Perdersi…, Angela Nanetti

BRR... CHE PAURA Perdersi… Angela Nanetti, Angeli, Einaudi Ragazzi Una bambina di sei anni ha lasciato la mano della mamma e si ritrova improvvisamente sola; che cosa succederà? La città di giorno è come un bosco incantato, pieno di sorprese. La bambina si comprò un gelato alla vaniglia ed entrò in un negozio di giocattoli, s’incantò davanti ai pupazzi di peluche e alle bambole parlanti. Uscì, seguì una banda che suonava una marcia militare, entrò in un grande magazzino, giocò con le scale mobili e si provò cappelli. Uscì, guardò un venditore di carte che faceva giochi di prestigio e un altro che vendeva pappagalli... E avanti, avanti. La bambina camminava e il tempo sembrava non finire. Era una fiaba. Per questo non s’accorse ch’era arrivata sera e quando se n’accorse il bosco incantato era sparito, la città non era più la stessa. Fu un cambiamento improvviso: all’inizio c’era ancora luce e le vetrine mettevano allegria, poi le strade si riempirono di gente che camminava in fretta, nessuno guardava l’altro, nessuno scambiava una parola. S’infilavano nei tunnel della metropolitana e sparivano lì sotto, come formiche.- Ti sei persa? - le domandò qualcuno e tirò dritto.La bambina si ritrovò sola. S’incamminò senza sapere dove andava, e intanto il cielo s’era fatto scuro e la città era diventata una foresta.La notte la città è piena di strade vuote, che non portano a niente, di angoli bui, di case senza nome. E di suoni misteriosi, di voci cupe e soffocate, di urli di sirene, di miagolii di gatti e di silenzio. La notte la città è come una foresta piena di lupi, che ingoiano i bambini. La bambina lo sapeva e camminava; camminava e piangeva, disperata. Nessuno la sentiva. TESTI per CAPIRE ● Nel testo sono stati evidenziati la situazione iniziale e lo sviluppo: evidenzia tu con una barra rossa il culmine e con una barra blu le conclusioni. ● Rileggi il testo e completa: La città di giorno è come ................. di notte si trasforma in ................. In quale punto del testo avviene il cambiamento? Disegna a margine una nuvoletta nera. ● Il buio e la solitudine trasformano anche le cose più comuni in qualcosa di pauroso e minaccioso: • un vecchio sembra .................. • un gatto sembra .................. • delle persone alla luce del lampione sembrano .................. • una voce che esce da un portone sembra .................. Da una strada semibuia sbucò un uomo barcollando, vecchio e con un occhio solo. “Di certo è un pirata” la bambina pensò, e scappò via. Arrivò in una piazza e vide sotto un lampione delle figure che parevano fantasmi. Un gatto sbucò dal buio e le schizzò davanti: aveva gli occhi di fuoco, come le streghe. Da un portone socchiuso uscì una voce cavernosa: chi era, un orco? Una mano s’allungò da una panchina, la voleva afferrare. Una sirena urlò e le gelò il sangue. La bambina camminava. Ma verso dove? La notte è lunga nel buio, il tempo non finisce mai. E non ci sono amici. Dall’ombra sembrano uscire mostri, non ci si può fermare. La bambina era così stanca che non riusciva a piangere. Ed ecco, all’improvviso, sentì una musica. Era dolce e lenta e veniva da un angolo nascosto. “Cosa sarà?” pensò la bambina, e la seguì. Arrivò in una piazza, piccola, quadrata, tra vecchie case che avevano le persiane colorate. C’era una giostra al centro e un unico lampione che la illuminava. La giostra era di legno, aveva cavalli bianchi che tiravano un cocchio e angeli azzurri che reggevano le redini. Era vuota e girava pian piano. Gli angeli avevano la testa inclinata un poco sulla spalla, giravano tutt’intorno e la chiamavano. La bambina salì sulla giostra e perse ogni paura. Si sedette nel cocchio e si addormentò. Gli angeli vegliavano. La mamma la trovò al mattino, che dormiva ancora. La prese, l’abbracciò stretta e la bambina continuò a dormire. Credeva che fosse tutto un sogno. TESTI per CAPIRE ● Quali cose attirano la bambina di giorno?Quali la spaventano di notte? Completa. Poi colora di giallo il quadratino delle meraviglie del giorno, di blu quello delle paure della notte. I ....................... e le ....................... di un negozio di giocattoli. Le scale ....................... e i ....................... di un grande magazzino. Un ....................... che barcolla. Una ....................... che suona. Delle ....................... sotto i lampioni. Un ....................... di carte. PAROLE per PENSARE star bene a scuola PAURA O AVVENTURA? ● Ti è mai capitato di perderti in un luogo sconosciuto?Dove? Quali sono state le tue sensazioni?Che cosa c’era intorno a te?Qualcosa ti faceva paura?Come si è conclusa la vicenda? ● Il buio ti fa paura o ti dà un senso di avventura? Racconta.
