Carnevale in Quinta B, F. D’Amico

INVERNO Letture Carnevale in Quinta B Francesca D Amico Se dobbiamo proprio mascherarci sarà una maschera coi fiocchi, nessuno ci riconoscerà! diceva Tommaso a Marco una settimana prima della festa di Carnevale a casa di Giorgio. I due ragazzi, fin dalla prima elementare, avevano sempre rifiutato di mascherarsi e i compagni si aspettavano di vederli arrivare, ancora una volta, con i vestiti abituali. Tommaso dovette insistere tre giorni per convincere Marco a mascherarsi come lui, ma alla fine ottenne la promessa dell amico: sarebbero andati insieme alla festa di Giorgio, vestiti allo stesso modo. Nessuno dei due si lasciò uscire di bocca una parola sul travestimento: doveva essere una sorpresa per tutti! Furono due giorni di intensi preparativi, le mamme si dettero un gran daffare con tessuti di cotone bianco, pizzi, lane blu e scozzesi, parrucche bionde, fiocchi, calze. Finalmente arrivò il giorno della festa. Madri e figli si chiusero in camera di Tommaso con tutto l occorrente per i travestimenti. Due ore dopo due gemelle identiche suonavano alla porta di Giorgio. Sembravano uscite da un college inglese per la festa di fine d anno: parrucche bionde a caschetto, occhiali spessi che nascondevano una parte del viso, camicette bianche con colletti di pizzo, gonne scozzesi fin sotto il ginocchio, giacche blu, calze bianche e scarpe di vernice nera. Giorgio le guardò imbarazzatissimo: Desiderate qualcuno? Questa è la festa di Carnevale della Quinta B. Senza scomporsi le ragazze guardarono tutti attraverso le spesse lenti e una di loro rispose: Siamo state invitate alla festa dal nostro amico Luca, della Quinta B. 72

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