E tu, di che cosa hai paura? - Il buio è pieno di cose…,Tullia Colombo e Giusi Quarenghi

IMPARARE A PENSARE E tu, di che cosa hai paura? Video embeddato Il buio è pieno di cose... Tullia Colombo, Giusi Quarenghi, Dimmi se ti fa paura, Giunti È notte. Buio. Nel letto vicino a me mio fratello dorme beato. Io no. Io sono qui, con gli occhi sbarrati nel buio e penso… Che forse un ladro è entrato in casa e adesso è nel mio armadio… Che quel rumore là fuori l’ha fatto un mostro, un terribile mostro che sta venendo da me… E quello scricchiolio sul pavimento… no, NO, FERMATELO VE NE PREGO… - Mammaaa! La mamma arriva di corsa, si china su di me e mi abbraccia stretto, stretto: - Che cosa c’è Marco? Sciocchino… - Qualcuno mi soffia sulla faccia… ha il fiato gelato… mi toglie il respiro… - le spiego piangendo. - Non dire stupidaggini. Non c’è nessuno qui… Sono i brutti pensieri che vengono al buio quando non si dorme. Anch’io, sai, da bambina… - Cosa?… - Avevo paura… - Avevi paura? Avevi proprio paura del buio? - Da morire. Ma, come vedi, sono ancora qui. È lei invece, la paura, che se ne è andata… La voce della mamma mi rassicura, mi calma: adesso sono tranquillo, credo che riuscirò a dormire. - Accendimi la lucina, però… - le dico, mentre se ne va. ? Come vedi, capita a tutti di avere paura. Anche ai grandi e, di sicuro, anche ai tuoi amici e alle tue amiche. Perché avere paura è una cosa naturale. E tutti, prima o poi, in situazioni diverse e per motivi diversi, la proviamo. • Secondo te perché si prova paura del buio? • Prova a indicare una cosa che secondo te fa paura a molti bambini. ? Adesso facciamo un’indagine: quali saranno le paure più comuni tra i bambini e le bambine della tua classe? Quanta paura ho? 1 Quanta paura ho… dei posti bui. nessuna un po’ molta 2 Quanta paura ho… di perdermi in un posto sconosciuto. nessuna un po’ molta 3 Quanta paura ho… dei serpenti o di altri animali spaventosi. nessuna un po’ molta 4 Quanta paura ho… del terremoto. nessuna un po’ molta 5 Quanta paura ho… di incubi e mostri. nessuna un po’ molta 6 Quanta paura ho… di essere rapito. nessuna un po’ molta 7 Quanta paura ho… di cadere da posti alti. nessuna un po’ molta Pensa che queste stesse domande sono state rivolte a un grande gruppo di tuoi coetanei italiani, e che ben 3 bambini su 10 hanno risposto di avere MOLTA PAURA quando pensano alle situazioni descritte ai numeri 2, 3 e 4 di questo elenco e circa la metà hanno molta paura di essere rapiti o di cadere da posti alti. Quindi provare paura è un’esperienza molto comune, in qualche caso perfino utile! COSA FA PIÙ PAURA? Adesso potete vedere che cosa fa più paura ai bambini della vostra classe. Provate a chiamare ciascuna delle paure qui riportate e a far alzare la mano a quelli che hanno detto MOLTA. Avete raccolto i risultati? Che cosa fa più paura e perché, secondo voi? ? Ecco quindi alcune cose importanti da ricordare: • Non bisogna vergognarsi di provare paura, perché tutti, prima o poi, per un motivo o per l’altro, la provano o l’hanno provata. • La paura è anche utile: chi non ha paura di nulla non riconosce il pericolo e corre seri guai. • Parlare delle proprie paure, raccontarle a qualcuno, fa stare molto meglio. • L’aiuto di qualcuno, della mamma o del papà, di un fratello o sorella, della maestra, di un compagno… può spesso aiutare a risolvere il problema. • È molto brutto sentirsi derisi perché si ha paura. Ricordatelo quando ti accorgi che qualcuno ha paura. • Vivere insieme vuol dire imparare a conoscere le esigenze degli altri, a rispettarne i sentimenti e a capirne i comportamenti, anche se sembrano diversi dai nostri. Tante emozioni ? Osserva i disegni di questa pagina. Che cosa provano questi bambini secondo te? Da che cosa lo capisci? .......................... Ma le emozioni si possono nascondere? Chi sorride è sempre felice, chi sta serio è sempre infelice? .......................... Tutte le emozioni possono essere utili. Come hai visto nelle pagine precedenti, la paura serve per segnalare il pericolo. E la rabbia a che cosa potrebbe servire? A sviluppare energie per essere pronti a reagire. A manifestare una risposta agli attacchi ricevuti (per esempio quando ci si sente offesi da qualcuno, quando ci sembra di aver subito un’ingiustizia…) ................... ................... ? È bene tirare fuori le proprie emozioni spiacevoli? No, le emozioni spiacevoli sono negative e rendono deboli, meglio tenerle per sé. • Non è una dimostrazione di coraggio ammettere, per esempio, di provare paura? • Ma se non le