Allunaggio

Allunaggio 21 luglio 1969: una TV ancora in bianco e nero in collegamento con lo spazio trasmette i primi passi dell’uomo sulla Luna... All’epoca dei fatti avevo solo 7 anni, ma conservo ancora il ricordo di quella notte che, in qualche modo, avrebbe cambiato per sempre la mia percezione del luminoso astro notturno. Le 4 del mattino del 21 luglio 1969. Tutta la famiglia era riunita davanti al televisore. Faceva caldo. Curiosità e una punta di orgoglio, dettata dalla consapevolezza che stavamo assistendo a qualcosa di fondamentale nella storia dell’Umanità, ma soprattutto tensione... e se le cose non fossero andate come dovevano? All’improvviso sullo schermo comparve, in bianco e nero, il volto familiare del giornalista Tito Stagno... Il fatidico momento era vicino: di lì a poco il “LEM”, con a bordo due uomini dell’equipaggio dell’Apollo 11, si sarebbe appoggiato sul suolo lunare. LEM: il modulo per l’esplorazione lunare, chiamato Eagle (Aquila). Tito Stagno: - C’è stato un problema… Si è accesa la spia di un computer e un allarme si è messo a suonare… 1202… da Houston per ora non arriva nessuna risposta… GO! Houston ha detto di proseguire se l’allarme è solo intermittente… Aldrin ha risposto: OK! GO!... Il comandante ha preso in mano i comandi, sta guidando o meglio pilotando il LEM per l’allunaggio. Pausa Tito Stagno: - Un altro allarme… Sempre 1202… Potrebbero rinunciare e tornare verso la capsula dove, ricordiamo, li attende Collins, il terzo degli astronauti che non è potuto scendere sulla luna perché il LEM porta solo due persone… Ma… Houston ha dato il GO!... Ecco, sono allunati, SONO ALLUNATI! Neil Armstrong: - Houston, qui Base della Tranquillità, Eagle è sulla Luna. Neil Armstrong, il primo uomo che ha messo piede sulla Luna. Qualche attimo di silenzio incredulo e poi mio padre, con un tono che non dimenticherò mai, dette voce al sollievo e alla commozione di tutti: - Ce l’hanno fatta! Da allora non l’ho più guardata con gli stessi occhi: la luna era cambiata. Non era più fatta di formaggio, non era più il luogo abitato da strani esseri, non era più l’oggetto di fantastici racconti. Era il primo corpo celeste su cui si era posato il piede dell’uomo. Tante volte, quando ero già più grandicello, mi è capitato, durante le notti estive in compagnia degli amici o delle prime fidanzate, di volgere lo sguardo alla luna. Spesso mi sono ritrovato a dire: - Lassù ci siamo stati! Ci pensi? Spesso poi immaginavo di essere uno degli astronauti che ha passeggiato sul suolo lunare: quali sensazioni avranno provato? Quali emozioni? Domande a cui non sapevo dare una risposta. IL DIARIO ● Progetta insieme ai compagni un’intervista da fare ai nonni e ad altre persone adulte che sono stati testimoni di questo avvenimento. Che cosa ricordano di quel giorno?● Elencate insieme che cosa vi interessa sapere (che età avevano all’epoca? Da dove hanno assistito all’evento e con chi? Quale particolare è rimasto più vivo nella memoria? Perché? Quali sono state le loro emozioni? E degli altri intorno?...). Formulate domande brevi e precise possibilmente collegate le une alle altre. TESTI per CAPIRE ● Allunaggio: che cosa ti suggerisce questo strano titolo? Prova a spiegare il significato della parola allunaggio. Completa: • atterraggio significa: .................... • allunaggio significa quindi: .................... • E che cosa vuol dire allora ammaraggio? .................... ● “La luna era cambiata”. Cerca nel testo e scrivi come il bambino immaginava la Luna prima dell’allunaggio: Era .................... ● Secondo te, quello che il brano descrive è successo davvero? Confrontati con i compagni.
