Capire e riassumere informazioni

LABORATORIO DI LETTURA LONTANO NEL TEMPO Capire e riassumere informazioni Spesso, a scuola e in altre occasioni, è utile saper riferire in modo preciso ma rapido i contenuti di una storia o di un testo informativo. Per questo è importante poter cogliere i punti centrali e più importanti del testo. In questo laboratorio troverai interessanti attività che ti guideranno a capire e riassumere informazioni. Le navi fenicieI fenici furono tra i più esperti navigatori dell’antichità. Costruivano le loro imbarcazioni con legno di cedro, una pianta che cresceva in abbondanza nei boschi della loro terra e che forniva un legname robusto, in grado di resistere sia ai tarli che all’umidità. Le imbarcazioni fenicie affrontavano con sicurezza il mare anche grazie ad una serie di importantissime innovazioni tecniche come, ad esempio, la chiglia, il timone e la vela quadrangolare. La chiglia era un’asse posta su tutta la lunghezza dell’imbarcazione sotto il livello del mare; rendeva la nave più robusta e stabile nell’affrontare la forza delle onde. Il timone era costituito da due lunghi remi calati a poppa per guidare la direzione della nave. I fenici perfezionarono anche l’ancora: non più una semplice pietra appesa a una fune, ma una barra di legno e una di ferro incrociate. Le imbarcazioni fenicie erano di due tipi: le navi da guerra e le navi commerciali. Le navi da guerra, strette e veloci, erano dotate di due file di remi che consentivano di continuare a navigare in assenza di vento. Sulla prua era collocato il rostro, una punta robusta e affilata in grado di sfondare le navi nemiche. Le navi da trasporto, larghe e lente, erano capaci di portare una grande quantità di merce che veniva collocata nell’ampia stiva. USARE IMMAGINI e DIDASCALIE Proviamo a trovare le informazioni centrali del testo utilizzando immagini e didascalie. Divinità fenicie ● Collega con una freccia ogni didascalia alla sua immagine. Baltis, dea del cielo, della gioia e della danza. Protettrice delle donne. Viene rappresentata con un elmo con corna di vacca e un disco al loro centro. Baal, dio guerriero, del vento e della pioggia; è spesso raffigurato mentre sta per lanciare un fulmine. Anat, dea della violenza e della guerra, spesso ritratta con un alto copricapo, ornata di lancia e scudo. Astart, dea della maternità e della fertilità della terra. ● Osserva le immagini e scrivi al posto giusto: nave da guerra • nave commerciale ● Poi inserisci nelle etichette le seguenti parole: stiva • remi • timone • vela • rostro LAVORARE CON I TITOLI E LE SINTESI Lavoriamo adesso con un testo diviso in sequenze: attribuiamo a ciascuna un titolo e facciamone la sintesi. Ricostruiamo poi il testo “in breve”. La matematica in Mesopotamia Giovanni Caselli (a cura di), Le grandi civiltà del mondo antico, Giunti Oltre 5000 anni fa i Sumeri avevano inventato un sistema di numerazione sessagesimale, che usava cioè come base il 60 e i suoi multipli e sottomultipli, anziché il 10 come avviene nel nostro sistema decimale. Questo criterio si è mantenuto, anche se in pochi casi, nella nostra società: dividiamo l’anno in 12 mesi. il giorno in 24 ore, le ore in 60 minuti, i minuti in 60 secondi. TITOLO: ....................... SINTESI: ....................... I Sumeri e gli antichi Babilonesi non erano interessati alla matematica pura, ma ai problemi pratici che dovevano fronteggiare: la quantità di seme necessario per seminare un campo, la quantità di orzo necessario per preparare la birra del tempio, l’area di terreno che poteva essere irrigata con una data quantità d’acqua. Gli allievi scribi eseguivano centinaia di problemi di questo tipo, come possiamo vedere dalle tavole di esercizi giunte fino a noi. TITOLO: ....................... SINTESI: ....................... Per quanto riguarda gli esercizi di geometria che un allievo doveva risolvere, sono state trovate tavolette di argilla con quadrati in cui sono inscritti dei rettangoli, triangoli, cerchi: data la misura del lato bisognava calcolare l’area delle varie figure. Certo, spesso si ricorreva ad approssimazioni. TITOLO: ....................... SINTESI: ....................... Le lunghezze venivano in origine calcolate con riferimento agli organi del corpo umano: braccio, cubito ( = gomito), pollice. Le grandi opere di costruzione richiesero però presto soluzioni più precise. Dal 3000 a.C. si fabbricano righe campione che servono come misura ufficiale. TITOLO: ....................... SINTESI: ....................... ● Questi