A che cosa servono i denti?, Emanuela Nava

LETTORE ESPERTO AMICI ANIMALI A che cosa servono i denti? Emanuela Nava, La tigre con le scarpe da ginnastica, Salani PRIMA DI LEGGERE ● Guarda l’immagine: dove si svolgerà questa storia?● Il titolo parla di denti: i denti di chi? L’illustrazione ti aiuta a immaginare di che cosa si parlerà nel racconto? ● Come inizia il racconto? Sarà una storia vera o una storia di fantasia? C’era una volta un serpente con un pessimo carattere. A scuola si rintanava dietro l’ultimo banco. Non rispondeva alla maestra e neanche ai suoi compagni. Non giocava, non scherzava, non andava neppure alle feste di compleanno. Se qualcuno si avvicinava, per fargli una carezza o solo per stringergli la coda, lui minacciava di morderlo. Era un serpente molto velenoso e finì che nessuno gli rivolse più la parola per la paura che faceva a tutti. I suoi genitori, che invece erano serpenti molto educati e non mordevano mai niente e nessuno fuori dai pasti, si preoccuparono parecchio. Così portarono il figlio dal dottore. Il dottore appena vide il piccolo rettile lo fissò a lungo negli occhi per ipnotizzarlo. Poi gli fece bere brodo di ortica e di aglio orsino per calmarlo. Ma dopo tutte queste cure non ottenne proprio nulla. Allora i genitori misero il figlio serpente dentro un cesto e andarono a far visita a un fachiro. - Sappiamo che lei può fare miracoli - dissero, bisbigliando. Il fachiro, che era un uomo gentile rispose: - Sì, ripassate domani. Quindi prese il flauto e iniziò a suonare una musica molto dolce. Ma il serpente dentro il cesto fece di tutto per non ascoltare. Voleva tapparsi le orecchie, ma non aveva le orecchie e neppure le zampe e non sapeva come fare. Allora si arrotolò su se stesso, sibilò di rabbia, sputò, e visto che la musica non si spegneva, ma anzi poteva sentirne le vibrazioni con la pelle e tutto il corpo, diede con la coda un colpo così forte al coperchio, che il cesto si aprì e lui, alzandosi sulle spire, cercò di mordere il musicista. Ma il fachiro non si impressionò. Suonò più forte: prima una melodia lieve, poi un motivetto più ritmato. Era un suono brioso che metteva allegria. Un misto di musiche speziate che dava il solletico. Allora il rettile iniziò a ballare, a muoversi a tempo. Sembrava un gioco. Ballò, piroettò sulla coda. Scoppiò a ridere. - Vedi - gli disse il fachiro, - i denti non servono solo per mordere, ma anche per sorridere… Fachiro: religioso indiano con poteri speciali, quasi magici. La struttura narrativa di un racconto: l'ordine delle sequenze 1 Esercitiamoci ancora sulla STRUTTURA NARRATIVA DEL RACCONTO. Lavoriamo sulle sequenze ricercandone l’ordine nel racconto della pagina a fianco. Completa la tabella. • Nella prima colonna sono indicate le SEQUENZE o PARTI del racconto; • Nella seconda colonna dovrai inserire tu le FRASI RIASSUNTIVE, corrispondenti alle varie parti del racconto: le trovi sotto, da completare. Ma attenzione! Non sono in ordine: prima completale e poi trascrivile al posto giusto nella tabella. • Nell’ultima colonna inserirai infine PAROLE ed ESPRESSIONI INTRODUTTIVE, evidenziate in verde nel brano, che introducono le varie parti. SEQUENZEFRASI RIASSUNTIVEPAROLE INTRODUTTIVESfondo..................................Evento iniziale..................................Sviluppo..................................Sviluppo..................................Culmine..................................Conclusione.................................. • I ............................................ lo portano da un .................................. che cerca di curarlo con la musica. • Un serpente di cattivo carattere si comporta.................................................................................................. . • La cura del .................................................................................................................... finalmente ha successo. • Il ..................................................... reagisce malissimo alla ............................................................ del fachiro. • I genitori lo portano da un ........................................ che non riesce a .......................................................... . • Il ............................................................................... esprime la morale della favola. 2 Adesso scrivi una breve sintesi del testo usando le frasi della tabella.Collegale con “parole legame”: puoi usare quelle che trovi nel testo o altre adatte. ............................
