con il cuore in gola. - Guarda là. Ci ha visti e viene. Ci viene addosso. La belva non aveva ancora visto i ragazzi, ma li aveva fiutati. Era un orso enorme, ora tendeva il muso e annusava l'aria. - Zitta, Iakù - mormorò Griska. - E soprattutto non muoverti. - Ci ucciderà! - Non muoverti. Vado io, a parlargli. Iakù s'era rannicchiata in mezzo ai giunchi con il viso nella neve. L'orso si avvicinava dondolandosi e spezzando le canne; poi si alzò battendosi il petto con le grosse braccia pelose; i piccoli occhi selvaggi brillavano come palle rosse, il muso gli si torceva in una smorfia terribile. Tutt'a un tratto, inchiodato al suolo dalla sorpresa, l'orso si fermò. Guardava curiosamente, inclinando la testa da una parte, quel pezzetto d'uomo che gli stava davanti, fieramente eretto. Griska, accanto all'orso che avrebbe potuto lanciarglisi addosso e stritolarlo, non ebbe un attimo di smarrimento. Con la testa alta, guardava la bestia dritto negli occhi. - Ebbene - disse il ragazzo con voce squillante. - Sei venuto qui con l'intenzione di farci del male? - Och…och - brontolò l'orso. - Mi capisci, vero? Ah! Guardi là fra le canne? È Iakù, una mia amica. Ha paura: è una bambina. L'orso distese lentamente il grosso braccio peloso e quasi con timore sfiorò con la punta degli unghioni il berretto di lontra di Griska. Poi, immobile di nuovo, fiutò rumorosamente. - Così… annusami per bene. Più vicino. Vieni più vicino. Ah! Sei tu che hai paura, adesso! Quel che spaventava un po' la bestia era la sonora, limpida risata di Griska; e scuoteva le zampe davanti al suo muso nero per scacciare quegli scoppi di riso come si scacciano le mosche. Poi indietreggiò prudentemente, brontolando più forte. - Vattene; ritorna lassù. Vattene subito. Vattene via! L'orso si lasciò ricadere sulle zampe. Con la testa bassa, con i piccoli occhi che sbattevano, brontolando si mosse, sollevando la neve intorno a sé. Poi, con la testa appoggiata alla spalla per seguire con lo sguardo lo strano cucciolo d'uomo che batteva le mani, s'allontanò. Ben presto, dopo un ultimo balzo, la grossa massa bruna scomparve tra le canne. Rid. da R. Guillot, Griska e l'orso, Giunti Junior Capire le parole (1) Ciapkai: fiume della Siberia. Scrivi tu Rileggi il testo fino alle parole evidenziate in giallo. Scrivi sul tuo quaderno cosa sarebbe accaduto se Griska si fosse comportato con l’orso in maniera diversa. Esplora il testo Nei racconti d’avventura, in genere, vi è un protagonista, un eroe che lotta contro elementi naturali molto pericolosi. In questo racconto chi è il protagonista-eroe? Evidenzia nella barra a lato del testo, utilizzando i colori indicati, le tre parti della struttura del racconto. Collega, poi, ogni frase alla definizione corretta. La presentazione dell’ambiente e l’arrivo dell’orso. (Rosso) Il protagonista affronta l’orso con coraggio per salvare se stesso e l’amica. (Verde) L’orso se ne va e trionfa il lieto fine. (Azzurro) Conclusione Inizio Sviluppo Per comprendere Come decide di affrontare l’orso? Utilizza le armi. Parla con l’orso. Cattura l’orso. Che tipo di reazione ha l’orso appena vede l’uomo? È aggressivo e feroce. È sorpreso e incuriosito. È assonnato e pigro. Che atteggiamento assume Griska con l’orso? Pauroso: si nasconde per evitare di essere aggredito. Coraggioso: tiene la testa alta e guarda la bestia dritto negli occhi. Che cosa spaventa l’orso? La grandezza di Griska. L’odore di Griska. La risata di Griska.