sono i titoli delle sequenze, ma fai attenzione perché sono in disordine! Associa ogni titolo alla sequenza giusta, poi scrivi la sintesi di ogni sequenza. Per facilitare il compito, prima cancella nel testo originale le informazioni poco importanti. ARITMETICA PRATICA • NUMERI • I SISTEMI DI MISURA • ESERCIZI MOLTO “MODERNI” ESPORRE LE INFORMAZIONI CON PAROLE PROPRIE E DISEGNI In questo testo alleniamoci a cercare le informazioni per poi esporle in forma sintetica. Utilizzeremo sia le parole sia le immagini. La ruota: una grande invenzione Annalisa Pomilio, Il grande libro delle invenzioni, De Agostini La ruota è l’invenzione per eccellenza: il colpo di genio di qualche sconosciuto, che ha fatto fare alla civiltà umana un balzo in avanti incredibile. Un corteo di pesanti carri da guerra avanza rotolando su grandi ruote di legno. È questa la prima rappresentazione che ci è giunta della ruota, una delle invenzioni più importanti dell’umanità. Risale a 5500 anni fa e si trova sullo Stendardo di Ur, un mosaico che ci racconta di un’antichissima civiltà nata in Mesopotamia, l’odierno Iraq, circa 6000 anni fa. Queste prime ruote erano di legno pieno e fatte di tre pezzi uniti insieme con delle traverse, sempre di legno, o con corregge di cuoio: i due pezzi laterali erano a forma di mezzaluna; quello centrale aveva i bordi arrotondati e presentava un foro nel quale passava l’asse che trasmetteva il movimento al carro. Erano pesanti eppure rivoluzionarono i trasporti perché permettevano di spostare materiali ingombranti con una certa facilità. Ma dovevano passare ancora molti anni perché si inventasse la ruota a raggi: le prime comparvero intorno al 2000 a.C. e verso il 1500 furono applicate ai carri da guerra egizi, che così divennero molto maneggevoli e veloci. ● Sottolinea nel testo con due colori diversi le frasi che si riferiscono ai due tipi di ruote, quella più antica e quella più recente. ● Disegna le due ruote sul quaderno. Poi sotto a ogni immagine scrivi con parole tue la loro descrizione. Per approfondire il testo informativo vai alle pp. 88-95 del Libro dei Generi TROVARE LA SEQUENZA NEL TESTO In un testo che fornisce molte informazioni, a volte è utile riconoscere la sequenza ordinata dei fatti. Ricerchiamola nel brano che segue. I rituali della regalità Giovanni Caselli (a cura di), Le grandi civiltà del mondo antico, Giunti In un regime teocratico come quello egiziano, il re-dio doveva ricevere ufficialmente il potere divino ereditato dal predecessore, continuando una catena ininterrotta di successioni che discendeva dal re-dio Osiri e dal suo erede Horo. Il momento in cui saliva al trono un nuovo faraone era occasione di cerimonie sacre piene di simboli magici e riti antichissimi. A queste investiture politiche e religiose partecipavano, oltre al nuovo faraone, principi reali, sacerdoti, funzionari e persino artigiani. I re e i principi venivano trasportati, insieme alle corone e agli scettri, da barche da cerimonia preparate per l’occasione. Il faraone riceveva l’offerta di una scelta dei prodotti del paese e con questi era preparato un pranzo rituale. Quindi, alla presenza dei “Grandi” dell’Alto e del Basso Egitto, seguiva la cerimonia dell’incoronazione e della proclamazione dei cinque nomi del faraone. Come primo atto di governo, il nuovo sovrano offriva ai Grandi un pane, quale simbolo di abbondanza e generosità. La cerimonia terminava con la celebrazione del predecessore defunto, innalzato al ruolo divino. ● Le brevi frasi sintetiche che trovi qui sotto sono in disordine: ordinale numerando le caselle. UNA CERIMONIA CHE NON DIMENTICHERÒ Io, artigiano del tempio, ho avuto l’onore di assistere all’incoronazione del mio faraone. Se chiudo gli occhi ho ancora davanti a me le immagini della cerimonia. Il faraone riceve le offerte e si prepara il pranzo. La corona è posta sul capo del re e risuonano i suoi cinque nomi. Giungono le barche con i nobili e le insegne per l’investitura. Inizia la cerimonia di commemorazione del faraone defunto. Il sovrano offre il pane ai Grandi. ● Ricopia le frasi nella giusta sequenza, in modo da ottenere un testo riassuntivo ordinato; controlla se è utile inserire qualche parola legame (come, prima, in seguito, infine…) e le maiuscole dove servono. .................... ● Controlla il testo originale e quello sintetico: c’è qualche altra informazione interessante da aggiungere? Regime teocratico: il sovrano esercita il suo potere nel nome di un dio, è considerato l’incarnazione della divinità.
