Ricordi di scuola, Nicoletta Costa

VERIFICA DI COMPETENZA A SCUOLA INSIEME! Ricordi di scuola Nicoletta Costa, Quando avevo la tua età, Fabbri (adattamento) 1 I miei ricordi della scuola elementare si dividono in due parti: una 2 parte un po’ buia, con odore di minestra di sedano, l’altra parte molto 3 luminosa, con odore di quaderni nuovi e di matite. 4 I ricordi bui sono quelli dei primi anni, quando andavo alla scuola 5 delle suore. 6 Questa scuola era buia, forse perché era circondata da un bellissimo 7 giardino, con grandi alberi le cui foglie impedivano alla luce di entrare 8 in classe. 9 In prima, avevo come maestra una suora piccolina, che cinguettava e 10 saltellava come un fringuello. In seconda invece c’era una suora che si 11 chiamava madre Vincenza, aveva lunghi baffi, la voce grossa, e indossava 12 scarponcini neri con i lacci. Alla scuola delle suore si studiava 13 il francese, si cantavano molte canzoni religiose e si andava a messa. 14 Si mangiava lì, e c’erano cibi terrificanti, come minestra di sedano e 15 fettine di carne durissima, praticamente impossibili da masticare. Per 16 cavarmela, mi sedevo sempre vicino a una bambina di nome Rossana, 17 molto distratta e di buon appetito. Visto che era distratta, le mettevo 18 nel piatto la mia fettina e lei la mangiava tutta senza accorgersi di nulla. 19 In quarta elementare, ho cambiato scuola: la nuova scuola era fatta di 20 mattoni rossi, non aveva un giardino, ma un grande cortile di cemento, 21 molto luminoso. 22 Qui non c’erano le suore. 23 La mia maestra si chiamava Maria, aveva gli occhi azzurri e sorrideva 24 molto. 25 Di questo periodo, oltre al delizioso profumo di quaderni, mi ricordo 26 di aver disegnato molto. Non ricordo nulla delle lezioni di aritmetica 27 e di geografia; mi ricordo filastrocche, storie inventate e fogli bianchi 28 che allegramente si riempivano di segni colorati, sotto lo sguardo sorridente 29 della maestra dagli occhi azzurri. Individuare i personaggi, le loro caratteristiche e azioni 1 Quanti personaggi, esclusa la bambina che narra la storia, compaiono in questo racconto? Tre. Due. Cinque. Quattro. 2 Ecco le insegnanti che l’autrice ricorda: numerale secondo l’ordine in cui appaiono nel testo.Poi collega con una freccia ciascuna insegnante alla caratteristica che le appartiene. 3 Chi è Rossana? Una compagna della scuola comunale. La cuoca della mensa. Una compagna della scuola delle suore. Un’insegnante. Riconoscere i fatti 4 In quale classe la bambina cambia scuola? In seconda elementare. In quarta elementare. In prima elementare. Alla fine delle scuole elementari. 5 La bambina racconta che a mensa si sedeva accanto a Rossana e le metteva nel piatto la sua fettina di carne. Perché faceva questo? Per fare un piacere a Rossana. Perché non aveva fame. Perché non le piaceva la carne. Per finire prima di mangiare. Comprendere il significato di espressioni figurate 6 Nelle righe 9-10 c’è scritto che la maestra “cinguettava come un fringuello”. Che cosa vuol dire questa espressione? Cantava bene. Parlava tanto. Saltellava di qua e di là. Si arrabbiava spesso. AUTOVALUTAZIONE ● Ripensa a come hai svolto il lavoro e indica il numero della domanda o delle domande che hai trovato più facili o più difficili. • Ho risposto con facilità alla/e domanda/e: 1 2 3 4 5 6 • Ho risposto con difficoltà alla/e domanda/e: 1 2 3 4 5 6
VERIFICA DI COMPETENZA     A SCUOLA INSIEME! Ricordi di scuola Nicoletta Costa, Quando avevo la tua età, Fabbri (adattamento) 1 I miei ricordi della scuola elementare si dividono in due parti: una 2 parte un po’ buia, con odore di minestra di sedano, l’altra parte molto 3 luminosa, con odore di quaderni nuovi e di matite. 4 I ricordi bui sono quelli dei primi anni, quando andavo alla scuola 5 delle suore. 6 Questa scuola era buia, forse perché era circondata da un bellissimo 7 giardino, con grandi alberi le cui foglie impedivano alla luce di entrare 8 in classe. 9 In prima, avevo come maestra una suora piccolina, che cinguettava e 10 saltellava come un fringuello. In seconda invece c’era una suora che si 11 chiamava madre Vincenza, aveva lunghi baffi, la voce grossa, e indossava 12 scarponcini neri con i lacci. Alla scuola delle suore si studiava 13 il francese, si cantavano molte canzoni religiose e si andava a messa. 14 Si mangiava lì, e c’erano cibi terrificanti, come minestra di sedano e 15 fettine di carne durissima, praticamente impossibili da masticare. Per 16 cavarmela, mi sedevo sempre vicino a una bambina di nome Rossana, 17 molto distratta e di buon appetito. Visto che era distratta, le mettevo 18 nel piatto la mia fettina e lei la mangiava tutta senza accorgersi di nulla. 19 In quarta elementare, ho cambiato scuola: la nuova scuola era fatta di 20 mattoni rossi, non aveva un giardino, ma un grande cortile di cemento, 21 molto luminoso. 22 Qui non c’erano le suore. 23 La mia maestra si chiamava Maria, aveva gli occhi azzurri e sorrideva 24 molto. 25 Di questo periodo, oltre al delizioso profumo di quaderni, mi ricordo 26 di aver disegnato molto. Non ricordo nulla delle lezioni di aritmetica 27 e di geografia; mi ricordo filastrocche, storie inventate e fogli bianchi 28 che allegramente si riempivano di segni colorati, sotto lo sguardo sorridente 29 della maestra dagli occhi azzurri.  Individuare i personaggi, le loro caratteristiche e azioni  1 Quanti personaggi, esclusa la bambina che narra la storia, compaiono in questo racconto?   Tre.   Due.   Cinque.   Quattro. 2 Ecco le insegnanti che l’autrice ricorda: numerale secondo l’ordine in cui appaiono nel testo.Poi collega con una freccia ciascuna insegnante alla caratteristica che le appartiene. 3 Chi è Rossana?   Una compagna della scuola comunale.   La cuoca della mensa.   Una compagna della scuola delle suore.   Un’insegnante.  Riconoscere i fatti  4 In quale classe la bambina cambia scuola?   In seconda elementare.   In quarta elementare.   In prima elementare.   Alla fine delle scuole elementari. 5 La bambina racconta che a mensa si sedeva accanto a Rossana e le metteva nel piatto la sua fettina di carne. Perché faceva questo?   Per fare un piacere a Rossana.   Perché non aveva fame.   Perché non le piaceva la carne.   Per finire prima di mangiare.  Comprendere il significato di espressioni figurate  6 Nelle righe 9-10 c’è scritto che la maestra “cinguettava come un fringuello”. Che cosa vuol dire questa espressione?   Cantava bene.   Parlava tanto.   Saltellava di qua e di là.   Si arrabbiava spesso. AUTOVALUTAZIONE ● Ripensa a come hai svolto il lavoro e indica il numero della domanda o delle domande che hai trovato più facili o più difficili. • Ho risposto con facilità alla/e domanda/e: 1 2 3 4 5 6 • Ho risposto con difficoltà alla/e domanda/e: 1 2 3 4 5 6