Leggere per fare

LABORATORIO DI LETTURA PIANETA VERDE Leggere per fare “A molti di voi sarà capitato di leggere le istruzioni per far funzionare un giocattolo meccanico, oppure avete aiutato la mamma a seguire una ricetta; forse nella vostra classe è già appeso un cartello con le regole da seguire quando si partecipa a una discussione, o durante la ricreazione... Inoltre tutti quelli che praticano uno sport, soprattutto di squadra, hanno in mente lo specifico regolamento.Tutti questi sono esempi di testi regolativi, che danno istruzioni per realizzare qualche attività, oppure indicano comportamenti utili o vere e proprie regole che si devono seguire. Eccone alcuni.“ REGOLE DA SEGUIRE: COM’È COMPLICATO! Certamente nel Comune dove abiti è organizzata la “raccolta differenziata” dei rifiuti. In particolare si differenzia la raccolta di carta, plastica, lattine e rifiuti biodegradabili. Sai come funziona? Aiuti in casa tua ad attuarla? Mettiti alla prova: leggi il dépliant che segue poi svolgi l’attività. Rifiuti organici La caratteristica principale di questi scarti è che sono biodegradabili, ossia è la natura stessa a decomporli, smontarli, trasformarli. Questi rifiuti trattati in speciali impianti di compostaggio si trasformeranno in un ottimo fertilizzante naturale. I rifiuti organici costituiscono oltre il 45% del totale. Cosa SÌ: scarti di cibo crudi o cucinati, scarti di frutta e verdura (privi di confezione) ● alimenti avanzati, bucce, torsoli, noccioli, ossa, lische, gusci d’uovo ● fondi di caffè, filtri di tè, camomilla e tisane ● tovagliolini o fazzoletti di carta ● carta del pane ● carta assorbente da cucina ● pezzi di carta bagnata o unta ● cartoni unti tagliati a pezzi ● foglie e fiori ● tappi di sughero ● cenere di legna ● In una serata domenicale nessuno ha voglia di cucinare; in famiglia avete fatto venire delle pizze per la cena. Ti chiedono poi di sgombrare la tavola: sei capace di “differenziare”? Scegli con ✗ ciò che puoi gettare nella biopattumiera. • Sul tavolo sono rimasti: la tovaglia di carta. i contenitori delle pizze di cartone sporco. le lattine di bibita. i piatti di plastica. i tovagliolini di carta sporchi. i bicchieri di carta. rimasugli di pizza. uno straccio che avete usato per pulire il pasticcio di pizza e bibita fatto dalla tua sorellina. • Puoi usare il sacchetto di plastica della pizzeria per i rifiuti biodegradabili? Sì No Cosa NO: ● liquidi in genere e olio vegetale ● prodotti chimici, vernici e solventi ● lettiere per cani e gatti ● imballaggi di metallo o di plastica ● giornali, riviste ● pannolini e assorbenti ● tessuti e stracci ● mozziconi di sigaretta ● polvere, sacchetti dell’aspirapolvere ● carta dei formaggi e dei salumi Modalità di conferimento I rifiuti organici, ben sgocciolati, vanno depositati nel sacchetto biodegradabile. Il sacchetto, una volta pieno, va gettato nella biopattumiera. La biopattumiera è forata per far passare l’aria che asciuga il rifiuto organico, diminuendo il peso e rallentando la fermentazione, che altrimenti causerebbe cattivi odori. Attenzione, non utilizzare sacchetti di plastica non biodegradabili!
LABORATORIO DI LETTURA    PIANETA VERDE Leggere per fare “A molti di voi sarà capitato di leggere le istruzioni per far funzionare un giocattolo meccanico, oppure avete aiutato la mamma a seguire una ricetta; forse nella vostra classe è già appeso un cartello con le regole da seguire quando si partecipa a una discussione, o durante la ricreazione... Inoltre tutti quelli che praticano uno sport, soprattutto di squadra, hanno in mente lo specifico regolamento.Tutti questi sono esempi di testi regolativi, che danno istruzioni per realizzare qualche attività, oppure indicano comportamenti utili o vere e proprie regole che si devono seguire. Eccone alcuni.“ REGOLE DA SEGUIRE: COM’È COMPLICATO! Certamente nel Comune dove abiti è organizzata la “raccolta differenziata” dei rifiuti.  In particolare si differenzia la raccolta di carta, plastica, lattine e rifiuti biodegradabili. Sai come funziona? Aiuti in casa tua ad attuarla? Mettiti alla prova: leggi il dépliant che segue poi svolgi l’attività. Rifiuti organici La caratteristica principale di questi scarti è che sono biodegradabili, ossia è la natura stessa a decomporli, smontarli, trasformarli. Questi rifiuti trattati in speciali impianti di compostaggio si trasformeranno in un ottimo fertilizzante naturale. I rifiuti organici costituiscono oltre il 45% del totale. Cosa SÌ: scarti di cibo crudi o cucinati, scarti di frutta e verdura (privi di confezione) ● alimenti avanzati, bucce, torsoli, noccioli, ossa, lische, gusci d’uovo ● fondi di caffè, filtri di tè, camomilla e tisane ● tovagliolini o fazzoletti di carta ● carta del pane ● carta assorbente da cucina ● pezzi di carta bagnata o unta ● cartoni unti tagliati a pezzi ● foglie e fiori ● tappi di sughero ● cenere di legna ● In una serata domenicale nessuno ha voglia di cucinare; in famiglia avete fatto venire delle pizze per la cena. Ti chiedono poi di sgombrare la tavola: sei capace di “differenziare”? Scegli con ✗ ciò che puoi gettare nella biopattumiera. • Sul tavolo sono rimasti:   la tovaglia di carta.   i contenitori delle pizze di cartone sporco.   le lattine di bibita.   i piatti di plastica.   i tovagliolini di carta sporchi.   i bicchieri di carta.   rimasugli di pizza.   uno straccio che avete usato per pulire il pasticcio di pizza e bibita fatto dalla tua sorellina. • Puoi usare il sacchetto di plastica della pizzeria per i rifiuti biodegradabili? Sì No Cosa NO: ● liquidi in genere e olio vegetale ● prodotti chimici, vernici e solventi ● lettiere per cani e gatti ● imballaggi di metallo o di plastica ● giornali, riviste ● pannolini e assorbenti ● tessuti e stracci ● mozziconi di sigaretta ● polvere, sacchetti dell’aspirapolvere ● carta dei formaggi e dei salumi Modalità di conferimento I rifiuti organici, ben sgocciolati, vanno depositati nel sacchetto biodegradabile. Il sacchetto, una volta pieno, va gettato nella biopattumiera. La biopattumiera è forata per far passare l’aria che asciuga il rifiuto organico, diminuendo il peso e rallentando la fermentazione, che altrimenti causerebbe cattivi odori. Attenzione, non utilizzare sacchetti di plastica non biodegradabili!