LABORATORIO DI LETTURA    LONTANO NEL TEMPO Capire e riassumere informazioni Spesso, a scuola e in altre occasioni, è utile saper riferire in modo preciso ma rapido i contenuti di una storia o di un testo informativo. Per questo è importante poter cogliere i punti centrali e più importanti del testo. In questo laboratorio troverai interessanti attività che ti guideranno a capire e riassumere informazioni. Le navi fenicieI fenici furono tra i più esperti navigatori dell’antichità. Costruivano le loro imbarcazioni con legno di cedro, una pianta che cresceva in abbondanza nei boschi della loro terra e che forniva un legname robusto, in grado di resistere sia ai tarli che all’umidità. Le imbarcazioni fenicie affrontavano con sicurezza il mare anche grazie ad una serie di importantissime innovazioni tecniche come, ad esempio, la chiglia, il timone e la vela quadrangolare. La chiglia era un’asse posta su tutta la lunghezza dell’imbarcazione sotto il livello del mare; rendeva la nave più robusta e stabile nell’affrontare la forza delle onde. Il timone era costituito da due lunghi remi calati a poppa per guidare la direzione della nave. I fenici perfezionarono anche l’ancora: non più una semplice pietra appesa a una fune, ma una barra di legno e una di ferro incrociate. Le imbarcazioni fenicie erano di due tipi: le navi da guerra e le navi commerciali. Le navi da guerra, strette e veloci, erano dotate di due file di remi che consentivano di continuare a navigare in assenza di vento. Sulla prua era collocato il rostro, una punta robusta e affilata in grado di sfondare le navi nemiche. Le navi da trasporto, larghe e lente, erano capaci di portare una grande quantità di merce che veniva collocata nell’ampia stiva. USARE IMMAGINI e DIDASCALIE Proviamo a trovare le informazioni centrali del testo utilizzando immagini e didascalie. Divinità fenicie ● Collega con una freccia ogni didascalia alla sua immagine. Baltis, dea del cielo, della gioia e della danza.  Protettrice delle donne. Viene rappresentata con un elmo con corna di vacca e un disco al loro centro. Baal, dio guerriero, del vento e della pioggia; è spesso raffigurato mentre sta per lanciare un fulmine. Anat, dea della violenza e della guerra, spesso ritratta con un alto copricapo, ornata di lancia e scudo. Astart, dea della maternità e della fertilità della terra. ● Osserva le immagini e scrivi al posto giusto: nave da guerra • nave commerciale ● Poi inserisci nelle etichette le seguenti parole: stiva • remi • timone • vela • rostro LAVORARE CON I TITOLI E LE SINTESI Lavoriamo adesso con un testo diviso in sequenze: attribuiamo a ciascuna un titolo e facciamone la sintesi. Ricostruiamo poi il testo “in breve”. La matematica in Mesopotamia Giovanni Caselli (a cura di), Le grandi civiltà del mondo antico, Giunti Oltre 5000 anni fa i Sumeri avevano inventato un sistema di numerazione sessagesimale, che usava cioè come base il 60 e i suoi multipli e sottomultipli, anziché il 10 come avviene nel nostro sistema decimale. Questo criterio si è mantenuto, anche se in pochi casi, nella nostra società: dividiamo l’anno in 12 mesi. il giorno in 24 ore, le ore in 60 minuti, i minuti in 60 secondi. TITOLO: ....................... SINTESI: ....................... I Sumeri e gli antichi Babilonesi non erano interessati alla matematica pura, ma ai problemi pratici che dovevano fronteggiare: la quantità di seme necessario per seminare un campo, la quantità di orzo necessario per preparare la birra del tempio, l’area di terreno che poteva essere irrigata con una data quantità d’acqua. Gli allievi scribi eseguivano centinaia di problemi di questo tipo, come possiamo vedere dalle tavole di esercizi giunte fino a noi. TITOLO: ....................... SINTESI: ....................... Per quanto riguarda gli esercizi di geometria che un allievo doveva risolvere, sono state trovate tavolette di argilla con quadrati in cui sono inscritti dei rettangoli, triangoli, cerchi: data la misura del lato bisognava calcolare l’area delle varie figure. Certo, spesso si ricorreva ad approssimazioni. TITOLO: ....................... SINTESI: ....................... Le lunghezze venivano in origine calcolate con riferimento agli organi del corpo umano: braccio, cubito ( = gomito), pollice. Le grandi opere di costruzione richiesero però presto soluzioni più precise. Dal 3000 a.C. si fabbricano righe campione che servono come misura ufficiale. TITOLO: ....................... SINTESI: ....................... ● Questi sono i titoli