La erre, Luigi Malerba

IL RACCONTO UMORISTICO La erre Luigi Malerba, Storiette, Einaudi Riuscirà Ugone, il protagonista di questo racconto, a ritrovare la lettera “r”? Un giorno mentre Ugone stava parlando con un amico arrivò una ventata e gli portò via la erre. Stava giusto dicendo “ti voglio vedere presto” e gli uscì dalla bocca “ti voglio vedere pesto”. L’amico si offese moltissimo e andò via senza salutarlo. Un altro giorno Ugone andò dal macellaio per comprare “un chilo di carne” e disse invece “un chilo di cane”. Ugone era disperato perché parlava e voleva dire una cosa e ogni volta gliene usciva un’altra. Diceva “gratto” e gli usciva “gatto”, diceva “Carlo” e gli usciva “callo”, diceva “bruco”e gli usciva “buco”, diceva “rotto” e gli usciva “otto”, diceva “corto” e gli usciva “cotto”, e via così. I suoi amici incominciarono a pensare che Ugone si ubriacasse e qualcuno disse invece che era diventato matto. Ugone andò in giro per la città a cercare la sua erre e fece mettere anche una inserzione sul giornale promettendo una lauta mancia, ma nessuno si fece vivo. Allora decise di rubare la erre da una iscrizione di marmo che diceva “Via del Corso”. Rubò la erre e la scritta diventò “Via del Coso”. Quelli che la leggono non capiscono e se capiscono si mettono a ridere. ELEMENTI UMORISTICI ● Quali delle seguenti caratteristiche del racconto umoristico sono presenti nel testo? Segna con ✗ una o più risposte. Personaggi dalle caratteristiche esagerate. Situazioni assurde. Incomprensioni che si basano su giochi di parole. I giochi di parole sono un ingrediente fondamentale dei racconti umoristici: molte volte, infatti, la comicità nasce dall’impiego di termini buffi o inventati, dalla deformazione di parole o dalla loro incomprensione, dall’uso di battute.
IL RACCONTO UMORISTICO     La erre Luigi Malerba, Storiette, Einaudi Riuscirà Ugone, il protagonista di questo racconto, a ritrovare la lettera “r”? Un giorno mentre Ugone stava parlando con un amico arrivò una ventata e gli portò via la erre. Stava giusto dicendo “ti voglio vedere presto” e gli uscì dalla bocca “ti voglio vedere pesto”. L’amico si offese moltissimo e andò via senza salutarlo. Un altro giorno Ugone andò dal macellaio per comprare “un chilo di carne” e disse invece “un chilo di cane”. Ugone era disperato perché parlava e voleva dire una cosa e ogni volta gliene usciva un’altra. Diceva “gratto” e gli usciva “gatto”, diceva “Carlo” e gli usciva “callo”, diceva “bruco”e gli usciva “buco”, diceva “rotto” e gli usciva “otto”, diceva “corto” e gli usciva “cotto”, e via così. I suoi amici incominciarono a pensare che Ugone si ubriacasse e qualcuno disse invece che era diventato matto. Ugone andò in giro per la città a cercare la sua erre e fece mettere anche una inserzione sul giornale promettendo una lauta mancia, ma nessuno si fece vivo. Allora decise di rubare la erre da una iscrizione di marmo che diceva “Via del Corso”. Rubò la erre e la scritta diventò “Via del Coso”. Quelli che la leggono non capiscono e se capiscono si mettono a ridere. ELEMENTI UMORISTICI ● Quali delle seguenti caratteristiche del racconto umoristico sono presenti nel testo? Segna con ✗ una o più risposte.   Personaggi dalle caratteristiche esagerate.   Situazioni assurde.   Incomprensioni che si basano su giochi di parole.  I giochi di parole sono un ingrediente fondamentale dei racconti umoristici: molte volte, infatti, la comicità nasce dall’impiego di termini buffi o inventati, dalla deformazione di parole o dalla loro incomprensione, dall’uso di battute.