L’ora delle ombre, Roald Dahl

BRR... CHE PAURA L’ora delle ombre Roald Dahl, Il GGG, Salani Nell’assoluto silenzio della notte un raggio di luna che fende il buio impedisce a Sofia di addormentarsi. Forse è l’Ora delle Ombre, quella particolare ora della notte in cui tutti dormono e gli esseri oscuri escono all’aperto... Sofia vuole scoprirlo e si avvicina alla finestra... Sotto l’argentea luce lunare la strada del paese, che conosceva così bene, sembrava completamente diversa. Le case apparivano sghembe, contorte, come in un racconto fantastico. Ogni cosa era pallida, spettrale, d’un bianco latteo. Dall’altra parte della strada vide la bottega della signora Rance. Ma anche la bottega sembrava irreale. Sofia lasciò errare lo sguardo più lontano. E improvvisamente si sentì gelare. Qualcosa risaliva la strada. Qualcosa di nero... Qualcosa di grande... Una cosa enorme, magrissima e oscura. Non era un essere umano. Non poteva esserlo. Era quattro volte più grande del più grande degli uomini. Così grande che la sua testa sovrastava le finestre del primo piano. Sofia aperse la bocca per gridare, ma non emise suono. La gola, come il resto del suo corpo, era paralizzata dalla paura. Non c’era dubbio che quella fosse l’ora delle ombre. La grande sagoma oscura veniva verso di lei. Camminava rasente le facciate, risalendo la strada e nascondendosi nelle rientranze buie, non raggiunta dalla luce della luna. Si avvicinava sempre di più, sempre di più, muovendosi a scatti. Ora la sagoma era più vicina e Sofia poté distinguerla meglio. Osservandola, dovette concludere che in qualche modo si trattava di un INDIVIDUO. Non di un essere umano, ma proprio di un INDIVIDUO: di un INDIVIDUO GRANDE, meglio di un INDIVIDUO GIGANTESCO. TESTI per CAPIRE ● Sofia scopre man mano particolari del misterioso individuo che la portano a un crescente terrore. • Prima di identificarlo vede che sta .................... la strada. • Poi scopre che si tratta di un individuo .................... • Com’è vestito? Che cosa ha in mano? Sottolinea di verde le parole che lo raccontano. • Che cosa fa? Sottolinea di blu le frasi che ci fanno vedere il personaggio “in azione”. • Infine Sofia riesce a intravedere il suo volto. Che cosa nota? Sottolinea di rosso. ● Secondo te il racconto che hai letto è una storia di fantasia o una storia vera? Sofia scrutò attentamente tra le brume lattiginose della strada. Il gigante - se lo era - portava una lunga palandrana nera. In una mano teneva un oggetto che a prima vista sembrava una tromba molto lunga e sottile. Nell’altra mano reggeva una grande valigia. In quel momento il gigante era immobile davanti alla casa dei signori Goochey. Sofia sapeva che i due bambini Goochey dormivano al primo piano, in una stanza che dava sulla strada. Il gigante stava proprio spiando attraverso la finestra della stanza dove Michael e Jane Goochey dormivano. Dall’altra parte della strada, Sofia lo osservava trattenendo il fiato. Vide il gigante fare un passo indietro e posare la valigia sul selciato. Si chinò, l’aprì e prese qualcosa che somigliava a un barattolo di vetro. Svitò il coperchio e versò il contenuto del barattolo nella campana della sua lunga tromba. Sofia l’osservava, tremando. Vide il gigante drizzarsi, poi introdurre lo strumento nella finestra aperta della stanza dove dormivano i fratelli Goochey. Il gigante inspirò profondamente e puff! soffiò nella tromba. Non ne uscì alcun rumore, ma a Sofia parve che il contenuto del barattolo fosse stato proiettato, attraverso la tromba, nella camera da letto dei bambini Goochey. Di che poteva trattarsi? Il gigante ritirò la tromba dalla finestra e quando si chinò per prendere la valigia volse la testa e gettò un’occhiata alla strada. Nella luce lunare Sofia intravide in una frazione di secondo una enorme, lunga faccia pallida e rugosa, con due orecchie smisurate. Il naso era affilato come un lama di coltello, e sopra brillavano due occhi che ora fissavano proprio Sofia. Quello sguardo fisso le sembrava feroce, diabolico. Tremando in tutto il corpo si ritrasse dalla finestra, saltò nel letto e si nascose sotto le coperte. Bruma: nebbia. Selciato: marciapiede.
