La creatura, Mary Shelley

FACCIAMO IL PUNTO IL RACCONTO DI PAURA E MISTERO La creatura Mary Shelley, Frankenstein, Biancoenero Era l’una di notte. La pioggia batteva tetra contro le imposte. La candela si era consumata quasi del tutto quando per la prima volta vidi aprirsi gli occhi gialli e opachi della mia creatura. Fece un profondo respiro, e con un moto convulso agitò le sue membra. Come posso spiegare le mie emozioni davanti a quella catastrofe? O descrivere l’essere che, con cure e pene infinite, avevo creato? Le sue membra erano ben proporzionate; avevo scelto i suoi lineamenti in modo che fossero belli. Belli, buon Dio! La sua pelle giallastra nascondeva appena l’intreccio dei muscoli e delle arterie. Certo, i suoi capelli erano folti e di un bel nero lucente e i suoi denti di un bianco di perla. Ma questi pregi non facevano che rendere più orrido il contrasto con i suoi occhi acquosi, con la pelle grinzosa e con le sottili labbra nere. Per quasi due anni, avevo lavorato instancabilmente al solo scopo di dare la vita a un corpo inanimato. Mi ero privato di ogni riposo. Ma ora che avevo finito, la bellezza di quel sogno svaniva, lasciando nel mio cuore orrore e disgusto. Non potevo sopportare la vista dell’essere che avevo creato e mi precipitai fuori del laboratorio. Camminai a lungo su e giù per la mia camera da letto. Alla fine mi addormentai, ma fui assalito da incubi spaventosi. Sopraffatto dall’orrore, mi svegliai bruscamente: un sudore gelido copriva la mia fronte, i miei denti battevano e avevo le convulsioni. Ecco poi che, alla luce della luna, vidi il mostro che avevo creato. I suoi occhi mi fissavano. Aprì le labbra ed emise un suono inarticolato, mentre una smorfia contraeva il suo viso. Convulso: violento. IL RACCONTO DI PAURA E MISTERO ● Sottolinea nel testo le parole che dicono quando avvengono i fatti. ● Dove si svolgono fatti? All’aperto. In un ambiente chiuso. Sottolinea di verde tutti gli elementi che lo fanno capire. ● Chi racconta la storia? Un narratore esterno. Uno dei personaggi. Segna a margine del testo il punto in cui lo si capisce. ● Com’è fatto il personaggio che il narratore chiama “la creatura”? Sottolinea di rosso tutte le parole che lo descrivono. L’esercizio è avviato. ● Il narratore quando vede la creatura prova un sentimento di orrore e disgusto. Sottolinea di blu tutte le parole che lo fanno capire. ● COMPLETA LA MAPPA DEL RACCONTO DI PAURA E MISTERO. SE HAI DIFFICOLTÀ VAI ALLO SCHEMA INIZIALE DELLA SEZIONE. AUTOVALUTAZIONE ● Alla fine di questa sezione sei capace di riconoscere il racconto di paura e mistero e conosci le principali caratteristiche di questo genere. Rifletti sul tuo lavoro, poi completa la tabella a fianco. PER TE È STATO: Per esercitarti vai alle pp. 54-55 del Libro di Scrittura
FACCIAMO IL PUNTO     IL RACCONTO DI PAURA E MISTERO La creatura Mary Shelley, Frankenstein, Biancoenero Era l’una di notte. La pioggia batteva tetra contro le imposte. La candela si era consumata quasi del tutto quando per la prima volta vidi aprirsi gli occhi gialli e opachi della mia creatura. Fece un profondo respiro, e con un moto convulso agitò le sue membra. Come posso spiegare le mie emozioni davanti a quella catastrofe? O descrivere l’essere che, con cure e pene infinite, avevo creato? Le sue membra erano ben proporzionate; avevo scelto i suoi lineamenti in modo che fossero belli. Belli, buon Dio! La sua pelle giallastra nascondeva appena l’intreccio dei muscoli e delle arterie. Certo, i suoi capelli erano folti e di un bel nero lucente e i suoi denti di un bianco di perla. Ma questi pregi non facevano che rendere più orrido il contrasto con i suoi occhi acquosi, con la pelle grinzosa e con le sottili labbra nere. Per quasi due anni, avevo lavorato instancabilmente al solo scopo di dare la vita a un corpo inanimato. Mi ero privato di ogni riposo. Ma ora che avevo finito, la bellezza di quel sogno svaniva, lasciando nel mio cuore orrore e disgusto. Non potevo sopportare la vista dell’essere che avevo creato e mi precipitai fuori del laboratorio. Camminai a lungo su e giù per la mia camera da letto. Alla fine mi addormentai, ma fui assalito da incubi spaventosi. Sopraffatto dall’orrore, mi svegliai bruscamente: un sudore gelido copriva la mia fronte, i miei denti battevano e avevo le convulsioni. Ecco poi che, alla luce della luna, vidi il mostro che avevo creato. I suoi occhi mi fissavano. Aprì le labbra ed emise un suono inarticolato, mentre una smorfia contraeva il suo viso. Convulso: violento. IL RACCONTO DI PAURA E MISTERO ● Sottolinea nel testo le parole che dicono quando avvengono i fatti. ● Dove si svolgono fatti?   All’aperto.   In un ambiente chiuso. Sottolinea di verde tutti gli elementi che lo fanno capire. ● Chi racconta la storia?   Un narratore esterno.   Uno dei personaggi. Segna a margine del testo il punto in cui lo si capisce. ● Com’è fatto il personaggio che il narratore chiama “la creatura”? Sottolinea di rosso tutte le parole che lo descrivono. L’esercizio è avviato. ● Il narratore quando vede la creatura prova un sentimento di orrore e disgusto. Sottolinea di blu tutte le parole che lo fanno capire. ● COMPLETA LA MAPPA DEL RACCONTO DI PAURA E MISTERO. SE HAI DIFFICOLTÀ VAI ALLO SCHEMA INIZIALE DELLA SEZIONE. AUTOVALUTAZIONE ● Alla fine di questa sezione sei capace di riconoscere il racconto di paura e mistero e conosci le principali caratteristiche di questo genere. Rifletti sul tuo lavoro, poi completa la tabella a fianco. PER TE È STATO: Per esercitarti vai alle pp. 54-55 del Libro di Scrittura