delle sequenze, ma fai attenzione perché sono in disordine! Associa ogni titolo alla sequenza giusta, poi scrivi la sintesi di ogni sequenza. Per facilitare il compito, prima cancella nel testo originale le informazioni poco importanti. ARITMETICA PRATICA • NUMERI • I SISTEMI DI MISURA • ESERCIZI MOLTO “MODERNI” ESPORRE LE INFORMAZIONI CON PAROLE PROPRIE E DISEGNI In questo testo alleniamoci a cercare le informazioni per poi esporle in forma sintetica. Utilizzeremo sia le parole sia le immagini. La ruota: una grande invenzione Annalisa Pomilio, Il grande libro delle invenzioni, De Agostini La ruota è l’invenzione per eccellenza: il colpo di genio di qualche sconosciuto, che ha fatto fare alla civiltà umana un balzo in avanti incredibile. Un corteo di pesanti carri da guerra avanza rotolando su grandi ruote di legno. È questa la prima rappresentazione che ci è giunta della ruota, una delle invenzioni più importanti dell’umanità. Risale a 5500 anni fa e si trova sullo Stendardo di Ur, un mosaico che ci racconta di un’antichissima civiltà nata in Mesopotamia, l’odierno Iraq, circa 6000 anni fa. Queste prime ruote erano di legno pieno e fatte di tre pezzi uniti insieme con delle traverse, sempre di legno, o con corregge di cuoio: i due pezzi laterali erano a forma di mezzaluna; quello centrale aveva i bordi arrotondati e presentava un foro nel quale passava l’asse che trasmetteva il movimento al carro. Erano pesanti eppure rivoluzionarono i trasporti perché permettevano di spostare materiali ingombranti con una certa facilità. Ma dovevano passare ancora molti anni perché si inventasse la ruota a raggi: le prime comparvero intorno al 2000 a.C. e verso il 1500 furono applicate ai carri da guerra egizi, che così divennero molto maneggevoli e veloci. ● Sottolinea nel testo con due colori diversi le frasi che si riferiscono ai due tipi di ruote, quella più antica e quella più recente. ● Disegna le due ruote sul quaderno. Poi sotto a ogni immagine scrivi con parole tue la loro descrizione. Per approfondire il testo informativo vai alle pp. 88-95 del Libro dei Generi TROVARE LA SEQUENZA NEL TESTO In un testo che fornisce molte informazioni, a volte è utile riconoscere la sequenza ordinata dei fatti. Ricerchiamola nel brano che segue. I rituali della regalità Giovanni Caselli (a cura di), Le grandi civiltà del mondo antico, Giunti In un regime teocratico come quello egiziano, il re-dio doveva ricevere ufficialmente il potere divino ereditato dal predecessore, continuando una catena ininterrotta di successioni che discendeva dal re-dio Osiri e dal suo erede Horo. Il momento in cui saliva al trono un nuovo faraone era occasione di cerimonie sacre piene di simboli magici e riti antichissimi. A queste investiture politiche e religiose partecipavano, oltre al nuovo faraone, principi reali, sacerdoti, funzionari e persino artigiani. I re e i principi venivano trasportati, insieme alle corone e agli scettri, da barche da cerimonia preparate per l’occasione. Il faraone riceveva l’offerta di una scelta dei prodotti del paese e con questi era preparato un pranzo rituale. Quindi, alla presenza dei “Grandi” dell’Alto e del Basso Egitto, seguiva la cerimonia dell’incoronazione e della proclamazione dei cinque nomi del faraone. Come primo atto di governo, il nuovo sovrano offriva ai Grandi un pane, quale simbolo di abbondanza e generosità. La cerimonia terminava con la celebrazione del predecessore defunto, innalzato al ruolo divino. ● Le brevi frasi sintetiche che trovi qui sotto sono in disordine: ordinale numerando le caselle. UNA CERIMONIA CHE NON DIMENTICHERÒ Io, artigiano del tempio, ho avuto l’onore di assistere all’incoronazione del mio faraone. Se chiudo gli occhi ho ancora davanti a me le immagini della cerimonia.   Il faraone riceve le offerte e si prepara il pranzo.   La corona è posta sul capo del re e risuonano i suoi cinque nomi.   Giungono le barche con i nobili e le insegne per l’investitura.   Inizia la cerimonia di commemorazione del faraone defunto.   Il sovrano offre il pane ai Grandi. ● Ricopia le frasi nella giusta sequenza, in modo da ottenere un testo riassuntivo ordinato; controlla se è utile inserire qualche parola legame (come, prima, in seguito, infine…) e le maiuscole dove servono. .................... ● Controlla il testo originale e quello sintetico: c’è qualche altra informazione interessante da aggiungere? Regime teocratico: il sovrano esercita il suo potere nel nome di un dio, è considerato l’incarnazione della divinità.