I piedi litigoni, Roberto Piumini

FACCIAMO IL PUNTO IL RACCONTO FANTASTICO I piedi litigoni Roberto Piumini, Storie in un fiato, Einaudi Ragazzi C’erano una volta i piedi di un bambino, o forse di una bambina, chissà: si sa soltanto che erano due piedi. Però erano due piedi che non andavano d’accordo come gli altri, che si infilano quieti quieti nelle calze, nelle scarpe, e camminano per bene, uno avanti e l’altro dietro.Quei due piedi erano molto, molto diversi: uno era attivo, energico, inquieto, mentre l’altro era tranquillo, piuttosto pigro, amante del riposo.Uno dei due piedi voleva sempre infilarsi in una scarpa da ginnastica, o in uno scarpone da montagna, un pattino, una pinna e così via, mentre l’altro preferiva starsene nudo sull’erba, o sulla sabbia, o nell’acqua fresca.Ora, il povero bambino, o bambina, immaginatevi che vita faceva: un piede andava di qua, l’altro di là, uno partiva, l’altro restava, uno saltava, l’altro riposava… La bambina, o il bambino, inciampava continuamente, si confondeva, si arrabbiava, si disperava.- Calmati, rilassati, riposati un po’! - diceva a un piede: ma quello non si calmava.- Svegliati, sbrigati, muoviti! - diceva all’altro, ma quello non si sbrigava.Alla fine il bambino, o la bambina, andò dal magomedico e gli raccontò il suo problema. Il magomedico mise allora in un catino del succo di peperone e camomilla, pepe sciolto e valeriana, caffè e latte, miele e cannella, piume di colibrì e peli di bradipo, e mescolò, mescolò, mescolò.Poi disse al piede agitato: - Tuffati qui! e a quello calmo: - Rilassati qui.I due piedi entrarono, e uno saltava, scattava, mescolava, e l’altro galleggiava, affondava lentamente, risaliva lentamente: ma a poco a poco il calmo si mosse un po’ di più, e quello agitato un po’ di meno, e quando uscirono da quella bacinella erano piedi dello stesso tipo, che volevano fare le stesse cose. E la bambina, o il bambino, visse finalmente in pace. IL RACCONTO FANTASTICO ● Colora la bacchetta a sinistra del testo con questi colori:Inizio - Sviluppo - Conclusione.● Rileggi le prime parole del racconto: quando si svolgono i fatti? In un tempo preciso. In un tempo indefinito.● Chi sono i personaggi? Sottolineali nel testo.● Il magomedico è: un personaggio realistico che fa qualcosa di straordinario. un personaggio fantastico.● I fatti narrati: forse sono inventati, ma potrebbero accadere nella realtà. sono inventati e non potrebbero accadere nella realtà. ● COMPLETA LA MAPPA DEL RACCONTO FANTASTICO. SE HAI DIFFICOLTÀ VAI ALLO SCHEMA INIZIALE DELLA SEZIONE. AUTOVALUTAZIONE ● Alla fine di questa sezione sei capace di riconoscere il racconto fantastico e conosci le principali caratteristiche di questo genere. Rifletti sul tuo lavoro, poi completa la tabella a fianco. PER TE È STATO: Per conoscere meglio la struttura del racconto, vai alle pp. 50-51, 78-79, 104-105 e 128-129 del Libro delle LetturePer esercitarti vai alle pp. 48-51 del Libro di Scrittura
FACCIAMO IL PUNTO     IL RACCONTO FANTASTICO I piedi litigoni Roberto Piumini, Storie in un fiato, Einaudi Ragazzi C’erano una volta i piedi di un bambino, o forse di una bambina, chissà: si sa soltanto che erano due piedi. Però erano due piedi che non andavano d’accordo come gli altri, che si infilano quieti quieti nelle calze, nelle scarpe, e camminano per bene, uno avanti e l’altro dietro.Quei due piedi erano molto, molto diversi: uno era attivo, energico, inquieto, mentre l’altro era tranquillo, piuttosto pigro, amante del riposo.Uno dei due piedi voleva sempre infilarsi in una scarpa da ginnastica, o in uno scarpone da montagna, un pattino, una pinna e così via, mentre l’altro preferiva starsene nudo sull’erba, o sulla sabbia, o nell’acqua fresca.Ora, il povero bambino, o bambina, immaginatevi che vita faceva: un piede andava di qua, l’altro di là, uno partiva, l’altro restava, uno saltava, l’altro riposava… La bambina, o il bambino, inciampava continuamente, si confondeva, si arrabbiava, si disperava.- Calmati, rilassati, riposati un po’! - diceva a un piede: ma quello non si calmava.- Svegliati, sbrigati, muoviti! - diceva all’altro, ma quello non si sbrigava.Alla fine il bambino, o la bambina, andò dal magomedico e gli raccontò il suo problema. Il magomedico mise allora in un catino del succo di peperone e camomilla, pepe sciolto e valeriana, caffè e latte, miele e cannella, piume di colibrì e peli di bradipo, e mescolò, mescolò, mescolò.Poi disse al piede agitato: - Tuffati qui! e a quello calmo: - Rilassati qui.I due piedi entrarono, e uno saltava, scattava, mescolava, e l’altro galleggiava, affondava lentamente, risaliva lentamente: ma a poco a poco il calmo si mosse un po’ di più, e quello agitato un po’ di meno, e quando uscirono da quella bacinella erano piedi dello stesso tipo, che volevano fare le stesse cose. E la bambina, o il bambino, visse finalmente in pace. IL RACCONTO FANTASTICO ● Colora la bacchetta a sinistra del testo con questi colori:Inizio - Sviluppo - Conclusione.● Rileggi le prime parole del racconto: quando si svolgono i fatti?  In un tempo preciso.  In un tempo indefinito.● Chi sono i personaggi? Sottolineali nel testo.● Il magomedico è:  un personaggio realistico che fa qualcosa di straordinario.  un personaggio fantastico.● I fatti narrati:  forse sono inventati, ma potrebbero accadere nella realtà.  sono inventati e non potrebbero accadere nella realtà. ● COMPLETA LA MAPPA DEL RACCONTO FANTASTICO. SE HAI DIFFICOLTÀ VAI ALLO SCHEMA INIZIALE DELLA SEZIONE. AUTOVALUTAZIONE ● Alla fine di questa sezione sei capace di riconoscere il racconto fantastico e conosci le principali caratteristiche di questo genere. Rifletti sul tuo lavoro, poi completa la tabella a fianco. PER TE È STATO: Per conoscere meglio la struttura del racconto, vai alle pp. 50-51, 78-79, 104-105 e 128-129 del Libro delle LetturePer esercitarti vai alle pp. 48-51 del Libro di Scrittura