tiri fuori non rischi di star male e di subirle, diventando quindi veramente debole? No, bisogna cercare di controllarle e di scacciarle via, senza far vedere che si sono provate. • Come possiamo comunicare con gli altri se non esprimiamo le nostre emozioni? • Non preferiresti sapere quando i tuoi amici provano tristezza o rabbia? • È meglio dire a una persona amica che provi rabbia nei suoi confronti o non dire niente e magari rischiare di rompere l’amicizia? Sì, per farmi capire dagli altri e per eliminare un peso eccessivo... • Ma se attacchi gli altri in modo violento, non rischi di far male e di farti male? • È questo il modo migliore per tenerti l’affetto delle persone care? • Non è meglio a volte imparare a dosare la tua forza e invece di sfogarti trovare un modo diverso per esprimere quello che senti? • Non è meglio piuttosto comunicare agli altri l’emozione che provi (“sono arrabbiato con te”) senza usare la forza e senza darne la colpa agli altri? L’ALBERO DELLE EMOZIONI Prendete dei post-it di quattro colori diversi: uno per la per la rabbia, uno per la paura, una per la felicità, uno per la tristezza. Ogni bambino scriverà sui rispettivi post-it che cosa suscita in lui ciascuna delle emozioni (Mi arrabbio quando…, Ho paura quando…). Disegnate un grande albero spoglio su un cartellone. Attaccate poi i post-it sui rami dell’albero, mettendo insieme le emozioni dello stesso tipo. Scoprirete insieme che una stessa emozione può nascere da tante diverse situazioni. ? Un’indicazione per “usare” le emozioni? Pensi che ti aiuterebbe, quando provi un’emozione intensa (rabbia, paura, gioia…), esprimerla in modo creativo, per esempio facendo un disegno o scrivendo i tuoi pensieri? Lo sai che tanti artisti usano le loro emozioni per creare opere d’arte? ANCORA UN PENSIERO Tutti noi ogni giorno abbiamo a che fare con le emozioni: fin da piccoli sperimentiamo paura, rabbia, gioia, gelosia, tristezza, vergogna… Riconoscerle e gestirle però non è sempre facile. Le emozioni hanno un ruolo molto importante per tutti noi. Se diamo loro attenzione, se ci alleniamo a riconoscerle in noi e negli altri se, invece di subirle, sappiamo utilizzarle come un motore per orientare i nostri comportamenti, possono aiutarci a stare bene con noi stessi e con gli altri.
IMPARARE A PENSARE E tu, di che cosa hai paura? Video embeddato  Il buio è pieno di cose... Tullia Colombo, Giusi Quarenghi, Dimmi se ti fa paura, Giunti È notte. Buio. Nel letto vicino a me mio fratello dorme beato. Io no. Io sono qui, con gli occhi sbarrati nel buio e penso… Che forse un ladro è entrato in casa e adesso è nel mio armadio… Che quel rumore là fuori l’ha fatto un mostro, un terribile mostro che sta venendo da me… E quello scricchiolio sul pavimento… no, NO, FERMATELO VE NE PREGO… - Mammaaa! La mamma arriva di corsa, si china su di me e mi abbraccia stretto, stretto: - Che cosa c’è Marco? Sciocchino… - Qualcuno mi soffia sulla faccia… ha il fiato gelato… mi toglie il respiro… - le spiego piangendo. - Non dire stupidaggini. Non c’è nessuno qui… Sono i brutti pensieri che vengono al buio quando non si dorme. Anch’io, sai, da bambina… - Cosa?… - Avevo paura… - Avevi paura? Avevi proprio paura del buio? - Da morire. Ma, come vedi, sono ancora qui. È lei invece, la paura, che se ne è andata… La voce della mamma mi rassicura, mi calma: adesso sono tranquillo, credo che riuscirò a dormire. - Accendimi la lucina, però… - le dico, mentre se ne va. ? Come vedi, capita a tutti di avere paura. Anche ai grandi e, di sicuro, anche ai tuoi amici e alle tue amiche. Perché avere paura è una cosa naturale. E tutti, prima o poi, in situazioni diverse e per motivi diversi, la proviamo. • Secondo te perché si prova paura del buio? • Prova a indicare una cosa che secondo te fa paura a molti bambini.   ? Adesso facciamo un’indagine: quali saranno le paure più comuni tra i bambini e le bambine della tua classe? Quanta paura ho? 1 Quanta paura ho… dei posti bui.   nessuna   un po’   molta 2 Quanta paura ho… di perdermi in un posto sconosciuto.   nessuna   un po’   molta 3 Quanta paura ho… dei serpenti o di altri animali spaventosi.   nessuna   un po’   molta 4 Quanta paura ho… del terremoto.   nessuna   un po’   molta 5 Quanta paura ho… di incubi e mostri.   nessuna   un po’   molta 6 Quanta paura ho… di essere rapito.   