Amici per la pelle, Emanuela Bussolati

A SCUOLA INSIEME! Amici per la pelle Emanuela Bussolati, in Pace libera tutti, Comitato Italiano per l’UNICEF Siamo amici. Amici per la pelle, dicono i nostri genitori. Infatti è questo che ci ha incuriosito, al primo momento, quando ci siamo conosciuti. Io nero nero, lui bianco bianco. La maestra ci ha messo in due posti vicini. Ci ha guardato e ha detto: “Come due tasti del pianoforte!”. I compagni hanno riso. Eravamo imbarazzati tutti e due ma se io arrossisco non si vede. Lui invece diventa come un pomodoro! Sottovoce ho commentato: “Sarà lei un pianoforte!”. Infatti è un po’ grossa. Lui si è tappato la bocca con le mani e mi ha guardato furbo. Siamo diventati amici. La musica ci piace: quando la maestra ci porta in sala musica, non sbagliamo un ritmo. Ci ha scelto per fare degli “a solo”. In realtà siamo in due ma siamo così accordati e sincronizzati che è come se fossimo uno. Anche disegnare ci piace. Ma disegniamo cose molto diverse. Lui usa tanti colori, io solo la matita nera: nella scuola di prima le matite colorate erano poche, piccolissime e rotte. Veramente anche nella sua scuola di prima era così. Adesso usa i colori con forza come se ogni volta facesse una scoperta nuova. A me invece fanno ancora paura: ho paura di sbagliare. Siamo uguali e siamo diversi. In mensa abbiamo la stessa fame e gli spinaci non piacciono né a me né a lui. Al suo compleanno ha portato in classe una torta. A me non è piaciuta. Gli ho fatto assaggiare un dolce che ho portato per l’intervallo. Ha mandato giù, perché sono suo amico, ma ho capito benissimo che non gli andava! Corriamo come matti dietro al pallone e insieme siamo imbattibili! Lui passerebbe le ore giocando con i videogame. Dopo un po’ io mi annoio. Ho voglia di andare in bicicletta, di fare la lotta, di arrampicarmi! TESTI per CAPIRE ● Nel testo ci sono due personaggi principali: i due amici. Sei capace di riconoscere le informazioni che riguardano ognuno dei due amici e quelle che riguardano i due amici insieme? Sottolineale usando tre colori diversi; l’esercizio è avviato. PAROLE per PENSARE star bene a scuola COMPAGNE E COMPAGNI ● Prova anche tu a descrivere una tua compagna o un tuo compagno di classe. Puoi seguire questa traccia. Che tipo è? Che cosa ti piace di lei/lui? In che cosa siete uguali, in che cosa diversi? Che cosa vi piace fare insieme? ● Adesso inverti l’esercizio: mettiti nei panni di una tua compagna o di un tuo compagno di classe. Come ti descriverebbe in un testo simile a quello che hai appena letto?

A SCUOLA INSIEME!    

Amici per la pelle

Emanuela Bussolati, in Pace libera tutti, Comitato Italiano per l’UNICEF

Siamo amici.
Amici per la pelle, dicono i nostri genitori. Infatti è questo che ci ha incuriosito, al primo momento, quando ci siamo conosciuti.
Io nero nero, lui bianco bianco.
La maestra ci ha messo in due posti vicini.
Ci ha guardato e ha detto: “Come due tasti del pianoforte!”.
I compagni hanno riso. Eravamo imbarazzati tutti e due ma se io arrossisco non si vede. Lui invece diventa come un pomodoro!
Sottovoce ho commentato: “Sarà lei un pianoforte!”. Infatti è un po’ grossa. Lui si è tappato la bocca con le mani e mi ha guardato furbo. Siamo diventati amici.
La musica ci piace: quando la maestra ci porta in sala musica, non sbagliamo un ritmo. Ci ha scelto per fare degli “a solo”. In realtà siamo in due ma siamo così accordati e sincronizzati che è come se fossimo uno.
Anche disegnare ci piace. Ma disegniamo cose molto diverse.
Lui usa tanti colori, io solo la matita nera: nella scuola di prima le matite colorate erano poche, piccolissime e rotte.
Veramente anche nella sua scuola di prima era così. Adesso usa i colori con forza come se ogni volta facesse una scoperta nuova.
A me invece fanno ancora paura: ho paura di sbagliare.
Siamo uguali e siamo diversi.
In mensa abbiamo la stessa fame e gli spinaci non piacciono né a me né a lui. Al suo compleanno ha portato in classe una torta.
A me non è piaciuta. Gli ho fatto assaggiare un dolce che ho portato per l’intervallo. Ha mandato giù, perché sono suo amico, ma ho capito benissimo che non gli andava!
Corriamo come matti dietro al pallone e insieme siamo imbattibili!
Lui passerebbe le ore giocando con i videogame. Dopo un po’ io mi annoio. Ho voglia di andare in bicicletta, di fare la lotta, di arrampicarmi!

TESTI per CAPIRE

● Nel testo ci sono due personaggi principali: i due amici.
Sei capace di riconoscere le informazioni che riguardano ognuno dei due amici e quelle che riguardano i due amici insieme?
Sottolineale usando tre colori diversi; l’esercizio è avviato.