Qual era l’errore?, Christian Jacq

LONTANO NEL TEMPO Qual era l’errore? Christian Jacq, Il ragazzo che sfidò Ramses il Grande, Piemme Ci trasferiamo con la fantasia nell’antico Egitto... Kamosè è un giovane apprendista geometra che segue gli insegnamenti di un maestro artigiano. Il suo sogno è di poter lavorare alle dipendenze di un maestro geometra, per questo ha lavorato giorno e notte per realizzare la sua prima opera: una Sfinge di legno. La sfinge di legno dorato era terminata. Nel momento preciso in cui Kamosè posava suoi attrezzi, comparve il maestro. - Lascia qui il tuo lavoro - ordinò - e vieni con me. Kamosè uscì dal cantiere dove si era quasi dimenticato dell’esistenza del giorno e della notte. Il maestro lo condusse fino all’alloggio di uno dei suoi colleghi, un uomo alto e asciutto di cui gli apprendisti dicevano che fosse il detentore dei segreti della geometria sacra. - Inchinati davanti al maestro geometra - ordinò il maestro artigiano che aveva istruito Kamosè. Quest’ultimo obbedì senza esitare. Il geometra lasciò Kamosè nelle mani dei suoi assistenti. Costoro tolsero al giovane il grembiule di cuoio e lo introdussero in una stanza da bagno dove venne invitato a lavarsi energicamente. Quando fu ripulito, i due assistenti lo introdussero in una minuscola stanza dalle mura spoglie. La porta si richiuse, lasciandolo nell’oscurità più completa. Kamosè respirò lentamente, calmando così la sua apprensione. Nella solitudine, il tempo passò molto in fretta. I due assistenti vennero a prenderlo. Gli annodarono intorno alla cintola un perizoma di un candore immacolato e lo condussero in una vasta sala dove avevano preso posto, su panche di pietra, tutti i maestri artigiani del tempio di Karnak. Il loro viso era di una tale severità che Kamosè ebbe la certezza di avere fallito. Il suo capolavoro, la sfinge dorata, troneggiava in mezzo alla stanza. Il tribunale era presieduto dal maestro geometra. - Apprendista Kamosè, - dichiarò con una voce profonda - siamo qui riuniti per esaminare il tuo capolavoro. L’esecuzione è buona, la manualità eccellente. Conosci i tuoi attrezzi e li ami. Però hai commesso un grave errore. - La doratura...- azzardò il giovane, pronto a fornire giustificazioni su quella tecnica delicata. - Non ti ho autorizzato a parlare - l’interruppe il maestro geometra. - La tua doratura è di qualità mediocre e andrà rifatta. Comunque te la sei cavata bene in quest’arte che ignoravi quasi completamente. No, il tuo errore non è lì. Kamosè fu preso dal panico. Qual era l’errore? Ripensò al suo lavoro tappa per tappa, cercò e ricercò, ma invano. - Il volto della sfinge - rivelò il maestro geometra. L’apprendista non nascose il suo stupore. Secondo lui era la parte della sfinge che meglio gli era riuscita: la linea del naso, la finezza del volto la nobiltà della fronte... No, non poteva essere d’accordo. - Quale modello hai scelto? - Il maestro degli apprendisti, naturalmente - rispose Kamosè. Non aveva trovato un modello migliore. - Non hai mai passeggiato lungo il viale delle sfingi che precede il tempio? Non hai mai notato che il solo e unico volto della sfinge è quello del maestro di noi tutti, quello del Capomastro dell’Egitto, quello del Faraone? Tu dimentichi le realtà fondamentali. Il giudizio era stato dato senza possibilità di appello. Kamosè avrebbe voluto protestare ma non trovò nessuna argomentazione. I due assistenti lo ricondussero nella saletta dove attese a lungo, la mente vuota, non pensava a nulla sopraffatto dall’emozione. La porta si aprì di nuovo. Comparve il maestro