Un fantasma d’altri tempi, Beatrice Solinas Donghi

Brr... che paura! VERIFICA DI COMPETENZA Un fantasma d altri tempi Beatrice Solinas Donghi, Il fantasma del villino, Einaudi La casa della signorina Rebaudi, secondo Lisetta, nasconde dei misteri. In fondo a una scaletta c è la porta di una camera. La bambina allunga una mano e prova a girare la maniglia... 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 94 La maniglia cedette, la porta si aprì. Forse ero stata io a spingerla, forse il battente mi era scivolato via da sé. Insomma, adesso era aperta. Nell ombra del crepuscolo vidi una camera strettina, con una sola finestra. In mezzo alla camera una figura in piedi, con un vestito di foggia complicata, proprio un vestito di altri tempi. Notai che strascicava per terra, perché la figura era piccola, poco più alta di me. Piccola e pallida. Mi venne da pensare. Pallida come la morte. Non si poteva concepire infatti che una persona viva fosse pallida a quel modo. Nella mezza oscurità della stanza l ovale di viso voltato dalla mia parte pareva fatto di porcellana. Mi guardava fissa, con un brillìo di occhi atterriti in fondo alle grandi occhiaie d ombra. Ora, è normale che noi si abbia paura dei fantasmi, nel caso che se ne veda uno, voglio dire. Ma è cento volte peggio accorgersi che il fantasma ha paura di noi. Io posso dirlo, perché l ho provato. Non c è più regola, né certezza, né appiglio che tenga in una situazione del genere. Non resta che svenire o scappare. Scappai con un urlo strozzato, investendo quasi, giù nell ingresso, la signorina Rebaudi. Lisetta! gridò, alzando di scatto le braccia al cielo. Intanto la oltrepassavo, e dopo ho l impressione di non aver visto più niente finché non fui a casa mia. Avevo fisso davanti agli occhi quell ovale di viso, quel ricco vestito alla moda di tanti anni prima. Non se ne potevano portare, oggigiorno, di vestiti così. E infatti non era una ragazza di oggi, quella che lo portava.

Un fantasma d’altri tempi, Beatrice Solinas Donghi