Non sono mai stato così felice, Vanna Cercenà

IL DIARIO Non sono mai stato così felice Vanna Cercenà, Dal diario di Tommaso, Edizioni EL 5 maggio Caro diario, è un sacco di tempo che non ti prendo in mano. Prima quasi ogni sera mi sfogavo a raccontare tutto quello che andava storto, era una lagna continua! Ma da quando c’è Astrid è cambiato tutto, lei sembra nata apposta per farti stare allegro. È sempre entusiasta, trova tutto meraviglioso. Appena è scesa dallo scuolabus, quel primo giorno di scuola, ha alzato gli occhi e ha gridato: - Una torre! Avete una torre così vicina! Ci si può andare sopra? Non è mica la torre di Pisa? Il prof Giordani, che stava entrando con noi, ha riso, ma non con l’aria di prenderla in giro. Il prof Giordani è il mio preferito. Anche se a disegno faccio pena, nelle interrogazioni prendo quasi sempre ottimo, perché le cose artistiche che ci fa studiare mi interessano. In classe Astrid si è seduta subito vicino a me. Durante la ricreazione, invece di andare con le femmine, è rimasta lì a chiacchierare. E anche gli altri giorni ha fatto lo stesso. Ora quasi tutti i pomeriggi, con la scusa che Astrid deve mettersi in pari, vado a fare i compiti a casa sua. Non sono mai stato così felice in vita mia. AUTORE E NARRATORE ● Leggi le domande: a ciascuna è stato assegnato un colore. Prima di rispondere, cerca le informazioni nel testo e sottolineale con il colore corrispondente. Chi è l’autore o l’autrice di questo testo? ...................... Il narratore di questa pagina quando scrive? ...................... A chi scrive? ...................... Racconta fatti accaduti quel giorno stesso? Sì. No. Sottolinea nel testo le parole che si riferiscono al tempo dei fatti narrati. Quali emozioni prova? ...................... Come è scritto il testo? In modo formale e ricercato. In modo familiare e spontaneo. Sottolinea almeno due esempi. Nei diari immaginari, l’autore inventa un personaggio-narratore che scrive un diario.
IL DIARIO     Non sono mai stato così felice Vanna Cercenà, Dal diario di Tommaso, Edizioni EL 5 maggio Caro diario, è un sacco di tempo che non ti prendo in mano. Prima quasi ogni sera mi sfogavo a raccontare tutto quello che andava storto, era una lagna continua! Ma da quando c’è Astrid è cambiato tutto, lei sembra nata apposta per farti stare allegro. È sempre entusiasta, trova tutto meraviglioso. Appena è scesa dallo scuolabus, quel primo giorno di scuola, ha alzato gli occhi e ha gridato: - Una torre! Avete una torre così vicina! Ci si può andare sopra? Non è mica la torre di Pisa? Il prof Giordani, che stava entrando con noi, ha riso, ma non con l’aria di prenderla in giro. Il prof Giordani è il mio preferito. Anche se a disegno faccio pena, nelle interrogazioni prendo quasi sempre ottimo, perché le cose artistiche che ci fa studiare mi interessano. In classe Astrid si è seduta subito vicino a me. Durante la ricreazione, invece di andare con le femmine, è rimasta lì a chiacchierare. E anche gli altri giorni ha fatto lo stesso. Ora quasi tutti i pomeriggi, con la scusa che Astrid deve mettersi in pari, vado a fare i compiti a casa sua. Non sono mai stato così felice in vita mia. AUTORE E NARRATORE ● Leggi le domande: a ciascuna è stato assegnato un colore. Prima di rispondere, cerca le informazioni nel testo e sottolineale con il colore corrispondente. Chi è l’autore o l’autrice di questo testo? ...................... Il narratore di questa pagina quando scrive? ...................... A chi scrive? ...................... Racconta fatti accaduti quel giorno stesso?   Sì.   No. Sottolinea nel testo le parole che si riferiscono al tempo dei fatti narrati. Quali emozioni prova? ...................... Come è scritto il testo?   In modo formale e ricercato.   In modo familiare e spontaneo. Sottolinea almeno due esempi.  Nei diari immaginari, l’autore inventa un personaggio-narratore che scrive un diario.