Una strana visita, Roberto Piumini, Erminia Dell’Oro e Stefano Bordiglioni

IL RACCONTO DI PAURA E MISTERO Una strana visita Roberto Piumini, Erminia Dell’Oro, Stefano Bordiglioni, Uno... due... trema!, Einaudi Il piccolo Martino vive in un mulino con i suoi genitori e con il suo gatto Farful. Una notte fa un incontro fantastico e spaventoso... Di notte il mulino non funzionava, e le pale non giravano anche se c’era vento, perché venivano bloccate. Prima di addormentarsi nella sua stanzetta al primo piano, Martino sentiva il fruscio del vento sulle pale, il cigolio degli ingranaggi bloccati, il passo frettoloso dei topi e i tonfi leggeri di Farful che dava loro la caccia. A metà di una notte, Martino si svegliò: c’era uno strano rumore. Rimase fermo ad ascoltare. Era un rumore diverso dai soliti, e veniva da una certa altezza, come se una delle pale fosse rotta. No, era come se qualcuno si stesse muovendo, lassù. Martino si alzò e si avvicinò alla finestrella verso il mulino. La notte era buia, perché il cielo era coperto di nuvole, e si vedeva appena la sagoma delle pale. Martino aprì i vetri, si sporse e restò in ascolto, guardando in alto una pala che sbarrava il buio del cielo, ancora più buia. Non c’era vento, ma qualcosa, sulla pala, si muoveva. Sentì ancora quel rumore, proprio sopra di lui. - Farful? - chiamò adagio. Il rumore smise, poi riprese, avvicinandosi. - Farful, sei tu? - disse Martino, con il cuore che batteva, perché conosceva il rumore del gatto, ed era diverso dal rumore che sentiva in quel momento. All’improvviso, sopra il bordo della pala, apparve qualcosa: una faccia magra, in una luce pallida. Era una faccia strana, come la faccia di un bambino vecchio, e la luce pallida sembrava uscisse dalla pelle. - Non sono Farful, - disse una voce bassa, quasi un sussurro. - Farful sta dormendo, come dormono tutti nella casa, tranne te. - Chi sei? - chiese Martino appena riuscì a parlare. - Come vuoi chiamarmi? - disse quello. - Satanuccio, Belzebimbo, Gnaccarello? Scegli tu, perché io ho molti nomi ma sono quel che sono, e sono stanco di stare a chiacchierare. Voglio girare un po’ su questa giostra. - Questa non è una giostra, è un mulino, - disse a bassa voce Martino. - Un mulino? E allora deve girare, e così farà la giostra per me! - Ma è notte, e il mulino è bloccato, - disse il bambino. Il diavolo si sporse d’improvviso verso il bambino, a testa in giù, e sorrise, mostrando due file di denti appuntiti e gialli. I suoi occhi mandavano una luce buia, che faceva venire la nausea. I PERSONAGGI ● Chi è il personaggio misterioso che incontra Martino? Che cosa, di questo personaggio, è tanto spaventoso? Sottolinea nella descrizione le parole che te lo fanno capire. ● Immagina di incontrare un personaggio spaventoso. Che aspetto ha? In quale luogo lo incontri? Quali sentimenti provi? Racconta sul quaderno. Nel racconto di paura spesso compaiono personaggi misteriosi, terrificanti, che sono descritti in modo da suscitare spavento nel lettore.
IL RACCONTO DI PAURA E MISTERO     Una strana visita Roberto Piumini, Erminia Dell’Oro, Stefano Bordiglioni, Uno... due... trema!, Einaudi Il piccolo Martino vive in un mulino con i suoi genitori e con il suo gatto Farful. Una notte fa un incontro fantastico e spaventoso... Di notte il mulino non funzionava, e le pale non giravano anche se c’era vento, perché venivano bloccate. Prima di addormentarsi nella sua stanzetta al primo piano, Martino sentiva il fruscio del vento sulle pale, il cigolio degli ingranaggi bloccati, il passo frettoloso dei topi e i tonfi leggeri di Farful che dava loro la caccia. A metà di una notte, Martino si svegliò: c’era uno strano rumore. Rimase fermo ad ascoltare. Era un rumore diverso dai soliti, e veniva da una certa altezza, come se una delle pale fosse rotta. No, era come se qualcuno si stesse muovendo, lassù. Martino si alzò e si avvicinò alla finestrella verso il mulino. La notte era buia, perché il cielo era coperto di nuvole, e si vedeva appena la sagoma delle pale. Martino aprì i vetri, si sporse e restò in ascolto, guardando in alto una pala che sbarrava il buio del cielo, ancora più buia. Non c’era vento, ma qualcosa, sulla pala, si muoveva. Sentì ancora quel rumore, proprio sopra di lui. - Farful? - chiamò adagio. Il rumore smise, poi riprese, avvicinandosi. - Farful, sei tu? - disse Martino, con il cuore che batteva, perché conosceva il rumore del gatto, ed era diverso dal rumore che sentiva in quel momento. All’improvviso, sopra il bordo della pala, apparve qualcosa: una faccia magra, in una luce pallida. Era una faccia strana, come la faccia di un bambino vecchio, e la luce pallida sembrava uscisse dalla pelle. - Non sono Farful, - disse una voce bassa, quasi un sussurro. - Farful sta dormendo, come dormono tutti nella casa, tranne te. - Chi sei? - chiese Martino appena riuscì a parlare. - Come vuoi chiamarmi? - disse quello. - Satanuccio, Belzebimbo, Gnaccarello? Scegli tu, perché io ho molti nomi ma sono quel che sono, e sono stanco di stare a chiacchierare. Voglio girare un po’ su questa giostra. - Questa non è una giostra, è un mulino, - disse a bassa voce Martino. - Un mulino? E allora deve girare, e così farà la giostra per me! - Ma è notte, e il mulino è bloccato, - disse il bambino. Il diavolo si sporse d’improvviso verso il bambino, a testa in giù, e sorrise, mostrando due file di denti appuntiti e gialli. I suoi occhi mandavano una luce buia, che faceva venire la nausea. I PERSONAGGI ● Chi è il personaggio misterioso che incontra Martino? Che cosa, di questo personaggio, è tanto spaventoso? Sottolinea nella descrizione le parole che te lo fanno capire. ● Immagina di incontrare un personaggio spaventoso. Che aspetto ha? In quale luogo lo incontri? Quali sentimenti provi? Racconta sul quaderno.  Nel racconto di paura spesso compaiono personaggi misteriosi, terrificanti, che sono descritti in modo da suscitare spavento nel lettore.