La poesia per gioco

LABORATORIO DI LETTURA AMICI ANIMALI La poesia per gioco “Qualche volta possiamo usare le parole come se fossero dei giocattoli, dei mattoncini per le costruzioni. Possiamo mettere le parole una accanto all’altra, provare a sentire che effetto fanno i loro suoni, provare a vedere che forma prendono le frasi sulla pagina…Insomma, possiamo giocare con le parole, inventare dei versi, battere il ritmo con le mani e con le sillabe... e far poesia per gioco.“ RIME e RITMI nella POESIA Leggiamo ed esploriamo insieme alcuni testi poetici, per scoprire e giocare con le rime, i versi, il ritmo. Una conta per giocare Vere Paiola, Roberto Leydi, Canti popolari vicentini, Neri Pozza Ai barabài cicì cocò tre scimmiette sul comò che facevano l’amòre ai gattini del dottòre ma la mamma li chiamò ai barabài cicì cocò RIMA = ò RIMA = ............................. RIMA = ............................. CHE COS'È IL VERSO? ● Verso significa svolta, la svolta che deve fare l’occhio quando arriva alla fine della riga e deve tornare a capo per leggere la seguente. Sottolinea un verso di questa conta. Quanti sono i versi in tutto?.................... CHE COS'È LA RIMA? ● A volte le parole finali dei versi sono in rima, cioè partendo dall’ultima vocale accentata i suoni sono uguali. Continua tu a scrivere le rime di questa conta. CHE COS'È IL RITMO? Il ritmo lo sentiamo nel battito del cuore, lo ascoltiamo nel movimento del respiro. Anche nella poesia c’è un ritmo: può essere dato dal numero di sillabe dei versi e dagli accenti. Ninna nanna Giovanni Pozzi, In forma di parola, Medusa Fai la nanna, figlia d’un conte Tre cavalli passano il ponte Dopo viene una cavallina Fa la nanna la mia bambina fai la nan na fi- glia d'un con te tre ca val li pas sa no il pon te vie ne u- na Osserva: in giallo sono stati evidenziati gli incontri di vocali che si fondono e insieme formano un’unica sillaba. Filastrocca San Michele aveva un gallo bianco rosso verde giallo e per farlo ben cantare gli portava da mangiare latte e miele! San Mi che -le a ve va un gal lo bian co ros so ver de gial lo lat- te e Osserva gli schemi a fianco delle due poesie: i primi due versi di ciascuna sono stati divisi in sillabe. Attenzione! Quando una parola che finisce con vocale incontra una parola che inizia con vocale, le vocali si fondono in un’unica sillaba! ● Dividi in sillabe i versi e completa gli schemi. I versi hanno tutti lo stesso numero di sillabe? ● Nella casella viola c’è la sillaba su cui cade l’accento. Rileggi le poesie facendo sentire bene gli accenti: evidenzierai il ritmo della cantilena. POETA ANCH'IO ● Può essere divertente prendere una filastrocca conosciuta e farne una versione personale, cambiando qualche rima e qualche parola, senza cambiare il ritmo. Vuoi provarci? Divertiti a creare una nuova versione di Ai barabài. Usa le parole dall’elenco e aggiungi tu quelle che mancano: bidè • sapone • gilè ● Ora che hai capito il gioco, puoi divertirti a inventare altre varianti della filastrocca! Ambarabà Ciccì Pepè tre topini sul .................... fan la doccia col .................... tre .................... e un gattone il .................... ha un bel .................... Ambarabà Ciccì .................... Il gattone li mangiò? Chi lo sa? Io proprio ....................! ASSONANZE, CONSONANZE e... ANCORA RITMO! Continuiamo a esplorare i testi poetici: osserviamo rime, assonanze, consonanze e la misura dei versi. Filastorta Filastorta gobba e smorta, perché bussi alla mia porta? Filastorta storce il naso, strizza gli occhi e storta sta. Fi la stor ta ba e si al la ce il gli oc ● Completa la divisione in sillabe di Filastorta. ● Scrivi qual è la rima finale che viene ripetuta più volte in Filastorta: ...................... Quante volte viene ripetuta? ...................... Filastretta Filastretta, poveretta, si è ristretta molto in frétta. Non ne résta che una rima, poi finisce la meschina! ASSONANZA Quando i suoni finali di due versi hanno uguali solo le vocali non abbiamo più rime ma assonanze. ● Scrivi qual è la rima finale che viene ripetuta più volte in Filastretta: ...................... Quante volte viene ripetuta? ........................ ● Quali sono le vocali che rimangono in rima e meschina? ...................... La consonante m invece cambia: diventa una ...................... Filastruzzo Filastruzzo come un pazzo ti sorpassa e fila a razzo, poi d’un tratto giù stramazza filastruzzo per la strada. Silvia Roncaglia, Principerse e filastrane, Nuove Edizioni Romane str- uzzo p- azzo p- r- tr- stram- str- str- CONSONANZA Quando i suoni finali di due versi hanno uguali solo le consonanti, non abbiamo più rime ma consonanze. ● Inserisci nelle caselle il pezzetto finale della parola, poi colora di rosso le rime e collega con un trattino blu le consonanze. LA MISURA dei VERSI Le filastrocche che hai letto in queste pagine hanno tutte versi della stessa misura: sono formati da quattro sillabe, e l’accento cade sempre sulla terza sillaba. Lo puoi vedere osservando la divisione in sillabe di Filastorta. ● Prova a scoprirlo anche tu in Filastretta. Metti un segno sotto ogni sillaba: ricorda che la vocale finale e quella iniziale di due parole vicine fanno parte della stessa sillaba. Poi leggi a voce alta sillabando. Batti le mani e fai sentire l’accento quando pronunci la terza sillaba di ogni verso. Esempio: Filastrétta poverétta I versi formati da 4 sillabe si chiamano versi quaternari. ● Prova tu a costruire delle filastrocche: leggi questi suggerimenti… Per fare una filastrocca Luigi Grossi, È arrivato un bastimento carico di…, Einaudi Ragazzi Per fare una filastrocca assai bella ci vuole molta besciamella? Lo zucchero e il sale? No, basta il nome di un animale, di un albero e di un fiore, e poi li metti insieme con amore. Voglio provarci piano piano: “Platano, garofano, fagiano, quercia, riccio, tulipano, rosa, scoiattolo, tiglio, volpe, faggio, giglio, falco, ciclamino, pino”. Alberi, animali, fiori. Non è tra le filastrocche migliori?! ● Hai capito come fare?Prova tu a completare questa filastrocca.Fai attenzione alle rime! A fianco dei primi versi trovi qualche suggerimento… Per fare una filastrocca divertente ci vuole tanto e ci vuole .................... pendente; niente; mordente basta il nome di una bambina, di un bambino, di una città e poi li metti insieme in ...................... qua e in là; verità; libertà Voglio provarci in tutta fretta Francesca, Nina, ........................ Patrizia, Chiara, ........................ Luca, Simone, Sandrino Marco, Francesco ........................ Firenze, Napoli, Avellino Roma, Milano, ........................ Tanti nomi da chiamare con amore Non è la filastrocca migliore? SCHERZARE con le PAROLE Queste brevi poesie sono soprattutto giochi e scherzi di parole: non c’è un significato da comprendere, ma c’è un’immagine fantastica, costruita per divertimento; sono importanti soprattutto il ritmo e le rime. Toti Scialoja, L’Ippopota disse: “Mo…”, Mondadori Due oche di Ostenda in guanti e mutande pedalano in tandem all’ombra dei dolmen e in meno di un amen imboccano un tunnel! ● Inserisci le sillabe nello schema. Ricorda che la vocale finale di una parola e la vocale iniziale della parola seguente formano una sola sillaba! ● Collega con un trattino rosso le assonanze e con un trattino blu le consonanze. ● Quanto sono lunghi i versi? .............. sillabe. ● Gli accenti cadono sulla ........................ sillaba e sulla ........................ sillaba. ● Leggi ad alta voce facendo sentire bene gli accenti. ● Leggi questa filastrocca e inserisci le sillabe nello schema. I versi formati da 6 sillabe si chiamano senari. Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo tè caldo con latte. Sotto un cespo di rose paonazze tocca al rospo sciacquare le tazze. ● Quanto sono lunghi i versi? .............. sillabe. ● Gli accenti cadono sulla ........................ sillaba e sulla ......................... sillaba. ● Leggi ad alta voce facendo sentire bene gli accenti. I versi formati da 10 sillabe si chiamano decasillabi. ● Puoi divertirti a scrivere dei versi giocando col nome di un animale come nell’esempio. Il cagnolino Pasquale ha un fiuto fenomenale Pasquale il cagnolino ha scovato un tartufino. ....................... UNO SGUARDO NUOVO... ed è SUBITO POESIA Abbiamo giocato col ritmo, con i suoni delle parole, perché la poesia è anche musica. Adesso proviamo a guardare le cose con “occhi nuovi”, come sanno fare i poeti. Scopriamo che cosa sembra la gatta Ofelia, che cosa fanno le cavallette e i moscerini in una giornata estiva, a che cosa fa pensare una lucertola che striscia sul muro... Ofelia è tutta bianca e non sembra mai stanca di correre e saltare: sembra un’onda del mare... Giuseppe Pontremoli Le cavallette sole sorridono in mezzo alla gramigna gialla i moscerini danzano nel sole trema uno stelo sotto una farfalla. Giovanni Pascoli Un guizzo ombra e luce. È la lucertola che striscia veloce. Sabina Colloredo ● Adesso scrivi tu una breve poesia. Gioca come vuoi con le parole: puoi usare rime, assonanze, o anche versi liberi, cioè senza la rima. Usa lo sguardo del poeta per trovare immagini nuove e dedica i tuoi versi a un animale che possiedi, che conosci, o che ti piace... Ecco alcune poesie scritte da bambini come te. Scrivi i tuoi versi nello spazio a fianco. Milù Morbido e caldo mi sei vicino bianco latte il mio gattino ..................................... ..................................... ..................................... ..................................... ..................................... Al mio cane Amico di giochi di corse di nuoto di salto nera nuvola il tuo manto ti chiamo tu vieni con occhi pieni di amore Per approfondire il testo poetico vai alle pp. 72-79 del Libro dei Generi
LABORATORIO DI LETTURA    AMICI ANIMALI La poesia per gioco “Qualche volta possiamo usare le parole come se fossero dei giocattoli, dei mattoncini per le costruzioni. Possiamo mettere le parole una accanto all’altra, provare a sentire che effetto fanno i loro suoni, provare a vedere che forma prendono le frasi sulla pagina…Insomma, possiamo giocare con le parole, inventare dei versi, battere il ritmo con le mani e con le sillabe... e far poesia per gioco.“ RIME e RITMI nella POESIA Leggiamo ed esploriamo insieme alcuni testi poetici, per scoprire e giocare con le rime, i versi, il ritmo. Una conta per giocare Vere Paiola, Roberto Leydi, Canti popolari vicentini, Neri Pozza Ai barabài cicì cocò tre scimmiette sul comò che facevano l’amòre ai gattini del dottòre ma la mamma li chiamò ai barabài cicì cocò RIMA = ò RIMA = ............................. RIMA = ............................. CHE COS'È IL VERSO? ● Verso significa svolta, la svolta che deve fare l’occhio quando arriva alla fine della riga e deve tornare a capo per leggere la seguente. Sottolinea un verso di questa conta. Quanti sono i versi in tutto?.................... CHE COS'È LA RIMA? ● A volte le parole finali dei versi sono in rima, cioè partendo dall’ultima vocale accentata i suoni sono uguali. Continua tu a scrivere le rime di questa conta. CHE COS'È IL RITMO? Il ritmo lo sentiamo nel battito del cuore, lo ascoltiamo nel movimento del respiro. Anche nella poesia c’è un ritmo: può essere dato dal numero di sillabe dei versi e dagli accenti. Ninna nanna Giovanni Pozzi, In forma di parola, Medusa Fai la nanna, figlia d’un conte Tre cavalli passano il ponte Dopo viene una cavallina Fa la nanna la mia bambina fai la nan na fi- glia d'un con te tre ca val li pas sa no il pon te vie ne u- na Osserva: in giallo sono stati evidenziati gli incontri di vocali che si fondono e insieme formano un’unica sillaba. Filastrocca San Michele aveva un gallo bianco rosso verde giallo e per farlo ben cantare gli portava da mangiare latte e miele! San Mi che -le a ve va un gal lo bian co ros so ver de gial lo lat- te e Osserva gli schemi a fianco