LE MIE EMOZIONI

LE MIE EMOZIONI Giochiamo per conoscerci meglio 1. Io sono… • Ciascun bambino descrive se stesso su un biglietto RIGOROSAMENTE anonimo e non riconoscibile. Deve presentarsi così: Se fossi un animale sarei… Se fossi uno strumento musicale sarei… Se fossi uno sport sarei… Se fossi un colore sarei… Se fossi un evento meteorologico sarei… • I biglietti vengono depositati in una scatola e si sceglie un “capo-gioco”. • Il capo-gioco estrae dalla scatola un biglietto alla volta, lo legge e chiede ai compagni di indovinare chi si è presentato così. • Se nessuno indovina, dopo cinque tentativi la persona che ha scritto il biglietto deve rivelare la sua identità. 2. Il gioco dello specchio • Dividetevi in coppie e disponetevi uno di fronte all’altro, in piedi o seduti a terra. • Nella prima fase, un bambino della coppia (A) si muove, l’altro (B) è il suo specchio, e deve imitarlo il più esattamente possibile. • Il giocatore A può fare espressioni col viso (faccia arrabbiata, faccia triste, faccia annoiata…), gesti con le mani, movimenti del corpo, oppure può fingere di essere un aeroplano, una persona sotto la doccia, un cantante… • Poi i ruoli si invertono. 3. Camminiamo come… • In questo gioco invece tutti dovrete imitare un compagno o una compagna. • A turno, una bambina o un bambino diventa capo-gioco e sceglie come muoversi. Può fingere di essere uno sciatore, una persona anziana, un pittore davanti alla tela, un musicista, un corridore di maratona… o tutto quello che vorrà! • I compagni seguono e imitano il capo-gioco, cercando di ripetere i suoi gesti e i suoi movimenti il più esattamente possibile. • Alla fine, riflettete sulle sensazioni che questo gioco ha suscitato in voi: che impressione fa essere “un altro”? 4. Troviamo una parola che… • Preparate 26 cartoncini, ognuno dei quali ha sopra una lettera dell’alfabeto italiano, e inseriteli in una scatola. • Eleggete un capo-gioco (o più di uno, per poterlo cambiare a un certo punto del gioco), poi dividetevi in due squadre e nominate un portavoce per ogni squadra. • Il capo-gioco estrae dalla scatola una lettera e chiede: “Trovate un parola che… contiene la lettera estratta / inizia con la lettera estratta / finisce con la lettera estratta” ma anche “… non contiene la lettera estratta”. • Ogni squadra si consulta per trovare la parola e poi il suo portavoce corre a dirla al capo-gioco. Dice la soluzione il portavoce che arriva per primo. Se sbaglia, la squadra che è arrivata seconda può fare un tentativo e così via. • Il gioco diventa più difficile e più divertente se decidete di usare due o tre lettere alla volta.
LE MIE EMOZIONI Giochiamo per conoscerci meglio 1. Io sono… • Ciascun bambino descrive se stesso su un biglietto RIGOROSAMENTE anonimo e non riconoscibile. Deve presentarsi così: Se fossi un animale sarei… Se fossi uno strumento musicale sarei… Se fossi uno sport sarei… Se fossi un colore sarei… Se fossi un evento meteorologico sarei… • I biglietti vengono depositati in una scatola e si sceglie un “capo-gioco”. • Il capo-gioco estrae dalla scatola un biglietto alla volta, lo legge e chiede ai compagni di indovinare chi si è presentato così. • Se nessuno indovina, dopo cinque tentativi la persona che ha scritto il biglietto deve rivelare la sua identità. 2. Il gioco dello specchio • Dividetevi in coppie e disponetevi uno di fronte all’altro, in piedi o seduti a terra. • Nella prima fase, un bambino della coppia (A) si muove, l’altro (B) è il suo specchio, e deve imitarlo il più esattamente possibile. • Il giocatore A può fare espressioni col viso (faccia arrabbiata, faccia triste, faccia annoiata…), gesti con le mani, movimenti del corpo, oppure può fingere di essere un aeroplano, una persona sotto la doccia, un cantante… • Poi i ruoli si invertono. 3. Camminiamo come… • In questo gioco invece tutti dovrete imitare un compagno o una compagna. • A turno, una bambina o un bambino diventa capo-gioco e sceglie come muoversi. Può fingere di essere uno sciatore, una persona anziana, un pittore davanti alla tela, un musicista, un corridore di maratona… o tutto quello che vorrà! • I compagni seguono e imitano il capo-gioco, cercando di ripetere i suoi gesti e i suoi movimenti il più esattamente possibile. • Alla fine, riflettete sulle sensazioni che questo gioco ha suscitato in voi: che impressione fa essere “un altro”? 4. Troviamo una parola che… • Preparate 26 cartoncini, ognuno dei quali ha sopra una lettera dell’alfabeto italiano, e inseriteli in una scatola. • Eleggete un capo-gioco (o più di uno, per poterlo cambiare a un certo punto del gioco), poi dividetevi in due squadre e nominate un portavoce per ogni squadra. • Il capo-gioco estrae dalla scatola una lettera e chiede: “Trovate un parola che… contiene la lettera estratta / inizia con la lettera estratta / finisce con la lettera estratta” ma anche “… non contiene la lettera estratta”. • Ogni squadra si consulta per trovare la parola e poi il suo portavoce corre a dirla al capo-gioco. Dice la soluzione il portavoce che arriva per primo. Se sbaglia, la squadra che è arrivata seconda può fare un tentativo e così via. • Il gioco diventa più difficile e più divertente se decidete di usare due o tre lettere alla volta.