BRR... CHE PAURA     Perdersi… Angela Nanetti, Angeli, Einaudi Ragazzi Una bambina di sei anni ha lasciato la mano della mamma e si ritrova improvvisamente sola; che cosa succederà? La città di giorno è come un bosco incantato, pieno di sorprese. La bambina si comprò un gelato alla vaniglia ed entrò in un negozio di giocattoli, s’incantò davanti ai pupazzi di peluche e alle bambole parlanti. Uscì, seguì una banda che suonava una marcia militare, entrò in un grande magazzino, giocò con le scale mobili e si provò cappelli. Uscì, guardò un venditore di carte che faceva giochi di prestigio e un altro che vendeva pappagalli... E avanti, avanti. La bambina camminava e il tempo sembrava non finire. Era una fiaba. Per questo non s’accorse ch’era arrivata sera e quando se n’accorse il bosco incantato era sparito, la città non era più la stessa. Fu un cambiamento improvviso: all’inizio c’era ancora luce e le vetrine mettevano allegria, poi le strade si riempirono di gente che camminava in fretta, nessuno guardava l’altro, nessuno scambiava una parola. S’infilavano nei tunnel della metropolitana e sparivano lì sotto, come formiche.- Ti sei persa? - le domandò qualcuno e tirò dritto.La bambina si ritrovò sola. S’incamminò senza sapere dove andava, e intanto il cielo s’era fatto scuro e la città era diventata una foresta.La notte la città è piena di strade vuote, che non portano a niente, di angoli bui, di case senza nome. E di suoni misteriosi, di voci cupe e soffocate, di urli di sirene, di miagolii di gatti e di silenzio. La notte la città è come una foresta piena di lupi, che ingoiano i bambini. La bambina lo sapeva e camminava; camminava e piangeva, disperata. Nessuno la sentiva. TESTI per CAPIRE ● Nel testo sono stati evidenziati la situazione iniziale e lo sviluppo: evidenzia tu con una barra rossa il culmine e con una barra blu le conclusioni. ● Rileggi il testo e completa: La città di giorno è come ................. di notte si trasforma in ................. In quale punto del testo avviene il cambiamento? Disegna a margine una nuvoletta nera. ● Il buio e la solitudine trasformano anche le cose più comuni in qualcosa di pauroso e minaccioso: • un vecchio sembra .................. • un gatto sembra .................. • delle persone alla luce del lampione sembrano .................. • una voce che esce da un portone sembra .................. Da una strada semibuia sbucò un uomo barcollando, vecchio e con un occhio solo. “Di certo è un pirata” la bambina pensò, e scappò via. Arrivò in una piazza e vide sotto un lampione delle figure che parevano fantasmi. Un gatto sbucò dal buio e le schizzò davanti: aveva gli occhi di fuoco, come le streghe. Da un portone socchiuso uscì una voce cavernosa: chi era, un orco? Una mano s’allungò da una panchina, la voleva afferrare. Una sirena urlò e le gelò il sangue. La bambina camminava. Ma verso dove? La notte è lunga nel buio, il tempo non finisce mai. E non ci sono amici. Dall’ombra sembrano uscire mostri, non ci si può fermare. La bambina era così stanca che non riusciva a piangere. Ed ecco, all’improvviso, sentì una musica. Era dolce e lenta e veniva da un angolo nascosto. “Cosa sarà?” pensò la bambina, e la seguì. Arrivò in una piazza, piccola, quadrata, tra vecchie case che avevano le persiane colorate. C’era una giostra al centro e un unico lampione che la illuminava. La giostra era di legno, aveva cavalli bianchi che tiravano un cocchio e angeli azzurri che reggevano le redini. Era vuota e girava pian piano. Gli angeli avevano la testa inclinata un poco sulla spalla, giravano tutt’intorno e la chiamavano. La bambina salì sulla giostra e perse ogni paura. Si sedette nel cocchio e si addormentò. Gli angeli vegliavano. La mamma la trovò al mattino, che dormiva ancora. La prese, l’abbracciò stretta e la bambina continuò a dormire. Credeva che fosse tutto un sogno. TESTI per CAPIRE ● Quali cose attirano la bambina di giorno?Quali la spaventano di notte? Completa. Poi colora di giallo il quadratino delle meraviglie del giorno, di blu quello delle paure della notte.   I ....................... e le ....................... di un negozio di giocattoli.   Le scale ....................... e i ....................... di un grande magazzino.   Un ....................... che barcolla.   Una ....................... che suona.   Delle ....................... sotto i lampioni.   Un ....................... di carte. PAROLE per PENSARE  star bene a scuola PAURA O AVVENTURA? ● Ti è mai capitato di perderti in un luogo sconosciuto?Dove? Quali sono state le tue sensazioni?Che cosa c’era intorno a te?Qualcosa ti faceva paura?Come si è conclusa la vicenda? ● Il buio ti fa paura o ti dà un senso di avventura? Racconta.