Tornando a casa, Astrid Lindgren

A SCUOLA INSIEME! Tornando a casa Astrid Lindgren, Il libro di Bullerby, Salani Lisa vive a Bullerby. Ogni giorno con i suoi amici va a scuola nel paese vicino. Quando torniamo da scuola ci divertiamo sempre tantissimo, noi bambini di Bullerby, perché mentre camminiamo parliamo di tutto quello che è successo a scuola e magari ci raccontiamo delle storie. La mamma dice che non capisce come mai al ritorno ci mettiamo il doppio che all’andata. Non lo capisco neanche io. È strano, questo sì, ma non c’è rimedio. Secondo me non possiamo farci niente. Un giorno della primavera scorsa, quando siamo arrivati a casa tardissimo, la mamma mi ha detto: - Adesso mi racconti per filo e per segno cos’avete fatto lungo la strada del ritorno. E io l’ho fatto. È andata così. Prima siamo andati alla bottega di Storby e abbiamo comprato lo zucchero roccia per il nonno. Al nonno piace tantissimo lo zucchero roccia e noi glielo compriamo volentieri perché ce ne dà un pezzetto quasi tutte le volte che andiamo da lui. È stata Britta a comprare lo zucchero roccia. Sarebbe stato bello assaggiarne un po’ ma sapevamo che non potevamo. Britta l’ha messo nella sua cartella e ha detto: - Se in cinque dobbiamo assaggiare lo zucchero roccia, al nonno rimane solo il sacchettino. - Non si può - ha detto Lasse. - Meglio che andiamo a casa veloci prima che succeda una catastrofe. Ci siamo avviati verso casa. Ma Bosse è terribilmente goloso di caramelle e cose del genere, e ha ripetuto: - Se solo avessi una moneta da una corona! La spenderei tutta in caramelle. - Già. Peccato che non ce l’hai, una corona! - gli ha fatto notare Anna. - No, ma pensa se la trovassi - ha detto Bosse. - Per puro caso! - Figurati - ha risposto Britta. - Tu cammini sempre con il naso per aria. Dovresti almeno guardare per terra. Allora Bosse ha deciso di guardare per terra. E non aveva ancora fatto cinquanta metri che ha trovato una corona. Quasi un prodigio, si può dire! Forse ci sono dei folletti che sentono i desideri e spargono monete per strada. All’inizio Bosse è rimasto lì a fissare la moneta come se pensasse che fosse finta. Poi però l’ha presa ed è tornato indietro fino alla bottega e l’ha spesa tutta in caramelle, proprio come aveva detto. Noi lo abbiamo aspettato. E quando è tornato ha offerto le caramelle a tutti. Lo zucchero roccia è chiamato anche “carbone di zucchero”. TESTI per CAPIRE ● Rispondi alle domande. • Chi sono i cinque bambini di Bullerby? • Perché i bambini di Bullerby impiegano tanto tempo a tornare da scuola? Sottolinea nel testo la risposta alla domanda
A SCUOLA INSIEME!     Tornando a casa Astrid Lindgren, Il libro di Bullerby, Salani Lisa vive a Bullerby. Ogni giorno con i suoi amici va a scuola nel paese vicino. Quando torniamo da scuola ci divertiamo sempre tantissimo, noi bambini di Bullerby, perché mentre camminiamo parliamo di tutto quello che è successo a scuola e magari ci raccontiamo delle storie. La mamma dice che non capisce come mai al ritorno ci mettiamo il doppio che all’andata. Non lo capisco neanche io. È strano, questo sì, ma non c’è rimedio. Secondo me non possiamo farci niente. Un giorno della primavera scorsa, quando siamo arrivati a casa tardissimo, la mamma mi ha detto: - Adesso mi racconti per filo e per segno cos’avete fatto lungo la strada del ritorno. E io l’ho fatto. È andata così. Prima siamo andati alla bottega di Storby e abbiamo comprato lo zucchero roccia per il nonno. Al nonno piace tantissimo lo zucchero roccia e noi glielo compriamo volentieri perché ce ne dà un pezzetto quasi tutte le volte che andiamo da lui. È stata Britta a comprare lo zucchero roccia. Sarebbe stato bello assaggiarne un po’ ma sapevamo che non potevamo. Britta l’ha messo nella sua cartella e ha detto: - Se in cinque dobbiamo assaggiare lo zucchero roccia, al nonno rimane solo il sacchettino. - Non si può - ha detto Lasse. - Meglio che andiamo a casa veloci prima che succeda una catastrofe. Ci siamo avviati verso casa. Ma Bosse è terribilmente goloso di caramelle e cose del genere, e ha ripetuto: - Se solo avessi una moneta da una corona! La spenderei tutta in caramelle. - Già. Peccato che non ce l’hai, una corona! - gli ha fatto notare Anna. - No, ma pensa se la trovassi - ha detto Bosse. - Per puro caso! - Figurati - ha risposto Britta. - Tu cammini sempre con il naso per aria. Dovresti almeno guardare per terra. Allora Bosse ha deciso di guardare per terra. E non aveva ancora fatto cinquanta metri che ha trovato una corona. Quasi un prodigio, si può dire! Forse ci sono dei folletti che sentono i desideri e spargono monete per strada. All’inizio Bosse è rimasto lì a fissare la moneta come se pensasse che fosse finta. Poi però l’ha presa ed è tornato indietro fino alla bottega e l’ha spesa tutta in caramelle, proprio come aveva detto. Noi lo abbiamo aspettato. E quando è tornato ha offerto le caramelle a tutti. Lo zucchero roccia è chiamato anche “carbone di zucchero”. TESTI per CAPIRE ● Rispondi alle domande. • Chi sono i cinque bambini di Bullerby?  • Perché i bambini di Bullerby impiegano tanto tempo a tornare da scuola? Sottolinea nel testo la risposta alla domanda