LETTORE ESPERTO     AMICI ANIMALI A che cosa servono i denti? Emanuela Nava, La tigre con le scarpe da ginnastica, Salani PRIMA DI LEGGERE ● Guarda l’immagine: dove si svolgerà questa storia?● Il titolo parla di denti: i denti di chi? L’illustrazione ti aiuta a immaginare di che cosa si parlerà nel racconto? ● Come inizia il racconto? Sarà una storia vera o una storia di fantasia? C’era una volta un serpente con un pessimo carattere. A scuola si rintanava dietro l’ultimo banco. Non rispondeva alla maestra e neanche ai suoi compagni. Non giocava, non scherzava, non andava neppure alle feste di compleanno. Se qualcuno si avvicinava, per fargli una carezza o solo per stringergli la coda, lui minacciava di morderlo. Era un serpente molto velenoso e finì che nessuno gli rivolse più la parola per la paura che faceva a tutti. I suoi genitori, che invece erano serpenti molto educati e non mordevano mai niente e nessuno fuori dai pasti, si preoccuparono parecchio. Così portarono il figlio dal dottore. Il dottore appena vide il piccolo rettile lo fissò a lungo negli occhi per ipnotizzarlo. Poi gli fece bere brodo di ortica e di aglio orsino per calmarlo. Ma dopo tutte queste cure non ottenne proprio nulla. Allora i genitori misero il figlio serpente dentro un cesto e andarono a far visita a un fachiro. - Sappiamo che lei può fare miracoli - dissero, bisbigliando. Il fachiro, che era un uomo gentile rispose: - Sì, ripassate domani. Quindi prese il flauto e iniziò a suonare una musica molto dolce. Ma il serpente dentro il cesto fece di tutto per non ascoltare. Voleva tapparsi le orecchie, ma non aveva le orecchie e neppure le zampe e non sapeva come fare. Allora si arrotolò su se stesso, sibilò di rabbia, sputò, e visto che la musica non si spegneva, ma anzi poteva sentirne le vibrazioni con la pelle e tutto il corpo, diede con la coda un colpo così forte al coperchio, che il cesto si aprì e lui, alzandosi sulle spire, cercò di mordere il musicista. Ma il fachiro non si impressionò. Suonò più forte: prima una melodia lieve, poi un motivetto più ritmato. Era un suono brioso che metteva allegria. Un misto di musiche speziate che dava il solletico. Allora il rettile iniziò a ballare, a muoversi a tempo. Sembrava un gioco. Ballò, piroettò sulla coda. Scoppiò a ridere. - Vedi - gli disse il fachiro, - i denti non servono solo per mordere, ma anche per sorridere… Fachiro: religioso indiano con poteri speciali, quasi magici. La struttura narrativa di un racconto: l'ordine delle sequenze 1 Esercitiamoci ancora sulla STRUTTURA NARRATIVA DEL RACCONTO. Lavoriamo sulle sequenze ricercandone l’ordine nel racconto della pagina a fianco. Completa la tabella. • Nella prima colonna sono indicate le SEQUENZE o PARTI del racconto; • Nella seconda colonna dovrai inserire tu le FRASI RIASSUNTIVE, corrispondenti alle varie parti del racconto: le trovi sotto, da completare. Ma attenzione! Non sono in ordine: prima completale e poi trascrivile al posto giusto nella tabella. • Nell’ultima colonna inserirai infine PAROLE ed ESPRESSIONI INTRODUTTIVE, evidenziate in verde nel brano, che introducono le varie parti. SEQUENZEFRASI RIASSUNTIVEPAROLE INTRODUTTIVESfondo..................................Evento iniziale..................................Sviluppo..................................Sviluppo..................................Culmine..................................Conclusione.................................. • I ............................................ lo portano da un .................................. che cerca di curarlo con la musica. • Un serpente di cattivo carattere si comporta.................................................................................................. . • La cura del .................................................................................................................... finalmente ha successo. • Il ..................................................... reagisce malissimo alla ............................................................ del fachiro. • I genitori lo portano da un ........................................ che non riesce a .......................................................... . • Il ............................................................................... esprime la morale della favola. 2 Adesso scrivi una breve sintesi del testo usando le frasi della tabella.Collegale con “parole legame”: puoi usare quelle che trovi nel testo o altre adatte. ............................