Il testo narrativo   Il racconto d'avventura Il protagonista coraggioso Incontro con l'orso Griska, ragazzo della tribù di Murkvo, uno sperduto villaggio della tundra siberiana, affronta con coraggio un orso…   Griska e la sua compagna Iakù giunsero ansimanti al fiume e si avviarono lungo la riva. Il Ciapkai(1) scorreva in mezzo a una corona di stagni gelati cosparsi di canneti. Tutt'a un tratto un grido di spavento: - Griska, guarda! Là… là. - disse Iakù con il cuore in gola. - Guarda là. Ci ha visti e viene. Ci viene addosso. La belva non aveva ancora visto i ragazzi, ma li aveva fiutati. Era un orso enorme, ora tendeva il muso e annusava l'aria. - Zitta, Iakù - mormorò Griska. - E soprattutto non muoverti. - Ci ucciderà! - Non muoverti. Vado io, a parlargli. Iakù s'era rannicchiata in mezzo ai giunchi con il viso nella neve. L'orso si avvicinava dondolandosi e spezzando le canne; poi si alzò battendosi il petto con le grosse braccia pelose; i piccoli occhi selvaggi brillavano come palle rosse, il muso gli si torceva in una smorfia terribile. Tutt'a un tratto, inchiodato al suolo dalla sorpresa, l'orso si fermò. Guardava curiosamente, inclinando la testa da una parte, quel pezzetto d'uomo che gli stava davanti, fieramente eretto. Griska, accanto all'orso che avrebbe potuto lanciarglisi addosso e stritolarlo, non ebbe un attimo di smarrimento. Con la testa alta, guardava la bestia dritto negli occhi. - Ebbene - disse il ragazzo con voce squillante. - Sei venuto qui con l'intenzione di farci del male? - Och…och - brontolò l'orso. - Mi capisci, vero? Ah! Guardi là fra le canne? È Iakù, una mia amica. Ha paura: è una bambina. L'orso distese lentamente il grosso braccio peloso e quasi con timore sfiorò con la punta degli unghioni il berretto di lontra di Griska. Poi, immobile di nuovo, fiutò rumorosamente. - Così… annusami per bene. Più vicino. Vieni più vicino. Ah! Sei tu che hai paura, adesso! Quel che spaventava un po' la bestia era la sonora, limpida risata di Griska; e scuoteva le zampe davanti al suo muso nero per scacciare quegli scoppi di riso come si scacciano le mosche. Poi indietreggiò prudentemente, brontolando più forte. - Vattene; ritorna lassù. Vattene subito. Vattene via! L'orso si lasciò ricadere sulle zampe. Con la testa bassa, con i piccoli occhi che sbattevano, brontolando si mosse, sollevando la neve intorno a sé. Poi, con la testa appoggiata alla spalla per seguire con lo sguardo lo strano cucciolo d'uomo che batteva le mani, s'allontanò. Ben presto, dopo un ultimo balzo, la grossa massa bruna scomparve tra le canne. Rid. da R. Guillot, Griska e l'orso, Giunti Junior Capire le parole (1) Ciapkai: fiume della Siberia. Scrivi tu Rileggi il testo fino alle parole evidenziate in giallo.  Scrivi sul tuo quaderno cosa sarebbe accaduto se Griska si fosse comportato con l’orso in maniera diversa. Esplora il testo  Nei racconti d’avventura, in genere, vi è un protagonista, un eroe che lotta contro elementi naturali molto pericolosi. In questo racconto chi è il protagonista-eroe?    Evidenzia nella barra a lato del testo, utilizzando i colori indicati, le tre parti della struttura del racconto. Collega, poi, ogni frase alla definizione corretta.  La presentazione dell’ambiente e l’arrivo dell’orso. (Rosso)  Il protagonista affronta l’orso con coraggio per salvare se stesso e l’amica. (Verde)  L’orso se ne va e trionfa il lieto fine. (Azzurro) Conclusione Inizio Sviluppo Per comprendere  Come decide di affrontare l’orso?   Utilizza le armi.   Parla con l’orso.   Cattura l’orso.  Che tipo di reazione ha l’orso appena vede l’uomo?   È aggressivo e feroce.   È sorpreso e incuriosito.   È assonnato e pigro.  Che atteggiamento assume Griska con l’orso?   Pauroso: si nasconde per evitare di essere aggredito.   Coraggioso: tiene la testa alta e guarda la bestia dritto negli occhi.  Che cosa spaventa l’orso?   La grandezza di Griska.   L’odore di Griska.   La risata di Griska.