    Allunaggio 21 luglio 1969: una TV ancora in bianco e nero in collegamento con lo spazio trasmette i primi passi dell’uomo sulla Luna... All’epoca dei fatti avevo solo 7 anni, ma conservo ancora il ricordo di quella notte che, in qualche modo, avrebbe cambiato per sempre la mia percezione del luminoso astro notturno. Le 4 del mattino del 21 luglio 1969. Tutta la famiglia era riunita davanti al televisore. Faceva caldo. Curiosità e una punta di orgoglio, dettata dalla consapevolezza che stavamo assistendo a qualcosa di fondamentale nella storia dell’Umanità, ma soprattutto tensione... e se le cose non fossero andate come dovevano? All’improvviso sullo schermo comparve, in bianco e nero, il volto familiare del giornalista Tito Stagno... Il fatidico momento era vicino: di lì a poco il “LEM”, con a bordo due uomini dell’equipaggio dell’Apollo 11, si sarebbe appoggiato sul suolo lunare. LEM: il modulo per l’esplorazione lunare, chiamato Eagle (Aquila). Tito Stagno: - C’è stato un problema… Si è accesa la spia di un computer e un allarme si è messo a suonare… 1202… da Houston per ora non arriva nessuna risposta… GO! Houston ha detto di proseguire se l’allarme è solo intermittente… Aldrin ha risposto: OK! GO!... Il comandante ha preso in mano i comandi, sta guidando o meglio pilotando il LEM per l’allunaggio. Pausa Tito Stagno: - Un altro allarme… Sempre 1202… Potrebbero rinunciare e tornare verso la capsula dove, ricordiamo, li attende Collins, il terzo degli astronauti che non è potuto scendere sulla luna perché il LEM porta solo due persone… Ma… Houston ha dato il GO!... Ecco, sono allunati, SONO ALLUNATI! Neil Armstrong: - Houston, qui Base della Tranquillità, Eagle è sulla Luna.  Neil Armstrong, il primo uomo che ha messo piede sulla Luna. Qualche attimo di silenzio incredulo e poi mio padre, con un tono che non dimenticherò mai, dette voce al sollievo e alla commozione di tutti: - Ce l’hanno fatta! Da allora non l’ho più guardata con gli stessi occhi: la luna era cambiata. Non era più fatta di formaggio, non era più il luogo abitato da strani esseri, non era più l’oggetto di fantastici racconti. Era il primo corpo celeste su cui si era posato il piede dell’uomo. Tante volte, quando ero già più grandicello, mi è capitato, durante le notti estive in compagnia degli amici o delle prime fidanzate, di volgere lo sguardo alla luna. Spesso mi sono ritrovato a dire: - Lassù ci siamo stati! Ci pensi? Spesso poi immaginavo di essere uno degli astronauti che ha passeggiato sul suolo lunare: quali sensazioni avranno provato? Quali emozioni? Domande a cui non sapevo dare una risposta. IL DIARIO ● Progetta insieme ai compagni un’intervista da fare ai nonni e ad altre persone adulte che sono stati testimoni di questo avvenimento. Che cosa ricordano di quel giorno?● Elencate insieme che cosa vi interessa sapere (che età avevano all’epoca? Da dove hanno assistito all’evento e con chi? Quale particolare è rimasto più vivo nella memoria? Perché? Quali sono state le loro emozioni? E degli altri intorno?...). Formulate domande brevi e precise possibilmente collegate le une alle altre. TESTI per CAPIRE ● Allunaggio: che cosa ti suggerisce questo strano titolo? Prova a spiegare il significato della parola allunaggio. Completa: • atterraggio significa: .................... • allunaggio significa quindi: .................... • E che cosa vuol dire allora ammaraggio? .................... ● “La luna era cambiata”. Cerca nel testo e scrivi come il bambino immaginava la Luna prima dell’allunaggio: Era .................... ● Secondo te, quello che il brano descrive è successo davvero? Confrontati con i compagni.