nessuna   un po’   molta 7 Quanta paura ho… di cadere da posti alti.   nessuna   un po’   molta   Pensa che queste stesse domande sono state rivolte a un grande gruppo di tuoi coetanei italiani, e che ben 3 bambini su 10 hanno risposto di avere MOLTA PAURA quando pensano alle situazioni descritte ai numeri 2, 3 e 4 di questo elenco e circa la metà hanno molta paura di essere rapiti o di cadere da posti alti. Quindi provare paura è un’esperienza molto comune, in qualche caso perfino utile! COSA FA PIÙ PAURA? Adesso potete vedere che cosa fa più paura ai bambini della vostra classe. Provate a chiamare ciascuna delle paure qui riportate e a far alzare la mano a quelli che hanno detto MOLTA. Avete raccolto i risultati? Che cosa fa più paura e perché, secondo voi? ? Ecco quindi alcune cose importanti da ricordare: • Non bisogna vergognarsi di provare paura, perché tutti, prima o poi, per un motivo o per l’altro, la provano o l’hanno provata. • La paura è anche utile: chi non ha paura di nulla non riconosce il pericolo e corre seri guai. • Parlare delle proprie paure, raccontarle a qualcuno, fa stare molto meglio. • L’aiuto di qualcuno, della mamma o del papà, di un fratello o sorella, della maestra, di un compagno… può spesso aiutare a risolvere il problema. • È molto brutto sentirsi derisi perché si ha paura. Ricordatelo quando ti accorgi che qualcuno ha paura. • Vivere insieme vuol dire imparare a conoscere le esigenze degli altri, a rispettarne i sentimenti e a capirne i comportamenti, anche se sembrano diversi dai nostri. Tante emozioni ? Osserva i disegni di questa pagina. Che cosa provano questi bambini secondo te? Da che cosa lo capisci? .......................... Ma le emozioni si possono nascondere? Chi sorride è sempre felice, chi sta serio è sempre infelice? .......................... Tutte le emozioni possono essere utili. Come hai visto nelle pagine precedenti, la paura serve per segnalare il pericolo. E la rabbia a che cosa potrebbe servire?   A sviluppare energie per essere pronti a reagire.   A manifestare una risposta agli attacchi ricevuti (per esempio quando ci si sente offesi da qualcuno, quando ci sembra di aver subito un’ingiustizia…)   ...................   ................... ? È bene tirare fuori le proprie emozioni spiacevoli?   No, le emozioni spiacevoli sono negative e rendono deboli, meglio tenerle per sé. • Non è una dimostrazione di coraggio ammettere, per esempio, di provare paura? • Ma se non le tiri fuori non rischi di star male e di subirle, diventando quindi veramente debole?   No, bisogna cercare di controllarle e di scacciarle via, senza far vedere che si sono provate. • Come possiamo comunicare con gli altri se non esprimiamo le nostre emozioni? • Non preferiresti sapere quando i tuoi amici provano tristezza o rabbia? • È meglio dire a una persona amica che provi rabbia nei suoi confronti o non dire niente e magari rischiare di rompere l’amicizia?   Sì, per farmi capire dagli altri e per eliminare un peso eccessivo... • Ma se attacchi gli altri in modo violento, non rischi di far male e di farti male? • È questo il modo migliore per tenerti l’affetto delle persone care? • Non è meglio a volte imparare a dosare la tua forza e invece di sfogarti trovare un modo diverso per esprimere quello che senti? • Non è meglio piuttosto comunicare agli altri l’emozione che provi (“sono arrabbiato con te”) senza usare la forza e senza darne la colpa agli altri? L’ALBERO DELLE EMOZIONI Prendete dei post-it di quattro colori diversi: uno per la per la rabbia, uno per la paura, una per la felicità, uno per la tristezza. Ogni bambino scriverà sui rispettivi post-it che cosa suscita in lui ciascuna delle emozioni (Mi arrabbio quando…, Ho paura quando…). Disegnate un grande albero spoglio su un cartellone. Attaccate poi i post-it sui rami dell’albero, mettendo insieme le emozioni dello stesso tipo. Scoprirete insieme che una stessa emozione può nascere da tante diverse situazioni. ? Un’indicazione per “usare” le emozioni? Pensi che ti aiuterebbe, quando provi un’emozione intensa (rabbia, paura, gioia…), esprimerla in modo creativo, per esempio facendo un disegno o scrivendo i tuoi pensieri? Lo sai che tanti artisti usano le loro emozioni per creare opere d’arte? ANCORA UN PENSIERO Tutti noi ogni giorno abbiamo a che fare con le emozioni: fin da piccoli sperimentiamo paura, rabbia, gioia, gelosia, tristezza, vergogna… Riconoscerle e gestirle però non è sempre facile. Le emozioni hanno un ruolo molto importante per tutti noi. Se diamo loro attenzione, se ci alleniamo a riconoscerle in noi e negli altri se, invece di subirle, sappiamo utilizzarle come un motore per orientare i nostri comportamenti, possono aiutarci a stare bene con noi stessi e con gli altri.