Una magia sbagliata, Michael Ende

IL TESTO DESCRITTIVO Una magia sbagliata Michael Ende, A scuola di magia e altre storie, Salani Nel Regno dei Desideri il protagonista del racconto conosce due bambini, i gemelli Mug e Mali, che sono aspiranti maghi e che si offrono di accompagnarlo a casa grazie a una magia. Ci fu qualche minuto di silenzio, i due bambini sedevano accanto a me nella neve, strizzavano gli occhi e stringevano i pugni. Si vedeva che stavano facendo uno sforzo enorme. All’improvviso un terribile frastuono ci fece sussultare tutti e tre. Era come un grido sordo e acuto nello stesso tempo. Mug e Mali spalancarono gli occhi e io mi voltai con fatica. A pochi metri da noi c’era una creatura come non ne avevo mai viste in vita mia. Era davvero enorme e informe, come un ippopotamo dalle dimensioni di elefante. La pelle era a quadri bianchi e neri. La coda e la criniera i miei amici le avevano dimenticate nella fretta. Gli occhi nel suo cranio rettangolare brillavano come fari, ma non avevano pupille e sembravano due palle di fuoco. Aveva un orecchio solo e al posto dell’altro c’era un buco. Sulle spalle le stavano appiccicate due ridicole alucce ed erano ali trasparenti come quelle di una mosca o di una libellula. Il mostro scalciava con le sue gambe a forma di salame e s’impennava. Così lasciava intravedere la pelle della pancia che era abbottonata come un cappotto troppo stretto. Sbuffò con furia dalle narici grosse quanto due secchi e ne uscirono due dardi fiammeggianti rossi e blu. Poi emise un altro grido (di nitrito non si poteva proprio parlare) aprendo la bocca. Non aveva né denti né lingua. - È colpa tua - sussurrò Mali. - O tua - rispose Mug furente. - Ma adesso fa lo stesso. L’importante è che ci porti a casa. - Cosa? - chiesi io battendo i denti. - Pensate che io mi ci sieda sopra? - Non se ne può fare a meno, purtroppo - disse Mali. - Su, fatti coraggio - mi esortò Mug. - Coraggio, amico mio. Ma doveva andare diversamente. Quando si avvicinò al mostro per montarlo, esso si ritrasse e scalciò con le zampe anteriori verso di lui. Sebbene non avesse zoccoli, fece un rumore tale come se si fossero abbattuti due magli a vapore. Mug era visibilmente spaventato, ma si sforzò di non farlo notare. - Ehi tu, bestia, fai il piacere di obbedire! - esclamò, ma la sua voce tremava. - Se non fai quello per cui ti abbiamo creato ti facciamo scomparire immediatamente. Maglio a vapore: è una specie di martello azionato dal vapore. AGGETTIVI e PARAGONI ● Sottolinea di rosso nella descrizione del mostro tutti gli aggettivi qualificativi. Segui l’esempio. ● Nella descrizione del mostro vengono usati molti paragoni. Ricercali nel testo e completa sul quaderno. Segui l’esempio: • Era enorme e informe come… • Gli occhi brillavano come… e sembravano... ● Usa aggettivi e paragoni e descrivi sul quaderno in maniera buffa un mostro o un animale fantastico. Gli aggettivi qualificativi e i paragoni, rendono più ricca e piacevole la descrizione.
IL TESTO DESCRITTIVO     Una magia sbagliata Michael Ende, A scuola di magia e altre storie, Salani Nel Regno dei Desideri il protagonista del racconto conosce due bambini, i gemelli Mug e Mali, che sono aspiranti maghi e che si offrono di accompagnarlo a casa grazie a una magia. Ci fu qualche minuto di silenzio, i due bambini sedevano accanto a me nella neve, strizzavano gli occhi e stringevano i pugni. Si vedeva che stavano facendo uno sforzo enorme. All’improvviso un terribile frastuono ci fece sussultare tutti e tre. Era come un grido sordo e acuto nello stesso tempo. Mug e Mali spalancarono gli occhi e io mi voltai con fatica. A pochi metri da noi c’era una creatura come non ne avevo mai viste in vita mia. Era davvero enorme e informe, come un ippopotamo dalle dimensioni di elefante. La pelle era a quadri bianchi e neri. La coda e la criniera i miei amici le avevano dimenticate nella fretta. Gli occhi nel suo cranio rettangolare brillavano come fari, ma non avevano pupille e sembravano due palle di fuoco. Aveva un orecchio solo e al posto dell’altro c’era un buco. Sulle spalle le stavano appiccicate due ridicole alucce ed erano ali trasparenti come quelle di una mosca o di una libellula. Il mostro scalciava con le sue gambe a forma di salame e s’impennava. Così lasciava intravedere la pelle della pancia che era abbottonata come un cappotto troppo stretto. Sbuffò con furia dalle narici grosse quanto due secchi e ne uscirono due dardi fiammeggianti rossi e blu. Poi emise un altro grido (di nitrito non si poteva proprio parlare) aprendo la bocca. Non aveva né denti né lingua. - È colpa tua - sussurrò Mali. - O tua - rispose Mug furente. - Ma adesso fa lo stesso. L’importante è che ci porti a casa. - Cosa? - chiesi io battendo i denti. - Pensate che io mi ci sieda sopra? - Non se ne può fare a meno, purtroppo - disse Mali. - Su, fatti coraggio - mi esortò Mug. - Coraggio, amico mio. Ma doveva andare diversamente. Quando si avvicinò al mostro per montarlo, esso si ritrasse e scalciò con le zampe anteriori verso di lui. Sebbene non avesse zoccoli, fece un rumore tale come se si fossero abbattuti due magli a vapore. Mug era visibilmente spaventato, ma si sforzò di non farlo notare. - Ehi tu, bestia, fai il piacere di obbedire! - esclamò, ma la sua voce tremava. - Se non fai quello per cui ti abbiamo creato ti facciamo scomparire immediatamente. Maglio a vapore: è una specie di martello azionato dal vapore. AGGETTIVI e PARAGONI ● Sottolinea di rosso nella descrizione del mostro tutti gli aggettivi qualificativi. Segui l’esempio. ● Nella descrizione del mostro vengono usati molti paragoni. Ricercali nel testo e completa sul quaderno. Segui l’esempio: • Era enorme e informe come… • Gli occhi brillavano come… e sembravano... ● Usa aggettivi e paragoni e descrivi sul quaderno in maniera buffa un mostro o un animale fantastico.  Gli aggettivi qualificativi e i paragoni, rendono più ricca e piacevole la descrizione.