geometra. - La deliberazione è stata presa, Kamosè. Rifarai la tua sfinge senza commettere errori, ma il tuo capolavoro è stato accettato così com’è. D’ora in avanti lavorerai ai miei ordini. Perizoma: fascia da annodare intorno alla vita per formare una specie di mutandina. Avere fallito: non essere riuscito a fare ciò che doveva. La qualità mediocre è: una qualità di ottimo livello. una qualità di medio livello. una qualità di basso livello. Possibilità di appello: possibilità di difendersi. UNA SFIDA PER ME Vuoi provare a risolvere l’enigma della Sfinge? Ma attenzione: la posta in gioco è alta! Secondo la mitologia greca l’enigma veniva posto dalla Sfinge ai passanti all’ingresso della città di Tebe. Chi non sapeva rispondere veniva divorato dal mostro. BUONA FORTUNA! “ESISTE QUALCOSA SULLA TERRA CHE, PUR AVENDO UNA SOLA VOCE, HA QUATTRO GAMBE, DUE GAMBE, TRE GAMBE”. CHI È? … se proprio non ci riesci, capovolgi la pagina e leggi la risposta. TESTI per CAPIRE ● Individua la struttura del racconto: suddividilo in sequenze aiutandoti con queste frasi che ne sintetizzano il contenuto. • Kamosè rimane solo in una piccola stanza, ad attendere. • Il maestro artigiano va a prendere Kamosè nel laboratorio e lo presenta al maestro geometra. • Kamosè viene lasciato nelle mani di due assistenti che lo preparano. • Il maestro geometra annuncia a Kamosè la decisione che è stata presa. • Kamosè viene condotto davanti alla giuria dei maestri artigiani e ascolta il verdetto del maestro geometra. PAROLE per PENSARE star bene a scuola COME UN ARCHEOLOGO ● Questo testo di fantasia è stato scritto da un profondo conoscitore della civiltà egizia. C’è un’informazione che riguarda l’aspetto della Sfinge che è un dato storico, perché basata sui resti archeologici. Quale? Sottolineala nel testo.
LONTANO NEL TEMPO     Qual era l’errore? Christian Jacq, Il ragazzo che sfidò Ramses il Grande, Piemme Ci trasferiamo con la fantasia nell’antico Egitto... Kamosè è un giovane apprendista geometra che segue gli insegnamenti di un maestro artigiano. Il suo sogno è di poter lavorare alle dipendenze di un maestro geometra, per questo ha lavorato giorno e notte per realizzare la sua prima opera: una Sfinge di legno. La sfinge di legno dorato era terminata. Nel momento preciso in cui Kamosè posava suoi attrezzi, comparve il maestro. - Lascia qui il tuo lavoro - ordinò - e vieni con me. Kamosè uscì dal cantiere dove si era quasi dimenticato dell’esistenza del giorno e della notte. Il maestro lo condusse fino all’alloggio di uno dei suoi colleghi, un uomo alto e asciutto di cui gli apprendisti dicevano che fosse il detentore dei segreti della geometria sacra. - Inchinati davanti al maestro geometra - ordinò il maestro artigiano che aveva istruito Kamosè. Quest’ultimo obbedì senza esitare. Il geometra lasciò Kamosè nelle mani dei suoi assistenti. Costoro tolsero al giovane il grembiule di cuoio e lo introdussero in una stanza da bagno dove venne invitato a lavarsi energicamente. Quando fu ripulito, i due assistenti lo introdussero in una minuscola stanza dalle mura spoglie. La porta si richiuse, lasciandolo nell’oscurità più completa. Kamosè respirò lentamente, calmando così la sua apprensione. Nella solitudine, il tempo passò molto in fretta. I due assistenti vennero a prenderlo. Gli annodarono intorno alla cintola un perizoma di un candore immacolato e lo condussero in una vasta sala dove avevano preso posto, su panche di pietra, tutti i maestri artigiani del tempio di Karnak. Il loro viso era di una tale severità che Kamosè ebbe la certezza di avere fallito. Il suo capolavoro, la sfinge dorata, troneggiava in mezzo alla stanza. Il tribunale era presieduto dal maestro geometra. - Apprendista Kamosè, - dichiarò con una voce profonda - siamo qui riuniti per esaminare il tuo capolavoro. L’esecuzione è buona, la manualità eccellente. Conosci i tuoi attrezzi e li ami. Però hai commesso un grave errore. - La doratura...