Un cane per amico, Angelo Petrosino

IL RACCONTO realistico Un cane per amico Angelo Petrosino, Quattro gatti per Valentina, Piemme Junior Stefano racconta una pericolosa gita al lago e come è nato il suo amore per i cani. Un giorno, i miei mi hanno portato sul lago d Orta. Nel mezzo del lago c è un isola: l isola di San Giulio. Ci siamo arrivati in barca, e quello è stato il mio primo contatto con l acqua. Da un lato ero spaventato dalla sua profondità, dall altro mi sarebbe piaciuto tuffarmi e nuotare come un pesce. Ma nessuno mi aveva mai insegnato a farlo. Che caldo! ho detto quando siamo sbarcati sull isola. Mi sono tolto la maglietta e la canottiera, e sono rimasto in pantaloncini e sandali. L isola pareva disabitata. Ogni tanto si vedeva comparire un gatto, ma per il resto c era un grande silenzio. L uomo che ci aveva accompagnati in barca ci aveva detto che sarebbe venuto a riprenderci un ora dopo. Dopo aver girovagato tra una viuzza e l altra, siamo tornati sul molo. Che caldo! ho sbuffato di nuovo, guardando l acqua limpida del lago. Togliti anche i pantaloncini ha detto allora mia madre. Tanto non c è nessuno. E poi sei piccolo. Sono rimasto in mutande e mi sono messo a camminare lungo un minuscolo tratto di spiaggia. Volevo mettere i piedi a bagno. Resta sul bordo della riva si è raccomandata. Quando lei e mio padre si sono seduti ai piedi di un albero e hanno chiuso gli occhi, mi sono avvicinato silenziosamente all acqua. L ho toccata con un piede e sono rabbrividito. Poi l ho toccata un altra volta e sono rabbrividito di meno. Finché, a forza di toccarla, non sono rabbrividito più e sono entrato in acqua, allontanandomi piano piano dalla riva. Prima mezzo metro, poi un metro, poi due A ogni passo mi fermavo, tornavo un po indietro ma poi riprendevo ad avanzare. A un certo punto, ho gettato un urlo e sono sprofondato nell acqua. 18

Un cane per amico, Angelo Petrosino