delle due poesie: i primi due versi di ciascuna sono stati divisi in sillabe. Attenzione! Quando una parola che finisce con vocale incontra una parola che inizia con vocale, le vocali si fondono in un’unica sillaba! ● Dividi in sillabe i versi e completa gli schemi. I versi hanno tutti lo stesso numero di sillabe? ● Nella casella viola c’è la sillaba su cui cade l’accento. Rileggi le poesie facendo sentire bene gli accenti: evidenzierai il ritmo della cantilena. POETA ANCH'IO ● Può essere divertente prendere una filastrocca conosciuta e farne una versione personale, cambiando qualche rima e qualche parola, senza cambiare il ritmo. Vuoi provarci? Divertiti a creare una nuova versione di Ai barabài. Usa le parole dall’elenco e aggiungi tu quelle che mancano: bidè • sapone • gilè ● Ora che hai capito il gioco, puoi divertirti a inventare altre varianti della filastrocca! Ambarabà Ciccì Pepè tre topini sul .................... fan la doccia col .................... tre .................... e un gattone il .................... ha un bel .................... Ambarabà Ciccì .................... Il gattone li mangiò? Chi lo sa? Io proprio ....................! ASSONANZE, CONSONANZE e... ANCORA RITMO! Continuiamo a esplorare i testi poetici: osserviamo rime, assonanze, consonanze e la misura dei versi. Filastorta Filastorta gobba e smorta, perché bussi alla mia porta? Filastorta storce il naso, strizza gli occhi e storta sta. Fi la stor ta ba e si al la ce il gli oc ● Completa la divisione in sillabe di Filastorta. ● Scrivi qual è la rima finale che viene ripetuta più volte in Filastorta: ...................... Quante volte viene ripetuta? ...................... Filastretta Filastretta, poveretta, si è ristretta molto in frétta. Non ne résta che una rima, poi finisce la meschina!  ASSONANZA Quando i suoni finali di due versi hanno uguali solo le vocali non abbiamo più rime ma assonanze. ● Scrivi qual è la rima finale che viene ripetuta più volte in Filastretta: ...................... Quante volte viene ripetuta? ........................ ● Quali sono le vocali che rimangono in rima e meschina? ...................... La consonante m invece cambia: diventa una ...................... Filastruzzo Filastruzzo come un pazzo ti sorpassa e fila a razzo, poi d’un tratto giù stramazza filastruzzo per la strada. Silvia Roncaglia, Principerse e filastrane, Nuove Edizioni Romane str- uzzo p- azzo p- r- tr- stram- str- str- CONSONANZA Quando i suoni finali di due versi hanno uguali solo le consonanti, non abbiamo più rime ma consonanze. ● Inserisci nelle caselle il pezzetto finale della parola, poi colora di rosso le rime e collega con un trattino blu le consonanze. LA MISURA dei VERSI Le filastrocche che hai letto in queste pagine hanno tutte versi della stessa misura: sono formati da quattro sillabe, e l’accento cade sempre sulla terza sillaba. Lo puoi vedere osservando la divisione in sillabe di Filastorta. ● Prova a scoprirlo anche tu in Filastretta. Metti un segno sotto ogni sillaba: ricorda che la vocale finale e quella iniziale di due parole vicine fanno parte della stessa sillaba. Poi leggi a voce alta sillabando. Batti le mani e fai sentire l’accento quando pronunci la terza sillaba di ogni verso. Esempio: Filastrétta poverétta I versi formati da 4 sillabe si chiamano versi quaternari. ● Prova tu a costruire delle filastrocche: leggi questi suggerimenti… Per fare una filastrocca Luigi Grossi, È arrivato un bastimento carico di…, Einaudi Ragazzi Per fare una filastrocca assai bella ci vuole molta besciamella? Lo zucchero e il sale? No, basta il nome di un animale, di un albero e di un fiore, e poi li metti insieme con amore. Voglio provarci piano piano: “Platano, garofano, fagiano, quercia, riccio, tulipano, rosa, scoiattolo, tiglio, volpe, faggio, giglio, falco, ciclamino, pino”. Alberi, animali, fiori. Non è tra le filastrocche migliori?! ● Hai capito come fare?Prova tu a completare questa filastrocca.Fai attenzione alle rime! A fianco dei primi versi trovi qualche suggerimento… Per fare una filastrocca divertente ci vuole tanto e ci vuole .................... pendente; niente; mordente basta il nome di una bambina, di un bambino, di una città e poi li metti insieme in ...................... qua e in là; verità; libertà Voglio provarci in tutta fretta Francesca, Nina, ........................ Patrizia, Chiara, ........................ Luca, Simone, Sandrino Marco, Francesco ........................ Firenze, Napoli, Avellino Roma, Milano, ........................ Tanti nomi da chiamare con amore Non è la filastrocca migliore? SCHERZARE con le PAROLE Queste brevi poesie sono soprattutto giochi e scherzi di parole: non c’è un significato da comprendere, ma c’è un’immagine fantastica, costruita per divertimento; sono importanti soprattutto il ritmo e le rime. Toti Scialoja, L’Ippopota disse: “Mo…”, Mondadori Due oche di Ostenda in guanti e mutande pedalano in tandem all’ombra dei dolmen e in meno di un amen imboccano un tunnel! ● Inserisci le sillabe nello schema. Ricorda che la vocale finale di una parola e la vocale iniziale della parola seguente formano una sola sillaba! ● Collega con un trattino rosso le assonanze e con un trattino blu le consonanze. ● Quanto sono lunghi i versi? .............. sillabe. ● Gli accenti cadono sulla ........................ sillaba e sulla ........................ sillaba. ● Leggi ad alta voce facendo sentire bene gli accenti. ● Leggi questa filastrocca e inserisci le sillabe nello schema.                                                                                                                                                                                                                         I versi formati da 6 sillabe si chiamano senari. Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo tè caldo con latte. Sotto un cespo di rose paonazze tocca al rospo sciacquare le tazze. ● Quanto sono lunghi i versi? .............. sillabe. ● Gli accenti cadono sulla ........................ sillaba e sulla ......................... sillaba. ● Leggi ad alta voce facendo sentire bene gli accenti.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         I versi formati da 10 sillabe si chiamano decasillabi. ● Puoi divertirti a scrivere dei versi giocando col nome di un animale come nell’esempio. Il cagnolino Pasquale  ha un fiuto fenomenale Pasquale il cagnolino ha scovato un tartufino. ....................... UNO SGUARDO NUOVO... ed è SUBITO POESIA Abbiamo giocato col ritmo, con i suoni delle parole, perché la poesia è anche musica. Adesso proviamo a guardare le cose con “occhi nuovi”, come sanno fare i poeti. Scopriamo che cosa sembra la gatta Ofelia, che cosa fanno le cavallette e i moscerini in una giornata estiva, a che cosa fa pensare una lucertola che striscia sul muro... Ofelia è tutta bianca e non sembra mai stanca di correre e saltare: sembra un’onda del mare... Giuseppe Pontremoli Le cavallette sole sorridono in mezzo alla gramigna gialla i moscerini danzano nel sole trema uno stelo sotto una farfalla. Giovanni Pascoli Un guizzo ombra e luce. È la lucertola che striscia veloce. Sabina Colloredo ● Adesso scrivi tu una breve poesia. Gioca come vuoi con le parole: puoi usare rime, assonanze, o anche versi liberi, cioè senza la rima. Usa lo sguardo del poeta per trovare immagini nuove e dedica i tuoi versi a un animale che possiedi, che conosci, o che ti piace... Ecco alcune poesie scritte da bambini come te. Scrivi i tuoi versi nello spazio a fianco. Milù Morbido e caldo mi sei vicino bianco latte il mio gattino ..................................... ..................................... ..................................... ..................................... ..................................... Al mio cane Amico di giochi di corse di nuoto di salto nera nuvola il tuo manto ti chiamo tu vieni con occhi pieni di amore Per approfondire il testo poetico vai alle pp. 72-79 del Libro dei Generi