- azzardò il giovane, pronto a fornire giustificazioni su quella tecnica delicata. - Non ti ho autorizzato a parlare - l’interruppe il maestro geometra. - La tua doratura è di qualità mediocre e andrà rifatta. Comunque te la sei cavata bene in quest’arte che ignoravi quasi completamente. No, il tuo errore non è lì. Kamosè fu preso dal panico. Qual era l’errore? Ripensò al suo lavoro tappa per tappa, cercò e ricercò, ma invano. - Il volto della sfinge - rivelò il maestro geometra. L’apprendista non nascose il suo stupore. Secondo lui era la parte della sfinge che meglio gli era riuscita: la linea del naso, la finezza del volto la nobiltà della fronte... No, non poteva essere d’accordo. - Quale modello hai scelto? - Il maestro degli apprendisti, naturalmente - rispose Kamosè. Non aveva trovato un modello migliore. - Non hai mai passeggiato lungo il viale delle sfingi che precede il tempio? Non hai mai notato che il solo e unico volto della sfinge è quello del maestro di noi tutti, quello del Capomastro dell’Egitto, quello del Faraone? Tu dimentichi le realtà fondamentali. Il giudizio era stato dato senza possibilità di appello. Kamosè avrebbe voluto protestare ma non trovò nessuna argomentazione. I due assistenti lo ricondussero nella saletta dove attese a lungo, la mente vuota, non pensava a nulla sopraffatto dall’emozione. La porta si aprì di nuovo. Comparve il maestro geometra. - La deliberazione è stata presa, Kamosè. Rifarai la tua sfinge senza commettere errori, ma il tuo capolavoro è stato accettato così com’è. D’ora in avanti lavorerai ai miei ordini. Perizoma: fascia da annodare intorno alla vita per formare una specie di mutandina. Avere fallito: non essere riuscito a fare ciò che doveva. La qualità mediocre è:   una qualità di ottimo livello.   una qualità di medio livello.   una qualità di basso livello. Possibilità di appello: possibilità di difendersi. UNA SFIDA PER ME Vuoi provare a risolvere l’enigma della Sfinge? Ma attenzione: la posta in gioco è alta! Secondo la mitologia greca l’enigma veniva posto dalla Sfinge ai passanti all’ingresso della città di Tebe. Chi non sapeva rispondere veniva divorato dal mostro. BUONA FORTUNA! “ESISTE QUALCOSA SULLA TERRA CHE, PUR AVENDO UNA SOLA VOCE, HA QUATTRO GAMBE, DUE GAMBE, TRE GAMBE”. CHI È? … se proprio non ci riesci, capovolgi la pagina e leggi la risposta. TESTI per CAPIRE ● Individua la struttura del racconto: suddividilo in sequenze aiutandoti con queste frasi che ne sintetizzano il contenuto. • Kamosè rimane solo in una piccola stanza, ad attendere. • Il maestro artigiano va a prendere Kamosè nel laboratorio e lo presenta al maestro geometra. • Kamosè viene lasciato nelle mani di due assistenti che lo preparano. • Il maestro geometra annuncia a Kamosè la decisione che è stata presa. • Kamosè viene condotto davanti alla giuria dei maestri artigiani e ascolta il verdetto del maestro geometra. PAROLE per PENSARE  star bene a scuola COME UN ARCHEOLOGO ● Questo testo di fantasia è stato scritto da un profondo conoscitore della civiltà egizia. C’è un’informazione che riguarda l’aspetto della Sfinge che è un dato storico, perché basata sui resti archeologici. Quale? Sottolineala nel testo.