BRR... CHE PAURA     L’ora delle ombre Roald Dahl, Il GGG, Salani Nell’assoluto silenzio della notte un raggio di luna che fende il buio impedisce a Sofia di addormentarsi. Forse è l’Ora delle Ombre, quella particolare ora della notte in cui tutti dormono e gli esseri oscuri escono all’aperto... Sofia vuole scoprirlo e si avvicina alla finestra... Sotto l’argentea luce lunare la strada del paese, che conosceva così bene, sembrava completamente diversa. Le case apparivano sghembe, contorte, come in un racconto fantastico. Ogni cosa era pallida, spettrale, d’un bianco latteo. Dall’altra parte della strada vide la bottega della signora Rance. Ma anche la bottega sembrava irreale. Sofia lasciò errare lo sguardo più lontano. E improvvisamente si sentì gelare. Qualcosa risaliva la strada. Qualcosa di nero... Qualcosa di grande... Una cosa enorme, magrissima e oscura. Non era un essere umano. Non poteva esserlo. Era quattro volte più grande del più grande degli uomini. Così grande che la sua testa sovrastava le finestre del primo piano. Sofia aperse la bocca per gridare, ma non emise suono. La gola, come il resto del suo corpo, era paralizzata dalla paura. Non c’era dubbio che quella fosse l’ora delle ombre. La grande sagoma oscura veniva verso di lei. Camminava rasente le facciate, risalendo la strada e nascondendosi nelle rientranze buie, non raggiunta dalla luce della luna. Si avvicinava sempre di più, sempre di più, muovendosi a scatti. Ora la sagoma era più vicina e Sofia poté distinguerla meglio. Osservandola, dovette concludere che in qualche modo si trattava di un INDIVIDUO. Non di un essere umano, ma proprio di un INDIVIDUO: di un INDIVIDUO GRANDE, meglio di un INDIVIDUO GIGANTESCO. TESTI per CAPIRE ● Sofia scopre man mano particolari del misterioso individuo che la portano a un crescente terrore. • Prima di identificarlo vede che sta .................... la strada. • Poi scopre che si tratta di un individuo .................... • Com’è vestito? Che cosa ha in mano? Sottolinea di verde le parole che lo raccontano. • Che cosa fa? Sottolinea di blu le frasi che ci fanno vedere il personaggio “in azione”. • Infine Sofia riesce a intravedere il suo volto. Che cosa nota? Sottolinea di rosso. ● Secondo te il racconto che hai letto è una storia di fantasia o una storia vera? Sofia scrutò attentamente tra le brume lattiginose della strada. Il gigante - se lo era - portava una lunga palandrana nera. In una mano teneva un oggetto che a prima vista sembrava una tromba molto lunga e sottile. Nell’altra mano reggeva una grande valigia. In quel momento il gigante era immobile davanti alla casa dei signori Goochey. Sofia sapeva che i due bambini Goochey dormivano al primo piano, in una stanza che dava sulla strada. Il gigante stava proprio spiando attraverso la finestra della stanza dove Michael e Jane Goochey dormivano. Dall’altra parte della strada, Sofia lo osservava trattenendo il fiato. Vide il gigante fare un passo indietro e posare la valigia sul selciato. Si chinò, l’aprì e prese qualcosa che somigliava a un barattolo di vetro. Svitò il coperchio e versò il contenuto del barattolo nella campana della sua lunga tromba. Sofia l’osservava, tremando. Vide il gigante drizzarsi, poi introdurre lo strumento nella finestra aperta della stanza dove dormivano i fratelli Goochey. Il gigante inspirò profondamente e puff! soffiò nella tromba. Non ne uscì alcun rumore, ma a Sofia parve che il contenuto del barattolo fosse stato proiettato, attraverso la tromba, nella camera da letto dei bambini Goochey. Di che poteva trattarsi? Il gigante ritirò la tromba dalla finestra e quando si chinò per prendere la valigia volse la testa e gettò un’occhiata alla strada. Nella luce lunare Sofia intravide in una frazione di secondo una enorme, lunga faccia pallida e rugosa, con due orecchie smisurate. Il naso era affilato come un lama di coltello, e sopra brillavano due occhi che ora fissavano proprio Sofia. Quello sguardo fisso le sembrava feroce, diabolico. Tremando in tutto il corpo si ritrasse dalla finestra, saltò nel letto e si nascose sotto le coperte. Bruma: nebbia. Selciato: marciapiede.