Il modo indicativo

IL VERBO Il modo indicativo OSSERVA E RIFLETTI Leggi il brano. Luca ha aperto il regalo della zia: un paio di pattini nuovi. Li desiderava da tanto! Tutto contento telefona al suo amico Ivan: oggi, appena avrà finito i compiti, andrà con lui al parco e si divertiranno insieme con i nuovi pattini rossi. I verbi di questo testo appartengono tutti al modo indicativo. I l modo indicativo viene chiamato il modo della realtà o della certezza perché serve a raccontare o descrivere situazioni reali, certe. il modo che usiamo più spesso. Ecco la tabella dei suoi tempi: 4 semplici e 4 composti. TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI PRESENTE vedo PASSATO PROSSIMO ho visto IMPERFETTO vedevo TRAPASSATO PROSSIMO avevo visto PASSATO REMOTO vidi TRAPASSATO REMOTO ebbi visto FUTURO SEMPLICE vedrò FUTURO ANTERIORE avrò visto I l presente si usa per indicare un azione che avviene nel momento in cui si sta parlando: Carlo studia. Quando si utilizza il passato prossimo? E quando, invece, si utilizza il passato remoto? Per parlare correttamente, ma soprattutto per scrivere correttamente, si dovrebbe usare il passato prossimo in caso di avvenimenti passati da poco, per fatti accaduti molto tempo fa i cui effetti durano ancora o per avvenimenti non conclusi: Oggi mi sono alzato tardi. Da piccola la nonna ha imparato bene l inglese. (E lo sa ancora) Questo mese ho utilizzato molto il computer. (Il mese non è ancora finito e ancora uso molto il computer) S i dovrebbe invece usare il passato remoto in caso di avvenimenti lontani e conclusi: A cinque anni Matteo si ruppe la gamba , Biancaneve mangiò la mela . PROVA TU Leggi le frasi che seguono e scegli tra passato prossimo o passato remoto; sottolinea il tempo verbale corretto. 48 Quando (è tornato / tornò) l orco, i due bambini erano già scappati. Stamattina (mi sono alzato / mi alzai) molto tardi. Quest anno il mio compleanno (è venuto / venne) di domenica. Due anni fa (sono andato / andai) in vacanza in Sardegna.

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