Che lettura! - Letture 4 Sfoglialibro

Lontano nel tempo le conosceva a una a una, e compiva viaggi meravigliosi di costellazione in costellazione. Accadde un giorno che un gran filosofo, un dotto che se ne andava sempre in giro seguito da una schiera di allievi, gli chiedesse: vero, giovane Dedalo, che tu di notte guardi sempre il cielo? Lo guardo anche di giorno, se posso. E perché? La vita è sulla terra. La vita è ovunque. Guarda, e Dedalo indicò uno stormo di aironi che passava alto nel cielo non è vita quella? Io intendevo, precisò il filosofo la vita degli uomini, che non possono volare. Ribatté Dedalo: Ma io volerò un giorno. Che cosa farai? rimandò stupefatto il filosofo. Il ragazzo ripeté, seguendo con gli occhi il volo degli aironi: Volerò. Il filosofo scoppiò a ridere, e con lui risero i suoi allievi; fu una risata generale, uno strizzar d occhi, smorfie, gesti di scherno, uno sbattere di mani e braccia che imitavano il movimento delle ali. Ma Dedalo non s amareggiò né s irritò né si sentì offeso; rimase quietamente a fronteggiare quella piccola folla schiamazzante che alla fine se ne andò ancora ridendo di lui. Dedalo aiuta il figlio Icaro a indossare le ali da lui stesso costruite per fuggire dal labirinto dove erano stati rinchiusi. 109
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